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SAN MARTINO DI VENEZZE – L’amministrazione comunale e la cittadinanza di San Martino unite contro le biomasse. E’ questo il messaggio uscito dalla palestra di via Marconi martedì sera 30 settembre, sede del consiglio comunale aperto a tutta la cittadinanza, sul delicato tema dell’impianto a biomasse che la ditta “Frutti del sole” di San Martino vorrebbe realizzare in località frutteto, vicino a scuole e impianti sportivi, in grado di sviluppare 2,9 megawatt e alimentato a cippato di legno per il riscaldamento di circa una decina di ettari di serre nel periodo invernale.
Martedì sera, alla presenza di quasi 300 persone, si è svolto il consiglio comunale aperto alla cittadinanza. Il sindaco Piasentini ha ripercorso l’iter, iniziato a maggio di quest’anno, quando la società “Frutti del sole” ha fatto richiesta per installare tale impianto. L’amministrazione si è dichiarata contraria fin da subito, esprimendo forti dubbi e perplessità, ma la società ha proseguito sulla sua strada. Provincia e Arpav si sono espresse favorevolmente in merito alla realizzazione; il Comune di San Martino ha interpellato l’Ulss per ulteriori verifiche sulla qualità dell’aria che l’impianto comporterebbe, ma a tutt’oggi la ditta non ha ancora fornito questi dati.
Ad alzare la voce anche il neonato comitato cittadino “San Martino in salute”, costituitosi dopo tali vicissitudini, che ha raccolto finora oltre mille firme, contrario all’insediamento di tale impianto e schieratosi al fianco dell’amministrazione per partecipare alla conferenza dei servizi con gli enti interessati per ribadire il fermo ‘no’ alla realizzazione dell’impianto vicino al centro del paese.
Alla fine, maggioranza e opposizione, dopo aver discusso le modalità di intervento, hanno approvato all’unanimità una delibera da presentare alla conferenza dei servizi, in cui tutta l’amministrazione e la cittadinanza si schiereranno unite contro tale progetto.
Numerosi gli interventi in merito da parte del pubblico, tutti concordi nel ribadire il fermo ‘no’ alle biomasse.
fonte: La Voce Rovigo

IL COMITATO “SAN MARTINO IN SALUTE”

INFORMA LA CITTADINANZA:

Martedì 30 settembre alle ore 21.00 é indetto il consiglio comunale

straordinario aperto a tutta la cittadinanza, avente all’ordine del giorno:

ESAME RICHIESTA DEL COMITATO “SAN MARTINO IN

SALUTE” IN ORDINE RICHIESTA DI REALIZZAZIONE

DELLA CENTRALE A BIOMASSE PRESENTATA DALLA

DITTA “FRUTTI DEL SOLE”

IL CONSIGLIO SI TERRÀ PRESSO LA PALESTRA POLIVALENTE DI VIA

MARCONI ALLE ORE 21.00.

SI RACCOMANDA VIVAMENTE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTA LA

CITTADINANZA.

fonte: Civico Venezze

 Giovedì sera, 18 settembre, riunione pubblica del comitato “San Martino in salute”.
Secco no alle biomasse in centro.
La cittadinanza ha chiesto un consiglio comunale aperto sull’impianto che dovrebbe sorgere in via Marconi
La tutela della salute e dell’ambiente del centro urbano di San Martino sotto i riflettori. Giovedì sera alla tensostruttura di via Marconi si è svolta una riunione aperta a tutta la cittadinanza organizzata dal neonato comitato “San Martino in salute”.
Tale comitato, formato da alcuni cittadini, è sorto dopo essere venuto a conoscenza del progetto di installazione di
un impianto a biomasse in zona Frutteto, a poche centinaia di metri del centro di San Martino, da parte della società
“I frutti del sole” che si occupa di coltivazione di ortaggi in serra.
Da progetto, l’impianto di 2,9 megawatt (equivalente a circa 130 caldaie domestiche), avrebbe un camino alto una decina
di metri, alimentato con residui vegetali e realizzato dalla ditta Uniconfort Srl di San Martino di Lupari; servirebbe per riscaldare una decina di ettari di serre nel periodo invernale e il fabbisogno di combustibile nei periodi di maggior attività (circa 90 giorni all’anno) è stato stimato dalla casa costruttrice in due camion alla settimana.
Giovedì sera il comitato ha informato i numerosi cittadini presenti, per metterli al corrente della situazione, avendo fatto formale richiesta di accesso agli atti (che per tempi tecnici saranno disponibili tra una decina di giorni) riguardanti il progetto. Alla serata era presente anche il primo cittadino Vinicio Piasentini che ha fornito qualche delucidazione in merito. L’amministrazione si è dimostrata da subito contraria al progetto, richiedendo un parere anche all’Ulss per le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria che l’impianto comporterebbe.
Molti i dubbi e le perplessità sorte tra i cittadini, sia dal punto di vista igienico-sanitario, sia per l’impatto ambientale, sia per la vicinanza ad una zona in espansione urbanistica e a ridosso del centro abitato, oltre al fatto che la comunità non trarrebbe alcun beneficio da quest’opera.
Il comitato ha quindi richiesto un consiglio comunaleaperto, dimostrando la ferma volontà di un’eventuale raccolta firme nel caso la società “I frutti del sole” fosse intenzionata a portare avanti il progetto.

fonte: La Voce Rovigo

Palazzo Mangili - Sede dell'Amministrazione Comunale di San Martino di VenezzeUna centrale a biomasse a San Martino? E’ quella che ben presto potrebbe insediarsi nel territorio del comune in riva all’Adige, in zona Frutteto.
La società “I frutti del sole” di via Marconi ha presentato una richiesta per installare nella sua proprietà un impianto a biomasse per il riscaldamento di un sistema di serre, alimentato con residui vegetali che arriveranno prevalentemente da fuori comune, con una potenza di 2,99 megawatt (al di sotto dei 3 megawatt previsti per presentare la valutazione d’impatto ambientale).
Il Comune rivierasco ha valutato la richiesta della società, dando inizialmente parere negativo per i limiti sonori non a norma. Tale richiesta è stata esaminata anche da una commissione dei servizi.
L’amministrazione ha espresso la sua preoccupazione sull’impatto ambientale che tale centrale potrebbe avere sul territorio circostante. Molti ancora gli aspetti da chiarire in merito.
A tal proposito si è costituito un comitato volontario di cittadini denominato “San Martino in salute” per poter chiedere in modo ufficiale tutta la documentazione e poterla esporre alla cittadinanza sanmartinese, in modo da portare a conoscenza di tutti le intenzioni della società “I frutti del sole”, su questo impianto a biomasse.
Palpabile la preoccupazione da parte dei residenti delle zone limitrofe, che si sono subito mobilitati per capire meglio la situazione e muoversi per tutelare la salubrità del territorio compreso nelle aree tra via Marconi e via Vallona.
Giovedì 18 settembre alle 21 alla tensostruttura degli impianti sportivi di via Marconi, il comitato si riunirà per valutare attentamente tutta la documentazione e informare la cittadinanza sul tipo di funzionamento di tale impianto e sulle conseguenze che potrebbe causare.

fonte: La Voce Rovigo

“E’ mancata la trasparenza”. Bonato, Crivellari, Beggiao e Menarello spiegano i motivi dell’abbandono dell’aula in consiglio comunale.
SAN MARTINO DI VENEZZE – Dopo il consiglio comunale di venerdì scorso, in cui sono stati approvati dalla maggioranza la variazione della tariffa Tares e l’atto di transazione tra il Comune, la Gea Srl e la San Martino Green Spa in merito ai beni dell’ex discarica, le due liste di minoranza hanno emesso una nota per replicare alle decisioni uscite dal civico consesso di palazzo Mangilli.
“Il sindaco definisce questo aumento di poco conto – introducono i quattro consiglieri Bonato, Crivellari, Beggiao e Menarello – per far equilibrare il bilancio, ma le minoranze non possono accettare variazioni in aggiunta a questo tributo già troppo salato”.
La nota prosegue: “Nell’ultimo consiglio comunale del 22 novembre la maggioranza ha apportato un ulteriore ritocco alla Tares, oltre ai già noti 0.30 centesimi al metro quadrato previsti per legge, che andranno direttamente alle casse dello Stato”. La minoranza incalza: “Da tempo ci chiediamo perché un comune come il nostro che ricicla il 75% dei rifiuti deve essere sempre costretto ad aumenti, invece di veder premiato il senso civico della gente che con il tempo ha imparato a dividere i rifiuti. Sembra impossibile, ma i calcoli fatti portano sempre ad aumenti che il sindaco giustifica dai minori trasferimenti statali”.
La nota delle due liste di minoranza prosegue: “Abbiamo lasciato per protesta Il consiglio comunale all’ultimo punto di discussione riguardante la messa in liquidazione della San Martino Green Spa. L’attuale amministrazione ha pensato bene di mettere a conoscenza delle minoranze consiliari solo una parte della delibera da discutere, senza far allegare le perizie fatte svolgere a tecnici qualificati, documenti importanti da consultare per affrontare l’argomento, e che per intuizione politica, siamo riusciti ad avere solo nella mattina di venerdì 22 novembre. Il poco tempo per la visione dei documenti, non ci ha permesso di approfondire l’argomento trattato e il consiglio è stato convocato il giorno 19 novembre. Seppur in regola con i regolamenti, un argomento così importante non si può valutare in così poco tempo”. La polemica dei quattro consiglieri non si placa: “Per tutta risposta il sindaco ha ribattuto che spetta alle minoranze interessarsi e darsi da fare per essere preparati, ma non ha evidenziato, e ci teniamo a farlo sapere, che le perizie tecniche erano state fatte protocollare una in data 19 novembre, e una il 16 novembre. Quest’ultima non riportava nessun numero di protocollo, e nella proposta di delibera era riportato il nome di un tecnico diverso da quello riportato nel documento di cui abbiamo preso visione”.
La nota si conclude: “Sappiamo bene che per alzata di mano la maggioranza avrebbe raggiunto l’obiettivo prefissato, ma la trasparenza che dicono di aver sempre avuto nei confronti di tutti, ci sembra che questa volta sia mancata”.
Fonte: La Voce di Rovigo
LA VICENDA Approvato in consiglio l’atto di transazione con Gea Srl. Ma la minoranza abbandona l’aula 
La caparbietà alla fine ripaga
Palazzo Mangili - Sede dell'Amministrazione Comunale di San Martino di VenezzeSAN MARTINO DI VENEZZE – Il Comune di San Martino ha colto un importante traguardo. Venerdì sera nella sala consiliare di palazzo Mangilli si è svolto il consiglio comunale con tre punti all’ordine del giorno: la variazione delle tariffe del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares), l’assestamento generale di bilancio e il terzo punto, nonché cruciale, sullo stato di messa in liquidazione della San Martino Green Spa, la società che gestiva l’ex discarica di via Ceresolo.
La maggioranza ha approvato, infatti, l’atto di transazione tra il Comune rivierasco, la Gea Srl e la San Martino Green Spa, che ha sancito il riconoscimento, dopo battaglie legali protrattesi diversi anni e iniziate con l’ex amministrazione Merlin, della proprietà del capannone di 10mila metri quadrati, della palazzina adibita ad uffici di 500 metri quadrati e del terreno su cui sono stati costruiti i due fabbricati ubicati nell’ex discarica di via Ceresolo, divenendo così di patrimonio comunale. La Gea Srl invece, si occuperà della fase post mortem dell’ex discarica fino al 2024 per i siti Smart 1 e Smart 2 e fino al 2041 per il sito Smart 3. Al termine di questa fase i terreni ritorneranno di proprietà comunale.
Tutta la cronistoria della vicenda, iniziata nel lontano 2003 con la nascita della società pubblico-privata San Martino Green Spa (per il 51% di Gea Srl e per il 49% del Comune di San Martino), messa in liquidazione dal 2007 per le gravi perdite, generando un contenzioso tra il Comune e la Gea Srl stessa, che rivendicava la proprietà dei beni immobili del sito, è stata spiegata in sede di consiglio dal primo cittadino Vinicio Piasentini, supportato dai commenti tecnici dell’ingegner Roberto Gasparetto e da Daniela Alberghini, legale del comune rivierasco.
La lista di minoranza con a capo Tiziano Bonato e Cesarino Crivellari, al termine dell’intervento del sindaco, ha replicato chiedendo, secondo il regolamento del consiglio comunale, una sospensiva per non avere avuto il tempo di esaminare gli atti e dare gli strumenti necessari alla minoranza per poterne prendere visione e valutare.
Messa ai voti, la richiesta di sospensiva è stata respinta e i consiglieri di minoranza Bonato, Crivellari, Beggiao e Menarello hanno abbandonato l’aula, non partecipando alla votazione dell’atto di transazione che è stato successivamente approvato dalla maggioranza. Dopo l’abbandono dell’aula alcuni consiglieri si sono espressi in merito.
Da Daniele Barison che, a nome del Pd locale, ha elogiato “il buon lavoro svolto dall’amministrazione”, al capogruppo di maggioranza Roberto Merlin che ha espresso “soddisfazione per la fine di un’intricata vicenda durata anni che alla fine ha premiato il Comune di San Martino”, dal consigliere esterno Claudio Contiero congratulatosi “per la caparbietà nell’ottenere questo obiettivo”, aggiungendo che “si è chiusa un’epoca”, al sindaco Vinicio Piasentini, visibilmente soddisfatto “per una battaglia vinta, in cui abbiamo portato a casa qualcosa di nostro”, ma al tempo stesso dispiaciuto per l’atteggiamento della minoranza “che ha perso un’occasione per poter votare all’unanimità un atto che ha visto il Comune di San Martino uscirne in modo più che positivo”, fino a Enrico Contiero che non ha risparmiato una stoccata alla minoranza per “un atteggiamento intollerabile e una mancanza di rispetto verso la cittadinanza che li ha votati, invitando a mettere davanti a tutto la responsabilità di amministratori, prima di occupare una sedie in consiglio per poi abbandonarle nei momenti più decisivi per la comunità”.
Fonte: La Voce di Rovigo
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