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I comitati San Martino in Salute, Ca’ Emo Nostra,  G.a.i.a. e Legambiente, organizzano nel pomeriggio di domenica 25 settembre 2016 la seconda PEDALATA volta alla sensibilizzazione di partecipanti e comunità sulle tematiche di preservazione e tutela dell’ambiente.
La manifestazione è aperta a tutti e si concretizza in un percorso da effettuarsi in bicicletta. Si partirà ognuno dalla propria città o paese (un gruppo da Adria, uno da Villadose e da San Martino di Venezze) per confluire tutti nella Piazza di Cà Emo, quindi tutti assieme si va davanti all’azienda Co.in.Po per fare un momento di commemorazione delle 4 vittime sul lavoro del settembre 2014. Si tornerà, poi, nella piazza di Cà Emo dove alcuni interventi significativi sulle tematiche ambientali e sul significato di queste iniziative nei nostri comuni ci porteranno ad un  momento di riflessione.
All’arrivo ci sarà un punto di ristoro, pensato per garantire ai partecipanti conforto (fame e sete); sono previsti inoltre servizi “navetta” utili al trasporto dei partecipanti e dei loro mezzi per i tragitti di ritorno, dal punto di arrivo della manifestazione.
L’orario di ritrovo è fissato per le 14,30 a San Martino in piazza Aldo Moro, ad Adria piazzale chiesa di Carbonara a Villadose in piazza Corte Barchessa; la partenza è prevista per le 15.
Dato il notevole successo della scorsa manifestazione si invita tutti a partecipare numerosi.

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fonte: civicovenezze

 

Adria (Ro) – Smaltimento di rifiuti in terreni agricoli, in maniera non conforme alla normativa. Destinazioni diverse da quelle previste dalle legge, o comunque appropriate. Questa l’ipotesi centrale della clamorosa inchiesta della Guardia di finanza di Firenze, coordinata dalla locale procura distrettuale antimafia, che nella mattinata di martedì 13 settembre, ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari a carico di altrettanti imprenditori. Avrebbero – appunto – smaltito in modo illecito migliaia di tonnellate di rifiuti. Altre otto persone sono state destinatarie di misure meno pesanti, ma comunque non banali, come il divieto di continuare a guidare le loro società.
Nella vicenda entrano anche i nomi di Gianni Pagnin, 65 anni, di Noventa padovana, e della figlia Alessia Pagnin, 40 anni, legali rappresentanti di Coimpo. L’azienda di Ca’ Emo (Adria) nella quale, il 22 settembre del 2014, trovarono la morte quattro persone, uccise dalla nube tossica levatasi da una vasca nella quale – secondo la ricostruzione della Procura di Rovigo – era in corso il trattamento di fanghi da depurazione con acido solforico.
Per quella tragedia, sono state rinviate a giudizio otto persone, per omicidio colposo e altri reati. Con prima udienza del processo fissata per il 2 novembre prossimo. Tra queste, anche i due Pagnin.
Tra le ipotesi di reato, che vengono contestate, a vario titolo ai diversi indagati e con differenti gradi di responsabilità ipotizzata, ci sono quelle di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni di un ente pubblico e falsità ideologica.
Ai domiciliari sono finite come detto sei persone: Mariano e Martino Fornaciari, di 61 e 36 anni, di Lucca; Felicino e Federico Del Carlo, di 50 e 26 anni, di Lucca; Alessandro Salutini, 52 anni, di Pisa; e appunto Gianni Pagnin, 65 anni, residente a Noventa Padovana, Padova, legale rappresentante della “Coimpo”.
Tra i destinatari della interdizione dall’esercizio di attività di impresa anche Alessia Pagnin, padovana, 40 anni, legale rappresentante di Coimpo.

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fonte: Rovigo Oggi

Dopo oltre due anni la vicenda dell’impianto a biomasse di San Martino arriva al capolinea, con la vittoria finale del Comune sanmartinese e del comitato cittadino San Martino in salute, mettendo definitivamente la parola fine ad una vicenda che ha lasciato col fiato sospeso molti cittadini sanmartinesi. La questione era partita nel maggio 2014, quando la società privata “Frutti del sole” aveva presentato domanda per costruire un impianto a biomasse da 2,9 megawatt in Via Marconi, poco distante dal centro, alimentato a cippato di legno, per riscaldare serre per coltivazione di prodotti ortofrutticoli.
Il comune ha mostrato subito forti perplessità,   chiedendo alla ditta di fornire i dati sulle emissioni da far valutare all’Als; dati che la ditta non ha mai fornito. Da qui è iniziato il braccio di ferro legale, in cui anche il neonato comitato cittadino San Martino in salute si è dichiarato contrario. L’iter è stato lungo. Tra rimpalli provinciali e regionali, la pressione da parte dell’azienda e la presa di posizione del comune, la vicenda è finita al Consiglio dei Ministri, che alla fine ha dato l’aut aut alla ditta, affinchè fornisse la documentazione necessaria all’Asl per valutare l’impatto ambientale. Documentazione mai pervenuta che ha indotto il Consiglio dei ministri a bocciare definitivamente la proposta della “Frutti del sole”.
E in data 24 agosto allo sportello attività produttive (Suap) del comune di San Martino è arrivata la comunicazione da parte dell’Ufficio ambiente della Provincia di Rovigo, determinando la chiusura del procedimento amministrativo da parte della ditta  “Frutti del sole”.
Fine di una storia che suscitato forti reazioni e prese di posizione da parte dell’amministrazione Piasentini e del comitato cittadino San Martino in salute, in cui alla fine ha prevalso la volontà della cittadinanza sanmartinese che ha detto no all’impianto a biomasse.

fonte: La Voce Rovigo

Si conclude in maniera positiva per la cittadinanza di San Martino la controversa questione della proposta centrale a biomasse, da realizzarsi nel centro abitato dal paese, avanzata dalla società FRUTTI DEL SOLE SOCIETA’ AGRICOLA S.S rappresentata da Chiara Reato.
Infatti la tanto attesa decisione del Consiglio dei Ministri, al quale era stata demandata la pratica da parte della provincia, è finalmente pervenuta ed è un NO senza appello.
Grande la soddisfazione del primo cittadino Vinicio Piasentini che subito, attaverso i social, ha ringraziato la cittadinanza per il supporto e la fiducia; e grande la soddisfazione del Comitato San Martino in Salute che, dopo essersi tanto spese per raccogliere oltre 1.700 firme, avere organizzato dibattiti ed incontri informativi vede premiati i propri sforzi.
riportiamo di seguito la decisione del Consiglio dei Ministri.

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 118 31 Maggio 2016
Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, martedì 31 Maggio 2016, alle ore 17:10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.
Il Consiglio dei ministri ha deliberato, ai sensi dell’articolo 14 quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, in merito al procedimento proposto dalla Provincia di Rovigo per la installazione di un impianto di combustione da 2,99 MW alimentato a biomassa legnosa per produrre acqua calda, sito nel Comune di San Martino di Venezze (RO). La deliberazione assunta non consente la prosecuzione del procedimento, volto all’autorizzazione alla realizzazione del progetto di installazione. In esito ad analogo procedimento proposto dalla Regione Puglia per  la realizzazione di un impianto eolico composto da n. 11 aerogeneratori, rimodulato a 4, e delle relative opere di connessione ed infrastrutture necessarie per la produzione di energia elettrica, sito nel Comune di Biccari (FG), in località “Chiana Comune”, il Consiglio ha deciso di non consentirne la prosecuzione del procedimento .

 

fonte: civicovenezze

COMITATO SAN MARTINO IN SALUTE – COMITATO PROMOTORE DEL SI – LEGAMBIENTE DEL VENETO organizzano per il giorno 30 Marzo 2016, alle ore 21,00 presso la SALA MENSA DELLA SCUOLA PRIMARIA di Via Marconi un incontro pubblico informativo sul tema:REFENDUM DEL 17 APRILE: LE RAGIONI DEL “SI”.
Con il referendum del 17 aprile prossimo viene chiesto agli elettori di abrogare una norma, introdotta lo scorso anno, che consente alle società impegnate nella ricerca e nella produzione di idrocarburi liquidi e gassosi (soprattutto petrolio e metano) nel mare italiano di proseguire la loro attività anche oltre la scadenza della concessione attualmente in atto, e consentono agli impianti già esistenti lo sfruttamento dei giacimenti per un periodo indeterminato. Con il successo del Sì al referendum, dunque, si limiterebbe la durata dell’attività a quanto stabilito dalla concessione originaria. Con il No, al contrario, resterebbero in vigore la norma  attuale, di recente introdotta.
Trattandosi di un referendum abrogativo, per essere valido c’è bisogno del raggiungimento del quorum. quindi di un’ affluenza ai seggi superiore al 50% degli aventi diritto.
Il tema è di grande interesse per il territorio del polesine, sia per motivi ambientali che di natura economica. Non va dimenticato infatti che il territorio a causa delle estrazioni di metano ha già subito in passato danni importanti per l’abbassamento del suolo ed il cuneo salino.
PROMOTORE DELL’INIZIATIVA E MODERATORE DELL’INCONTRO, Vinicio PIASENTINI
INTERVERRANNO:

Michele CASARIN (Presidente Comitato San Martino in Salute)
Giorgia BUSINARO (Direttrice Lega Ambiente Veneto),
Graziano AZZALIN (Componente Comitato Nazionale per il SI)
Cristiano CORAZZARI (Lega Nord)
Ivaldo VERNELLI (Movimento 5 Stelle)

TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA

 

fonte: civicovenezze

Per un refuso del sito del Comune di San Martino, la festa degli alberi era stata indicata al 22 marzo anziché al 22 aprile.
Il comune ha corretto il calendario e di questo diamo notizia, difatti la festa degli alberi é programmata per il 22 aprile 2016.
Ci scusiamo per la confusione

 

fonte: civicovenezze

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