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Oggi pomeriggio a Rovigo, in piazza Matteotti, alcuni rappresentanti della Rete dei Comitati Polesani -compresi quelli del Comitato San Martino in Salute- hanno incontrato i ciclisti della carovana detta THE CLIMATE RIDE partiti stamani da Mestre e che si propongono di portare a Roma, alla manifestazione di sabato 23 prossimo, le istanze che raccoglieranno lungo il tragitto dai comitati territoriali.
Durante l’incontro i rappresentanti dei vari comitati hanno messo in evidenza ognuno le criticità del proprio territorio e Mattia Donadel, fra i promotori dell’iniziativa, ha assicurato che le istanze saranno portate a Roma.
Dopo un applauso di ringraziamento e incoraggiamento, i ciclisti sono ripartiti alla volta di Ferrara loro prossima tappa odierna.

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fonte: civicovenezze

Mentre a Rovigo si manifestava nelle piazze, nel giardino antistante la scuola primaria Montessori di San Martino, fra le casette posate per i ricoveri degli uccelli, spuntavano dei cartelli inneggianti alla necessità di cambiare atteggiamento nei confronti del clima e del pianeta in generale.
Il seme è gettato!!!!!

 

 

 

fonte: civicovenezze

Chi era in piazza a Rovigo ieri mattina avrà certamente potuto assistere alla manifestazione organizzata dagli studenti del movimento Fridays  For Future e chiamata Climate Strike e dagli slogan declamati avrà sicuramente pensato che quei ragazzi non erano lì per perdere un giorno di scuola ma che credevano veramente in quello che gridavano.
Contornati ed accompagnati anche da comitati ambientalisti, gli studenti, muniti di cartelli e preceduti dalla musica,  hanno compostamente ed ordinatamente seguito il loro programma sostando nelle principali piazze del centro storico per confluire in Piazza Vittorio Emanuele, loro meta finale.
Ci sono stati diversi interventi e sono stati declamati diversi slogan, ma quelli che fanno pensare alla serietà dell’iniziativa sono stati quelli che incitavano a cambiare i propri comportamenti, tra i quali: DIAMO L’ESEMPIO SIAMO IL CAMBIAMENTO!.

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fonte:civicovenezze

Il Polesine, coinvolto nell’ennesima inchiesta su reati ambientali. La Procura distrettuale antimafia di Venezia  avrebbe, secondo l’impostazione accusatoria, individuato un gruppo imprenditoriale uso smaltire rifiuti, anche speciali, semplicemente spacciandoli per conglomerato cementizio, col quale venivano poi realizzate strade, soprattutto interpoderali.

Il tutto, sempre quelle che, allo stato, vanno considerate ipotesi, per risparmiare su quelli che, altrimenti, sarebbero stati i costi di smaltimento del rifiuto. Una maniera di agire che sarebbe proseguita dal 2013 al 2016, sempre con quantitativi non banali: poco meno di 200mila tonnellate nel 2013, oltre 230mila nel 2014, oltre 260mila nel 2015, 25mila nel 2016. Il materiale per la costruzione di strade avrebbe, inoltre, secondo le contestazioni, presentato il superamento della concentrazioni limite previsto dalla normativa di riferimento per quanto concerne i valori di rame, piombo, nichel, cromo.

In tutto oltre un centinaio i Comuni nei quali questi materiali sarebbero stati smaltiti irregolarmente. Interessate le Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lombardia. Ben 21 i Comuni del Polesine che figurano nell’elenco di parti offese individuato dalla Procura lagunare. Non a caso, anche la Provincia di Rovigo viene individuata come parte offesa. Ecco l’elenco completo dei Comuni polesani che, secondo queste ipotesi investigative, sarebbero stati oggetti di smaltimenti non a norma: Arquà Polesine, Badia Polesine, Bergantino, Calto, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Gaiba, Giacciano con Baruchella, Melara, Occhiobello, Pincara, Salara, San Martino di Venezze, Stienta, Trecenta, Villadose

Tre le persone sotto inchiesta, tutte del Veronese. Si tratta, rispettivamente, di un imprenditore, di un procacciatore d’affari e di un proprietario terriero, che avrebbe messo a disposizione parte dei propri appezzamenti. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 20 marzo, di fronte al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Venezia. Sarà la sede appropriata per vedere se, davvero, i nostri amministratori avranno, di fronte all’ennesimo eco scandalo che, a quanto emerge dalle accuse, pare profilarsi all’orizzonte per il Polesine, intenzione di costituirsi parte civile, affiancando l’accusa.

 

 

fonte: rovigo in diretta

M’illumino di Meno è la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili. Un’iniziativa simbolica e concreta che fa del bene al pianeta e ai suoi abitanti.
M’illumino di Meno torna il primo Marzo 2019 ed è dedicata all’economia circolare. L’imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose. Perché le risorse finiscono, ma tutto si rigenera: bottiglie dell’acqua minerale che diventano maglioni, carta dei giornali che ritorna carta dei giornali, una cornetta del telefono diventa una lampada, fanghi che diventano biogas. Dall’inizio di M’illumino di Meno, in 15 anni, il mondo è cambiato.
L’efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Ma spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell’umanità resta un’iniziativa concreta, non solo simbolica, e molto partecipata.
Si spengono sempre le piazze italiane, i monumenti – la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona -, i palazzi simbolo d’Italia – Quirinale, Senato e Camera – e tante case dei cittadini. Si sono spenti per M’illumino di Meno la Torre Eiffel, il Foreign Office e la Ruota del Prater di Vienna. In decine di Musei si organizzano visite guidate a bassa luminosità, nelle scuole si discute di efficienza energetica, in tanti ristoranti si cena a lume di candela, in piazza si fa osservazione astronomica approfittando della riduzione dell’inquinamento luminoso.
Il Comune di San Martino di Venezze, come negli anni precedenti, aderisce all’iniziativa spegnendo simbolicamente le luci di vie e piazze del capolugogo e della frazione di Beverare, per testimoniare l’importanza del risparmio energetico ed un utilizzo consapevole delle risorse. Il Comune è già da tempo impegnato in una attività di efficentamento energetico, con la sostituzione programmata delle lampade della pubblica illuminazione con punti luce a tecnologia LED.
Il comune di San Martino ha bisogno che i cittadini aderiscano attivamente alla filosofia del riciclo, del riuso e della differenziazione spinta, visto che negli ultimi tempi abbiamo perso posizioni nella classifica di “ricicloni” e che siamo anche stati bacchettati dalla Ecogest.

 

 

fonte: civicovenezze

Villadose, 23 febbraio 2019: Mauro Corona, invitato dal Comune di Villadose a presentare il suo ultimo romanzo, NEL MURO, trova un gruppo di ambientalisti locali di Terre Nostre supportati da componenti del Coordinamento dei comitati ambientalisti polesani all’ingresso della Sala Europa, luogo dove dove si terrà l’incontro pubblico, che gli consegnano un volantino contenente un elenco di vertenze ambientali del territorio condito da numerosi interrogativi verso l’amministrazione comunale.
Corona, dopo averlo letto, pur dichiarando di non potersi schierare perchè non a conoscenza dei fatti, non ci pensa due volte e chiede se il sindaco sia presente, era entrato qualche minuto prima, per porgli i quesiti contenuti nel volantino.
Nel breve video girato da Dario Bertaglia, si vede il sindaco di Villadose Gino Alessio, che tradisce un certo imbarazzo,  si presenta e tenta di fornire a Mauro Corona, ed ai presenti, una risposta “tecnica” , che sembra non soddisfare Cotona stesso, il quale sottolinea come l’amministrazione pubblica debba in primo luogo tutelare la salute dei cittadini e l’integrità del territorio, cittadini che -purtroppo- ha spesso sentito affermare che “è meglio la malattia ed il lavoro piuttosto che la fame”.
A questo link il video succitato. https://www.youtube.com/watch?v=H4NYIZOZQiY&feature=youtu.be&fbclid=IwAR0Ykh0cUSFgv3zhocU2EtwCGKsGCaihEzoYd7VXoQ4rMunKoecs39OvXac

 

fonte: civicovenezze

 

 

 

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