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Con il numero di contagi in aumento e la ferma necessità di evitare assembramenti, l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione Beverando ha pensato ad un modo diverso per far giungere la calzetta ai bambini del territorio.

“La festa dell’epifania rappresenta un’importante tradizione del nostro Comune – afferma l’assessore Ilenia Francescon – e, insieme al Sindaco Elisa Sette abbiamo deciso di assicurare comunque ai nostri bambini un segno di questa ricorrenza”.

Per questo motivo, le calzette, che dovevano essere distribuite nella giornata del 6 gennaio davanti al Centro Casa di Beverare, sono state consegnate direttamente alla scuola dell’Infanzia del capoluogo e alla scuola dell’Infanzia Santa Maria Goretti della frazione di Beverare.

“Un modo diverso per festeggiare la ricorrenza del 6 gennaio, importante per mantenere viva una tradizione consolidata nel nostro paese”.

“L’auspicio è di essere riusciti a rendere felici i nostri bambini, allontanandoli, anche solo per un momento, dalla situazione che stiamo vivendo e che grava su di loro in maniera particolarmente pesante. Un modo affettuoso di fare ricominciare la scuola ai piccoli studenti dopo il rientro dalla pausa natalizia”.

“Un ringraziamento doveroso alle insegnanti e alla preside che hanno benevolmente accolto l’iniziativa”, ha concluso l’assessore Francescon.

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fonte: comune san martino

Il 6 gennaio scorso è spirato il professor Antonio Volpe all’età di 91 anni, persona da tutti conosciuta e amata nel paese di San Martino.
Dalla biografia stampata sulla IV di copertina dei suoi libri si legge:
Nato a Francavilla Fontana (Br) nel 1930 e residente a San Martino di Venezze, paese d’origine dei genitori.
Diplomatosi Perito Industriale presso l’istituto Tecnico Industriale “F. Viola” di Rovigo, ha insegnato presso lo stesso istituto per undici anni come insegnante tecnico.
Vincitore di concorso è stato responsabile delle centrali dell’Acquedotto Consorziale di Rovigo.
Conseguita l’abilitazione ha insegnato per vent’un anni Educazione Tecnica presso la scuola media statale “Dante Alighieri” di San Martino di Venezze.
Ha ricoperto incarichi di Presidente della Cassa Rurale ed Artigiana, di Assessore e Sindaco del Comune di San Martino di Venezze, Giornalista pubblicista è collaboratore di vari giornali.
E’ autore dei due libri “San Martino di Venezze – Tra cronaca e storia” (redizione dicembre 1991 e 2” edizione ampliata agosto 2008), uniche pubblicazioni sulla storia del Comune. E’ inoltre, autore di una “Cronaca religiosa” e di una mostra documentaria su San Martino di Venezze, esposta permanentemente nella sala Consigliare del Comune.
Il suo ultimo libro risale al 2016 e titola “Ricordi aneddoti immagini dal 1938 al 1950-San Martino di Venezze” con il quale l’autore non vuole dare una ricostruzione storica del periodo ma “…offrire mediante ricordi, aneddoti ed immagini, uno squarcio di vita vissuta e condivisa con i sanmartinesi” e che secondo la prefazione del sindaco Vinicio Piasentini “…ha saputo cogliere l’essenza di un mondo scomparso, ricco di espressioni dialettali, aneddoti, proverbi e altro…..corredato da un’attenta documentazione fotografica…”; una curiosità: alla presentazione del libro, avvenuta presso il circolo Auser, il professor Volpe ha esibito alcuni modellini da lui stesso realizzati e rappresentanti mestieri e scorci paesani (vedi articolo -http://wp.me/p4cGLd-1Ww).
Relatore in numerosi convegni, ha collaborato con diversi gruppi culturali e non, mettendo il proprio lavoro di ricerca storica e la propria esperienza a disposizione delle attività di promozione culturale e dei problemi sociali del proprio Comune; risale al 30 giugno 2017 la presentazione della sua ultima ricerca storica che aveva per oggetto “Palazzo Mangilli e la Famiglia Marcassa” (vedi articolo: http://wp.me/p4cGLd-299).
Riprendiamo alcune frasi dalla presentazione del suo primo libro su San Martino che chiariscono bene il suo pensiero e la sua passione: “La passione di conoscere il passato…..  –  Quelle riportate sono spesso piccole storie, impresse nella memoria e tramandate dai padri. Sono le storie che non hanno la possibilità di fare testo, perché appartengono alle cose minime, quelle cioè che rischiano di scomparire in questi anni di trasformazioni repentine e radicali, dove la tradizione e costumi di secoli hanno visto un rapido declino.”
Il cordoglio della sindaca:
A nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale, intendo esprimere il più sincero cordoglio per la scomparsa del caro professor Antonio Volpe.
Il professor Volpe è stato impegnato e presente nel territorio, punto di riferimento per tutti i sanmartinesi e lascia un’impronta indelebile nella memoria storica del nostro paese. Personalmente ho avuto modo di conoscerlo alle scuole medie e di incontrarlo poi in altre occasioni. Lo ricordo come cittadino esemplare, oltre ad aver ricoperto la carica di sindaco con amore e passione. Ha vissuto con entusiasmo la sua esistenza per salvaguardare fattivamente la memoria del passato con i racconti nel presente, con ideali di democrazia e libertà. Personalmente ricordo il suo modo cordiale di porsi, la sua eleganza e la sua disponibilità nel confrontarsi, ascoltando e rispettando le opinioni del prossimo.
Gli siamo riconoscenti per tutto il patrimonio culturale che ci ha lasciato con le sue preziose opere pubblicate. La sua mancanza rappresenta una grande perdita per tutti noi. E a nome della comunità di San Martino porgiamo alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze.

E quello del vicesindaco Vinicio Piasentini: “Ho avuto la fortuna e l’onore di di conoscere il professor Antonio Volpe fin da ragazzo, quando, in compagnia dei figli Paolo, Franco e Lorenza, trascorrevamo lunghe serate di divertimento nella loro casa. Il professore, allora sindaco di San Martino, nonostante il portamento sempre distinto e composto, perfettamente aderente alla sua persona e ai suoi ruoli, era al contempo straordinariamente semplice ed empatico”.
Il vicesindaco prosegue: “Sapevamo del suo grande interesse per la storia, soprattutto per la storia locale, e per lo studio, e questo lo rendeva ai nostri occhi ancora più affascinante. La nostra storia, la storia di San Martino, delle sue origini, delle sue tradizioni popolari e religiose, dei suoi sviluppi sociali, economici e politici è uscita dalla penna del professore Volpe ed è stata raccolta in diverse pubblicazioni, anche recenti, che la nostra comunità ha il privilegio di avere a disposizione. Mi auguro che nelle nostre scuole si trovi il giusto tempo per insegnare ai nostri ragazzi il nostro passato sfogliando le bellissime pagine di Volpe. Il professore amava profondamente il suo paese e, nonostante la sua età avanzata, ha continuato a fornirci la sua collaborazione in iniziative culturali e in momenti commemorativi. Sempre curioso, ironico e partecipe della crescita della sua comunità, con aneddoti, racconti, episodi spassosi del passato arricchiva le sue narrazioni e ci deliziava in ogni situazione”.
Piasentini conclude: “L’ultima volta ci siamo visti all’inaugurazione del Parco Vallona; era affaticato ma entusiasta dell’invito. Gli avevamo fatto un bel regalo e lui ci ha ricambiato con la solita riconoscenza. Abbiamo perso una persona straordinaria, ma il suo ricordo vivrà in eterno in noi e nei suoi volumi preziosi. Grazie di tutto professor Volpe (per tutti Uccio)”( vedi articolo: http://wp.me/p4cGLd-2ie).

La redazione si unisce  al cordoglio generale e porge alla famiglia le più sentite condoglianze.

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fonte: civicovenezze, comune s.m, lavocerovigo

Anche a San Martino di Venezze, dopo la pausa imposta dalla pandemia, ritorna la tradizionale Sagra del Santo Patrono San Martino (la prima con sindaca Elisa Sette) con un programma che copre i giorni dal 10 al 14 novembre 2021 e, a fianco dell’amministrazione comunale, vede la collaborazione del mondo associativo paesano.
Tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni per evitare il contagio da Virus Covid 19, ovvero esibizione del GREEN PASS obbligatorio per accedere agli spettacoli e alla mostra e uso della mascherina per gli eventi al chiuso, cercando altresì di mantenere un certo distanziamento, vista anche la recrudescenza dei contagi che si sta registrando in questi giorni.

Pubblichiamo di seguito IL PROGRAMMA COMPLETO:
MERCOLEDI’ 10 NOVEMBRE
Ore 10,00 – Inaugurazione mostra 70 anni dall’Alluvione, presso Scuole Medie Via De Gasperi
Ore 21,00 – Don Mario Michielotto: storia, testimonianze nel centenario dalla nascita – Presso Forum San Martino

GIOVEDI’ 11 NOVEMBRE
Presso FORUM SAN MARTINO
Ore 17,00 – Harry & James Potter – Spettacolo di Magia
Ore 21,00 – Presentazione Libro “Il Navigatore del Po”, presente l’autore Gianni Vidali

VENERDI’ 12 NOVEMBRE
Ore 17,00 – Laboratorio creativo per bambini, “Acqua cattiva: l’alluvione disegnata”
presso Biblioteca G. Casarin, Modulo di iscrizione ON LINE
Ore 21,00 – Tombolata presso Forum San Martino

SABATO 13 NOVEMBRE
Presso FORUM SAN MARTINO
Ore 15,00 – Laboratorio creativo di cucina per Bambini & Famiglie “Il dolce di San Martino” –
Modulo di iscrizione ON LINE
Ore 21,00 – Tombolata presso Forum San Martino

DOMENICA 14 NOVEMBRE
Ore 8,00-9,00 -“3a Camminata del Santo dona il mantello”, Partenza da P.zza A. Moro
Ore 14,30 – “San Martino siamo noi” – Corteo in costume per le vie del paese e rappresentazione in piazza
Ore 16,30 – Teatro spettacolo Chiattaforma “Una fiaba galleggiante” Presso Forum San Martino

7 e 14 NOVEMBRE MERCATINO dell’Hobbystica e Tradizione in Piazza A. Moro
Dal 6 al 14 NOVEMBRE LUNA PARK in via D. Alighieri

Tutti i giorni vendita CASTAGNE presso Piazzale S. Pertini
Per ulteriori informazione e per scaricare i moduli di iscrizione ai laboratori di venerdi’ e sabato consultare il sito del comune al link: http://www.comune.sanmartinodivenezze.ro.it/homepage/uffici/cultura/eventi/fiera2021.aspx

 

 

fonti: istituzionali

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 14 novembre, organizzata dal Gruppo ASD Runnig di San Martino di Venezze in collaborazione con UISP ed il comitato marcia Padova, si tiene la terza edizione della camminata ludico/sportiva non competitiva “Il Santo dona il mantello” .
L’iniziativa, la cui ultima edizione risale al 2019, è nata per onorare la memoria di Sandro, Luca e Alessio prematuramente scomparsi e che tanta commozione avevano suscitato fra gli amici e la popolazione del paese tutta.
La camminata, aperta a tutti, prevede due percorsi uno di circa 7 Km e l’altro di circa 12, entrambi con partenza libera dalle ore 8,00 alle ore 9,00 dalla Piazza Aldo Moro e con chiusura entro le 12,30 con arrivo sempre davanti al Municipio.
E’ prevista una quota di iscrizione di 3 euro a persona  per i singoli e di 2 euro a persona per i gruppi con almeno 10 componenti (che si devono pre- iscrivere entro venerdì 12 novembre ore 19,30); all’atto dell’iscrizione deve essere consegnato un modulo firmato contenente anche l’autocertificazione ai fini Covid. (per velocizzare le operazioni di iscrizione si può precompilare il relativo modulo scaricandolo al seguente link scheda iscr..)
Lungo i percorsi saranno predisposti dei punti ristoro.
Per rispetto delle norme di contrasto al Covid deve essere indossata la mascherina al momento dell’iscrizione ed all’avvicinamento ai punti di ristoro.
L’ASD Running San Martino è a disposizione per qualsiasi chiarimento alla pagina Facebook Running Sanmartino ed ai numeri 3498098532, 3405976656.

percorso di 7 Km:  Partenza piazza A. Moro, via Roma, piazzetta Gramsci, via Borgo sud, via Caduti sul lavoro, svolta a sinistra su Via Marconi, si entra in Corrte  Carezzabella, si sbuca in via Vallona svolta a sinistra  fino a Via Salgarello, si entra nei campi di Pigato e Brogiato fino a Via Custozza (Morosina), poi verso la strada arginale alla discesa della Chiesa si ritorna in Piazza A. Moro.

percorso di 12 Km:  Partenza piazza A. Moro, via Roma, piazzetta Gramsci, via Borgo sud, via Caduti sul lavoro, svolta a sinistra su Via Marconi, si entra in Corrte  Carezzabella, si sbuca in via Vallona svolta a sinistra  fino a Via Salgarello, si entra nei campi di Pigato e Brogiato fino a Via Custozza, si taglia per Via Mentana poi verso la strada arginale alla discesa della Chiesa si ritorna in Piazza A. Moro.

 

 

fonte: civicovenezze

 

 

 

 

 

Sabato e 16 e domenica 17 ottobre Don Stefano saluterà le comunità di San Martino e Beverare durante le celebrazioni delle sante messe.
Il sacerdote togolese,  che è stato destinato alla parrocchia della cattedrale di Adria, aveva rimpiazzato il suo connazionale Don Pierre Claver e, come il suo predecessore, si trova in Italia per completare il corso di studi di diritto canonico presso l’Università degli studi di Venezia.
Il suo apporto nella nostra comunità è stato oltremodo evidente durante il periodo pandemico, particolarmente durante il lock-down, effettuando i collegamenti on line che permettevano al parroco Don Giuliano Zattarin di comunicare da remoto e di diffondere le sante messe, i momenti di preghiera, ed effettuare i meeting quando tutto ciò non era possibile farlo in presenza.
Riportiamo in calce il saluto del parroco:

“A nome dell’Unità Pastorale di San Martino di Venezze e Beverare, ringrazio don Stefano per la sua presenza in mezzo a noi in questi ultimi 4 anni. Presenza preziosa e importante che ci ha aiutati a sentirci parte viva di una Chiesa aperta al mondo e alle sue continue nuove sfide. La presenza fra di noi di sacerdoti che provengono da realtà diverse dalla nostra, ci stimola a riflettere e a capire che la missione dei discepoli e degli apostoli non fu pensata da Gesù come una missione religiosa o dottrinale, ma come una missione umanizzante, curativa, destinata a dare vita. In questi anni, con don Stefano, ci siamo aiutati reciprocamente a prestare maggior attenzione alle persone e alle più diverse situazioni che ci circondano e abbiamo capito che Dio è presente in ciascuno di noi mediante il suo Spirito. Abbiamo imparato a godere del bene dovunque sia fatto, da chiunque sia compiuto. La vita ci ha fatti incontrare. Forse non è stato un caso. Teniamoci cari gli uni gli altri. Non perdiamoci di vista. Non andrai lontano per il momento. Nel frattempo pensiamoci e ringraziamo ancora una volta il Signore per averci fatti incontrare.

Con affetto e stima profonda
don Giuliano e la Comunità di San Martino e Beverare”

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fonte: civicovenezze

Destra Adige 2021, la neonata società rivierasca presieduta da Carlo Pavanini, sorta quest’estate dalla fusione tra Union San Martino e Beverare, ha schierato ai nastri di partenza ben quattro categorie giovanili, con una cinquantina di tesserati, oltre alla prima squadra.
I più piccoli sono i Primi calci, con le annate 2013-2014, di cui fanno parte anche tre bambine, seguiti da Cristian Spada; a seguire la categoria Pulcini, con le annate 2011 e 2012, allenati da Massimo Suman; gli Esordienti, con le annate 2009 e 2010, diretti da Johnny D’Alesio e, infine, gli Allievi provinciali allenati da Mario Terrentin.
La prima squadra, condotta da “Encio” Gregnanin, disputa il campionato di Prima categoria, inserita nel girone G, assieme alle altre due polesane Pettorazza e Tagliolese, oltre a Cavarzere, Cartura, Torre, Pontecorr, Janus, Sacra Famiglia, Montegrotto, San Pietro, San Marco, Codevigo e Due Stelle.
Dopo le prime quattro giornate, i biancorossoblu si trovano al terzo posto a quota 6, assieme a Torre, Pontecorr e Janus, dietro alla capolista Cavarzere con 12 punti e a Cartura e Sacra Famiglia con 8. In quattro partite i ragazzi di Gregnanin hanno ottenuto due vittorie (6-3 sui cugini e rivali del Pertorazza e 2-1 fuori casa domenica scorsa con lo Janus) e due sconfitte con Cavarzere (2-1) e San Marco (1-0). Domenica prossima i rivieraschi se la vedranno contro i padovani dell’Odm San Pietro tra le mura amiche del “Celestino Celio” di San Martino.
Per la Destra Adige 2021 del presidente Pavanini sarà l’anno zero, per ripartire con nuovo entusiasmo e nuove energie, offrendo la possibilità a numerosi bambini e ragazzi di crescere in compagnia, tra divertimento e rispetto reciproco, e per la prima squadra disputare un campionato ostico ma suggestivo come la Prima categoria, per fare esperienza, ma facendosi valere anche contro formazioni più blasonate e giocarsela sempre fino in fondo.

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fonte: RovigoOggi

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