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Acquevenete informa: attenti alle truffe!

Articolo del 13.08.2019 - Scritto da civicovenezze in Eventi | Notizie - (0 Commenti)

La società Acquevenete invita i propri utenti a prestare particolare attenzione per difendersi dalle truffe, che negli ultimi mesi sono state tentate utilizzando indebitamente il nome del gestore idrico.
Spesso si tratta di falsi addetti, che si presentano come tecnici dell’azienda del servizio idrico integrato: sostengono di dover entrare in casa o chiedono di fissare un appuntamento per un controllo sulla presenza di inquinanti nell’acqua, o con altri pretesti. In altri casi, i truffatori possono richiedere dei pagamenti, anche presentando documentazione fasulla.
Il personale di acquevenete non chiederà mai di entrare nelle abitazioni per effettuare analisi dell’acqua, raccogliere dati sensibili degli utenti o chiedere pagamenti di persona.

Per altre necessità tecniche è possibile che il personale di acquevenete debba contattare gli utenti: in questo caso, è sempre munito di un cartellino identificativo.
Inoltre, acquevenete invita gli utenti a diffidare delle offerte di aziende che propongono analisi dell’acqua a domicilio: l’acqua erogata dal gestore idrico è sempre potabile e i dati relativi alla qualità dell’acqua del proprio rubinetto si possono consultare al sito www.acquevenete.it alla voce “Qualità dell’acqua”, oppure scaricando l’App gratuita acquevenete per il proprio smartphone.
Per qualsiasi dubbio, si consiglia di telefonare al numero verde gratuito del Servizio Clienti di acquevenete 800 99 15 44.
Inoltre, è opportuno segnalare eventuali comportamenti sospetti alle Forze dell’Ordine.

 

 

 

fonte: civicovenezze

Giovedì 15 agosto 2019 alle ore 18, con la messa celebrata dal Vescovo S.E. MONS. PIERANTONIO PAVANELLO e concelebrata dal parroco Don Giuliano Zattarin, la Chiesa dedicata a Santa Maria Assunta viene restituita alla comunità dei fedeli dopo il periodo di restauro conservativo iniziato a marzo del 2019.
La cerimonia organizzata dal Comitato per la Chiesa di Beverare prevede il seguente programma: ore 18 Santa Messa, ore 19,30 buffet di rinfresco.
La Chiesa, la cui edificazione ebbe inizio nel Maggio 1903 e terminò nell’agosto del 1909 con l’inaugurazione e la celebrazione della prima messa da parte del Vescovo Mons. Boggiani, nonostante alcuni interventi relativamente recenti, necessitava di un restauro conservativo molto importante; a tale scopo è stato redatto un apposito progetto del costo complessivo di euro 350mila che ha ottenuto l’approvazione degli enti preposti ed il finanziamento da parte della C.E.I. e della Fondazione Cassa di Risparmio per un complessivo ammontare di euro 330mila, necessitando pertanto dell’aiuto della comunità per coprire il costo residuale. La comunità potrà partecipare alla spesa in forma libera o mediantem donazioni direttamentte in chiesa, o mediante bollettini di conto corrente postale appositamente predisposti o mediante versamenti al conto corrente bancario della parrocchia di Beverare.
A tal proposito riportiamo di seguito le parole del parroco DON GIULIANO ZATTARIN: “Come Parroco e come animatore della Parrocchia di Santa Maria Assunta,in Beverare, vi ricordo quanto sia importante sentirci partecipi consapevoli e responsabili della Chiesa di Dio che vive in Beverare. Un edifico-Chiesa che diventa più bello e più accogliente, ci aiuta a sentirci persone più vive e più desiderose di crescere insieme, e di essere nel territorio, segni della presenza di Dio e strumenti di amore e solidarietà verso tutte le persone che incontriamo. Una Chiesa-edificio più bella, ci renda più belli e capaci di accoglienza e stima reciproca”.

Ai link seguenti è possibile scaricare i volantini dell’iniziativa:  beverare_depliant beverare_invito

 

 

 

 

fonte: www.unpastosmb.it

Proprio in centro alla frazione di Beverare in quest’ultima primavera è stata demolita la Corte Carrari, la storica corte situata dirimpetto alla chiesa della frazione. Ciò che però molti si domandano è per quale motivo è stata demolita e soprattutto quale sarà il futuro di questa zona.
Nel 2008 la corte era stata acquistata da un’azienda che fa capo a Mario Altoè ed il programma era quello di demolirla e costruire appartamenti e negozi, ma con la crisi  edilizia rimase tutto fermo. A questo punto nel 2017 fu fatta una perizia per constatare la solidità della struttura, che aveva già visto il crollo dei solai. Venne riscontrato il 70% di possibilità di crollo della struttura e proprio per questo il sindaco Vinicio Piasentini decise di emanare un’ordinanza per la demolizione della struttura.
Dopo il transennamento del lato strada per garantire la sicurezza dei passanti, si e dovuto interrare un cavo enel agganciato al manufatto e che fornisce energia elettrica a tutta Beverare.
A questo punto la corte è stata demolita a partire dal marzo 2019, ma le macerie continuano a rimanere in loco e dovranno essere tolte il prima possibile. È proprio il primo cittadino di San Martino di Venezze, Vinicio Piasentini, che commenta: “Abbiamo fatto tutto quello che serviva per mettere in sicurezza la zona, dato che la corte non poteva continuare a rimanere in quella zona”. Proseguendo: “Adesso le macerie dovranno essere tolte dai proprietari del terreno e si spera che un po’ alla volta si riesca ad ottenere un risultato maggiore per noi e per il nostro territorio”.

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Dal 9 al 19 di agosto, ritorna la Fiera di San Rocco , per la 36^ volta, organizzata dall’Associazione Culturale S. Martino presso gli impianti in Piazzale S. Pertini e che si avvale del patrocinio dell’Amministrazione Comunale.
La “novità” di questa edizione è un “ritorno all’antico”, occupando cioè gli spazi che per un paio d’anni aveva visto ridursi a causa dei lavori alla struttura che fungeva da ristorante/pizzeria, ora completamente rinnovata ed inaugurata lo scorso 29 giugno come sala polifunzionale, col nome di Forum San Martino, e che nella funzione ristorazione può contare su circa 270 coperti.
La formula è quella ormai collaudata della compresenza di concerti delle Tribute bands al Palarokko e del ballo liscio con orchestra alla Pista dei sogni, con giochi ed intrattenimenti vari e tombola finale con premio complessivo di 2.000 euro per lunedì 19 agosto a partire dalle 23,30.
– venerdì 9 agosto Shary band e ballo liscio con Denny Della Valle;
– sabato 10 agosto Serata Company Radio e ballo liscio con Claudio Piazzola e Laura;
– domenica 11 agosto Anime in Plexigass e e ballo liscio con Giusy Bovolenta;
– lunedì 12 agosto Yano e e ballo liscio con Patty Fabbri;
– martedì 13 agosto O.I. & B. band e ballo liscio con Rita Gessi;
-mercoledì 14 agosto Timoda’ e ballo liscio con Barbara e Davide;
-giovedì 15 agosto Diapason Band e ballo liscio con Denny Della Valle;
-venerdì 16 agosto Jackson One e ballo liscio con Simone e Cristina;
– sabato 17 agosto Livepaly e ballo liscio con Cristian Dj;
– domenica 18 agosto Voglio Tornare negli anni 90 e ballo liscio con Marcello Live Show;
– lunedì 19 agosto Mamalover e ballo liscio con Denny Della Valle.

 

 

 

fonte : civicovenezze

La Provincia di Rovigo, con decreto del presidente di Palazzo Celio Ivan Dall’Ara, ha ritenuto che la strada provinciale numero 3, nel tratto tra Mardimago e San Martino di Venezze, abbia le caratteristiche di strada comunale. Si tratta del passaggio tecnico necessario prima di “sbolognare” la strada al Comune, al quale, quindi, passano tutti gli oneri di manutenzione.
Una valutazione sulla quale l’amministrazione comunale guidata da Vinicio Piasentini ha grossi dubbi, dal momento che non si tratta certo di una strada secondaria, tutt’altro. Su questa confluisce tutto il traffico, anche pesante, diretto verso il Padovano, per il quale funge da direttrice alternativa rispetto a viale Porta Adige, dal momento che conduce a uno dei ponti sull’Adige, quello di Anguillara Veneta; ma anche quello diretto verso il Veneziano, che viaggia sulla direttrice Pettorazza – Cavarzere.
Insomma, una delle vie di comunicazione primarie a livello provinciale. Non solo: pare proprio che il piccolo Comune confinante con Rovigo non abbia, comprensibilmente, nessuna intenzione di farsi cedere così, in sordine, una patata bollente non da ridere, dal momento che da tempo ci sono roventi proteste, soprattutto da parte della comunità, appunto, di Mardimago, sulla insicurezza della strada, data soprattutto dal fatto che viene utilizzata spesso e volentieri da mezzi pesanti, che passano nel centro dei paesi.
E’ un problema, quello della cessione delle strade provinciali alle amministrazioni comunali, che ha cominciato a porsi di recente, quando la scellerata riforma delle Province, mai ultimata, ha fatto sì che questi enti cerchino al massimo di limitare le proprie spese. Una delle maniere in cui si è cercato di raggiungere questa finalità è stata, appunto, la cessione di alcuni tratti di strade provinciali che, dopo essere stati individuati come “aventi le caratteristiche di strade comunali”, sono stati ceduti, assieme a tutti i costi di manutenzione, alle amministrazioni comunali.
Da parte sua, però, San Martino di Venezze non ha nessuna intenzione di prestarsi a questo gioco: troppo evidente, dal suo punto di vista, come in questo caso non si stia parlando davvero di una strada secondaria, ma di una delle principali direttrici di traffico in Polesine.
Da qui la decisione di impugnare il decreto del presidente della Provincia dello scorso aprile, con un ricorso al Tar che è stato notificato a Palazzo Celio lo scorso giugno. L’intenzione di San Martino è, evidentemente, quella di prevenire il trasferimento di proprietà alla quale la nuova classificazione della strada è, appunto, propedeutica.
San Martino risulta il primo Comune ad avere agito in questo senso, rivolgendosi ai giudici amministrativi per bloccare quello che appare, davvero, un “regalo al veleno”. Del resto, si sta parlando di una strada davvero di grande traffico, i cui costi di manutenzione sarebbero, da questo punto di vista, davvero insostenibili per un piccolo Comune.

 

 

fonte: LaVoceRovigo

L’Orto dei Semplici.

Articolo del 21.07.2019 - Scritto da civicovenezze in Ambiente | cultura | Eventi | Notizie | Scuola - (0 Commenti)

ORTO DEI SEMPLICI-
Esiste un luogo nel nostro paese dove farfalle, api, bombi e altri insetti impollinatori volteggiano fra essenze fiorite e profumate: questo luogo si chiama “Orto dei semplici”.
Si trova nel Parco Vallona, a ridosso del Ceod ed alle spalle del Nuovo Forum San Martino.
Il nome deriva dalle piante coltivate (aromatiche, curative), le quali utilizzate da sempre dall’uomo a scopo terapeutico, nel tempo furono chiamate semplici perchè erano piante comuni che si trovavano facilmente in natura ed allo stesso tempo avevano proprietà curative.
Nel Medioevo con la diffusione dei Monasteri la medicina delle erbe ebbe un impulso straordinario e l’appezzamento nel quale venivano coltivate era detto “L’orto dei semplici”.
L’orto, curato dagli alunni della scuola primaria, fa parte del progetto “Semplicemente natura”, inserito nelle varie attività svolte all’interno del Comprensivo di Villadose che va sotto il nome di Pon-Fse (vedi citazione a fondo pagina) ma la sua nascita ha “radici” nell’attività che gli alunni stessi svolgevano prima ancora della nascita del progetto europeo, in cassettine riposte tra la scuola e la sala mensa, stimolati e e guidati dalla maestra Lucchin.

VILLADOSE (Rovigo) – Sabato 29 giugno nella sala Europa di Villadose si è svolto il Pon Day, una mattinata dedicata ai progetti Europei (del Fondo sociale europeo) che si sono svolti da ottobre 2018 a giugno 2019 nelle varie scuole dell’Ic Villadose.
Si tratta di oltre 400 ore di attività extra-orario (pomeriggio, giorni di sospensione dalle lezioni, giugno) per oltre 300 alunni delle scuole primarie e secondarie dell’istituto scolastico di Villadose. “Uno sforzo senza precedenti – dice il dirigente dell’Ic Villadose, Osvaldo Pasello – reso possibile dalla grande collaborazione di docenti, personale-Ata, alunni, famiglie e dai tanti partner che ci hanno sostenuto, in primo luogo le amministrazioni comunali. Uno sforzo per allargare l’offerta formativa, ripensare il modo di approcciarsi all’insegnamento-apprendimento e agganciare gli alunni sempre di più al loro territorio”.
“Cittadinanza attiva” (primaria e secondaria di San Martino di Venezze). Esperto: Tobaldo; tutor: Giovannini.
“Semplicemente natura” (primaria di San Martino di Venezze). Esperto: Lucchin; tutor: Cocchi.
“Studio e creo al Pc” (primaria di San Martino di Venezze). Esperto: Bologna; tutor: Battistello.
Durante i vari momenti i docenti esperti e tutor hanno presentato, con l’aiuto di video o foto, le attività realizzate con i ragazzi nelle ore dei progetti Pon-Fse. Lo studio delle materie oggetto del modulo è stato affrontato con grande entusiasmo, divertimento, creatività, condizioni che hanno appassionato, oltre ogni aspettativa, sia i ragazzi sia i docenti.

 

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fonte: civicovenezze

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