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Ieri, 18 febbraio, il TAR del Veneto ha esaminato il ricorso della società Frutti del Sole, presentato per vedere annullati i dinieghi espressi dalla provincia e dal Comune in merito al progetto di costruzione di una “caldaia” a biomasse.
Il Tar relativamente alla richiesta di sospendere i provvedimenti di diniego ha detto: “calma e gesso”, non ravvedendo cioè l’urgenza prospettata dall’azienda (infatti non c’è alcuna urgenza di riscaldare serre che non sono ancora costruite) riservandosi di esaminare il ricorso con la tempistica ordinaria.
Il Tar in merito alla richiesta dell’azienda di disconoscere al Comune la facoltà di regolamentare in materia ambientale ha invece riconosciuto che il Comune ne ha tutto il diritto.
E’ stato chiesto al sindaco: “è una vittoria?” e la sua risposta non poteva che essere: “calma e gesso! sono stati due importanti riconoscimenti ma il procedimento non è terminato”.

Ci sono ancora molte cose da chiarire, ma noi piacerebbe  che l’ARPAV sottoscrivesse pubblicamente, chiaramente ed inequivocabilmente la dichiarazione che le ha messo in bocca l’azienda Frutti del Sole dichiarando nel ricorso: “non sussiste alcun rischio per la salute umana”.

fonte: civico venezze

Ridurre, riutilizzare e riciclare, le 3 erre simbolo della sostenibilità della gestione degli scarti. Si inizia da questa semplice ricetta, secondo il Prof. Gianni Tamino,  ad affrontare il problema dei rifiuti e quindi delle discariche. Sabato 14 febbraio a San Martino, nell’incontro voluto dal comitato San Martino in Salute, sono stati affrontati i temi relativi alla gestione dei rifiuti ed alla conseguente necessità di poter disporre del mezzo più idoneo per lo smaltimento: quello cioè che procura il minor impatto ambientale. Il comportamento virtuoso e responsabile di ognuno, quindi, è fondamentale per poter pervenire all’impatto minimo sull’ambiente, al quale si deve aggiungere una programmazione politica di strategie e mezzi che “aiutino” il cittadino a scegliere la virtuosità.
Bisogna poi smascherare quelle finte necessità che, invocate sia da aziende che da complici politici, vorrebbero portarci ad avallare scelte di costruzioni o ampliamenti di discariche, o costruzione di inceneritori o altre forme di trasformazione dei rifiuti ad alto impatto ambientale, le quali hanno il solo scopo di portare guadagno a chi le realizza, e purtroppo hanno la nefasta conseguenza di portare ad una devastazione ambientale causa di gravi malattie.
Occorre ricordare che la Pianura Padana è la zona geografica più inquinata d’Europa e, per la sua conformazione, supera persino le zone industriali tedesche. Da poco alla Tv hanno trasmesso servizi illustranti i danni alla salute, tumori anche giovanili, provocati dall’uso truffaldino di discariche più o meno autorizzate; ed il rischio c’è anche quando ci sono tutte le autorizzazioni, perchè il guadagno facile è forte tentatore.

fonte: civico venezze

Sabato 14 febbraio alle ore 21, presso la sala mensa della scuola primaria Montessori, in Via Marconi a San Martino di Venezze, il Prof. GIANNI TAMINO sarà di nuovo ospite del COMITATO SAN MARTINO IN SALUTE.
L’incontro, voluto dal Comitato per sensibilizzare la popolazione sui temi di carattere ambientale, ha per oggetto:”DISCARICHE: RISORSA O PERICOLO?”. Il Prof. Tamino toccherà i vari aspetti che ruotano attorno ad una discarica: il loro funzionamento, la tipologia dei rifiuti, il modo per evitarli, i rischi per la salute, come si insinuano le Ecomafie nel ciclo dei rifiuti e gli effetti che provocano.
L’attenzione sui temi ambientali non dovrebbe essere una moda del momento sollecitata da questo o quel fatto (a San Martino la centrale a biomasse, a Villadose e Sant’Urbano ampliamenti di discarica, a Ca’ Emo i disastri della Co.Impo, ecc… ecc…) ma dovrebbe essere un atteggiamenti quotidiano, che parte dall’attenzione sulle piccole cose, e che si informa continuamente sulla evoluzione di comportamenti e tecnologie, e sulla situazione del proprio territorio e di quelli limitrofi perchè gli inquinamenti non rispettano i confini paesani e i mali che portano sono…silenziosi.

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fonte: civico venezze

 

Il comitato “San Martino in salute” passa al contrattacco. Mercoledì 4 febbraio sera, nella sala mensa della scuola primaria di via Marconi, numerose persone si sono ritrovate assieme al comitato cittadino sorto lo scorso settembre, che ha invitato la cittadinanza per far luce sugli ultimi sviluppi della vicenda riguardante l’impianto a biomasse che la società “Frutti del sole” vorrebbe installare in paese.

Dopo che la società stessa, recentemente, ha presentato ricorso al Tar in merito al diniego di Provincia e Comune sull’insediamento dell’impianto a biomasse da 2,9 megawatt, alimentato a cippato, che dovrebbe realizzarsi in via Marconi nella zona del frutteto per riscaldare circa dieci ettari di serre per la coltivazione di ortaggi, a poche centinaia di metri dal centro del paese, il comitato “San Martino in salute” ha deciso di non restare a guardare.
Mercoledì sera, infatti, il direttivo del comitato e i suoi membri, hanno manifestato la ferma volontà di passare alle vie legali per presentare un ricorso incidentale nei confronti della Provincia, poiché, nonostante il diniego espresso verso “I frutti del sole”, non ha tenuto conto di altri parametri che il Comune e il comitato stesso avevano espressamente richiesto alla società, come i quantitativi e le tipologie di emissioni nell’atmosfera, interpellando l’Ulss affinché elaborasse questi dati; dati però, che la società non ha mai fornito.
Da qui, la decisione di non mollare di fronte al ricorso al Tar de “I frutti del sole”, ma portare avanti questa ferma contrarietà all’impianto, espressa dagli oltre 1500 aderenti al comitato, oltre che dall’unanimità del consiglio comunale che si era espresso lo scorso 30 settembre. E mercoledì sera, infatti, è cominciata una raccolta fondi per portare avanti questa causa da parte della cittadinanza sanmartinese, raccolta che proseguirà anche nella giornata di venerdì 6 febbraio nella sala civica di via Maria Teresa Reato (dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 20).
La vicenda, quindi, sembra destinata a non finire qui e il comitato San Martino in salute, che si affiderà a legali competenti in materia di cause ambientali, è intenzionato a contrastare quest’impianto ed evitarne il suo insediamento.

fonte: civico venezze

SAN MARTINO DI VENEZZE – Un incontro pubblico per far luce sul tema delle biomasse voluto dal Comitato SAN MARTINO IN SALUTE. Domenica, 25 gennaio, di  pomeriggio, nella sala mensa della scuola primaria di via Marconi a San Martino, si è tenuto un incontro con il professor Gianni Tamino, docente di Fondamenti di diritto ambientale del Dipartimento di Biologia dell’università di Padova, che ha affrontato, davanti ad un pubblico molto numeroso, la delicata vicenda delle biomasse, che in questo periodo sta interessando molto da vicino la comunità sanmartinese.
Il professor Tamino ha fatto una panoramica generale sul concetto di energie rinnovabili e biomasse, partendo dall’aria presente nell’atmosfera, e più precisamente nella Pianura Padana, spiegando che il problema delle biomasse è particolarmente centrale in questo momento e specificando che possono essere di tipo solido, liquido e gassoso. Solido come cippato di legna, gusci vari, mais e altro, che provocano inquinamento atmosferico; liquido come olio di palma, colza, semi e altro che provocano inquinamento equipollente al gasolio; gassoso, dove il materiale organico di scarto viene ‘digerito’, equivalente alla digestione animale.
Tamino ha poi spiegato che dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli impianti a biomasse sono considerati insalubri di prima categoria, poiché provocano l’insorgere di Pm10 e altri scarti altamente cancerogeni, sottolineando che gli incentivi europei si basano su un principio errato, ovvero credere che gli impianti a biomasse siano fonte di energia rinnovabile.
Tematica molto sentita per la comunità di San Martino, dopo la recente notizia che la società “I frutti del sole” ha fatto ricorso contro il parere negativo di Provincia e Comune, circa la costruzione di un impianto a biomasse di 2,9 megawatt alimentato a cippato di legno per il riscaldamento di serre per la produzione di ortaggi, che dovrebbe sorgere in via Marconi, a poche centinaia di metri dal centro cittadino.

 

 

 

 

fonte: La Voce Rovigo

SAN MARTINO DI VENEZZE – La questione ‘centrale a biomasse’ di San Martino è arrivata a Venezia. La società “I frutti del sole”  ha fatto ricorso al Tar, dopo il diniego della Provincia sul progetto avanzato per la costruzione di un impianto a poche centinaia di metri dal centro del paese.
La vicenda risale a maggio 2014, quando la società stessa, con sede in via Marconi a San Martino, aveva fatto richiesta al Comune di costruire una centrale a biomasse della potenza di 2,9 megawatt alimentata a cippato per riscaldare circa 10 ettari di serre adibite alla coltivazione di ortaggi.
Il Comune sin da subito si è dimostrato contrario a tale richiesta, e a settembre è sorto il comitato cittadino San Martino in salute, che si è schierato a fianco dell’amministrazione, raccogliendo numerose firme per opporsi a tale progetto, poiché in una zona troppo vicina al centro cittadino. Alla conferenza dei servizi tenutasi il 16 ottobre 2014 con le parti interessate, la Provincia ha respinto la richiesta inoltrata dalla società stessa, non rilasciando l’Aua (autorizzazione unica ambientale).
Successivamente, l’amministrazione sanmartinese in un consiglio comunale ha modificato il regolamento di polizia urbana, introducendo alcune norme più restrittive in merito all’insediamento di impianti a biomasse, fissando le distanze minime: fino a 1 megawatt, ad almeno 1,5 chilometri di distanza dall’ultima casa del centro abitato e fino a 3 megawatt, ad almeno 2,5 chilometri di distanza dall’ultima casa del centro abitato.
La società “I frutti del sole” in questi mesi però, ha portato avanti la sua causa, facendo ricorso al Tar in merito al diniego di Provincia e Comune, ed ora la parola spetta al tribunale amministrativo regionale.
Ma il comitato cittadino San Martino in Salute non si ferma, e per domenica 25 gennaio ha organizzato un incontro a tema; alle 17 nella sala mensa della scuola primaria di via Marconi, infatti, sarà ospite il professor Gianni Tamino, già docente di Fondamenti di diritto ambientale del Dipartimento di Biologia dell’università di Padova, che affronterà le tematiche relative proprio alla questione ‘centrale a biomasse’ che da mesi vede sotto i riflettori il paese in riva all’Adige.

fonte: La Voce Rovigo

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