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SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) – Un nuovo servizio per gli utenti della biblioteca di San Martino di Venezze “Giancarlo Casarin”, ovvero i nuovi canali digitali del sistema Mlol (media library online), in sinergia col sistema bibliotecario provinciale di Rovigo.

Gli iscritti alla biblioteca comunale potranno richiedere accesso alla piattaforma Mlol: si avrà a quindi a disposizione un portale bibliotecario in cui è possibile richiedere la copia digitale del libro di interesse in formato ebook, ma si potranno anche consultare i quotidiani del giorno, le riviste tematiche, vedere video ed un’infinità di materiale per l’infanzia.

Sono attualmente disponibili 2.500.000 contenuti catalogati ed organizzati per un facile accesso. L’invito che la biblioteca propone ai suoi iscritti è quello di provare questo nuovo mondo. L’utente può verificare di essere regolarmente iscritto alla biblioteca comunale e successivamente richiedere l’abilitazione a MLOL dallq pagina https://sbprovigo.medialibrary.it.

Per ulteriori informazioni, suggerimenti o aiuto nell’adesione all’iniziativa gli utenti possono contattare direttamente la biblioteca (0425467131 negli orari di apertura), o inviare una mail a biblioteca@venezze.it.

 

 

 

fonte: Rovigonews

Oggi 14 febbraio 2022 ricorreva il centenario della inaugurazione del ponte sul fiume Adige che unisce San Martino di Venezze con Anguillara Veneta, che prima di allora erano collegate con un cosiddetto “passo”.
Le sindache dei due comuni hanno voluto ricordare questa importante ricorrenza con una manifestazione e con la posa, sulle due sponde, di una targa commemorativa (Un ponte lungo un secolo 14 febbraio 1922 – 14 febbraio 2022…).
Questa mattina alla presenza dei parroci delle due comunità frontaliere, dei rispettivi presidenti della provincia e di altri sindaci e sindache dei paesi limitrofi, oltre ad folto gruppo di partecipanti provenienti dalle associazioni e dalla comunità civile dei due paesi, le sindache Sette e Buoso hanno proceduto al taglio contemporaneo del nastro a metà ponte, scambiandosi poi i gagliardetti simbolo dei due comuni.
Quindi prima sulla sponda di San Martino di Venezze e poi su quella di Anguillara Veneta  sono state scoperte le targhe commemorative benedette dai rispettivi parroci.
Infine negli interventi commemorativi finali, è stato ricordato dalle autorità intervenute come un ponte rappresenti molto di più di un semplice manufatto ma sia anche simbolo di unione delle comunità frontaliere, rimarcando poi l’importanza per le provincie di Rovigo e Padova di questa facilitazione che ha portato ad uno sviluppo degli scambi commerciali portando beneficio reciproco.

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fonte:civicovenezze

Il 6 gennaio scorso è spirato il professor Antonio Volpe all’età di 91 anni, persona da tutti conosciuta e amata nel paese di San Martino.
Dalla biografia stampata sulla IV di copertina dei suoi libri si legge:
Nato a Francavilla Fontana (Br) nel 1930 e residente a San Martino di Venezze, paese d’origine dei genitori.
Diplomatosi Perito Industriale presso l’istituto Tecnico Industriale “F. Viola” di Rovigo, ha insegnato presso lo stesso istituto per undici anni come insegnante tecnico.
Vincitore di concorso è stato responsabile delle centrali dell’Acquedotto Consorziale di Rovigo.
Conseguita l’abilitazione ha insegnato per vent’un anni Educazione Tecnica presso la scuola media statale “Dante Alighieri” di San Martino di Venezze.
Ha ricoperto incarichi di Presidente della Cassa Rurale ed Artigiana, di Assessore e Sindaco del Comune di San Martino di Venezze, Giornalista pubblicista è collaboratore di vari giornali.
E’ autore dei due libri “San Martino di Venezze – Tra cronaca e storia” (redizione dicembre 1991 e 2” edizione ampliata agosto 2008), uniche pubblicazioni sulla storia del Comune. E’ inoltre, autore di una “Cronaca religiosa” e di una mostra documentaria su San Martino di Venezze, esposta permanentemente nella sala Consigliare del Comune.
Il suo ultimo libro risale al 2016 e titola “Ricordi aneddoti immagini dal 1938 al 1950-San Martino di Venezze” con il quale l’autore non vuole dare una ricostruzione storica del periodo ma “…offrire mediante ricordi, aneddoti ed immagini, uno squarcio di vita vissuta e condivisa con i sanmartinesi” e che secondo la prefazione del sindaco Vinicio Piasentini “…ha saputo cogliere l’essenza di un mondo scomparso, ricco di espressioni dialettali, aneddoti, proverbi e altro…..corredato da un’attenta documentazione fotografica…”; una curiosità: alla presentazione del libro, avvenuta presso il circolo Auser, il professor Volpe ha esibito alcuni modellini da lui stesso realizzati e rappresentanti mestieri e scorci paesani (vedi articolo -http://wp.me/p4cGLd-1Ww).
Relatore in numerosi convegni, ha collaborato con diversi gruppi culturali e non, mettendo il proprio lavoro di ricerca storica e la propria esperienza a disposizione delle attività di promozione culturale e dei problemi sociali del proprio Comune; risale al 30 giugno 2017 la presentazione della sua ultima ricerca storica che aveva per oggetto “Palazzo Mangilli e la Famiglia Marcassa” (vedi articolo: http://wp.me/p4cGLd-299).
Riprendiamo alcune frasi dalla presentazione del suo primo libro su San Martino che chiariscono bene il suo pensiero e la sua passione: “La passione di conoscere il passato…..  –  Quelle riportate sono spesso piccole storie, impresse nella memoria e tramandate dai padri. Sono le storie che non hanno la possibilità di fare testo, perché appartengono alle cose minime, quelle cioè che rischiano di scomparire in questi anni di trasformazioni repentine e radicali, dove la tradizione e costumi di secoli hanno visto un rapido declino.”
Il cordoglio della sindaca:
A nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale, intendo esprimere il più sincero cordoglio per la scomparsa del caro professor Antonio Volpe.
Il professor Volpe è stato impegnato e presente nel territorio, punto di riferimento per tutti i sanmartinesi e lascia un’impronta indelebile nella memoria storica del nostro paese. Personalmente ho avuto modo di conoscerlo alle scuole medie e di incontrarlo poi in altre occasioni. Lo ricordo come cittadino esemplare, oltre ad aver ricoperto la carica di sindaco con amore e passione. Ha vissuto con entusiasmo la sua esistenza per salvaguardare fattivamente la memoria del passato con i racconti nel presente, con ideali di democrazia e libertà. Personalmente ricordo il suo modo cordiale di porsi, la sua eleganza e la sua disponibilità nel confrontarsi, ascoltando e rispettando le opinioni del prossimo.
Gli siamo riconoscenti per tutto il patrimonio culturale che ci ha lasciato con le sue preziose opere pubblicate. La sua mancanza rappresenta una grande perdita per tutti noi. E a nome della comunità di San Martino porgiamo alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze.

E quello del vicesindaco Vinicio Piasentini: “Ho avuto la fortuna e l’onore di di conoscere il professor Antonio Volpe fin da ragazzo, quando, in compagnia dei figli Paolo, Franco e Lorenza, trascorrevamo lunghe serate di divertimento nella loro casa. Il professore, allora sindaco di San Martino, nonostante il portamento sempre distinto e composto, perfettamente aderente alla sua persona e ai suoi ruoli, era al contempo straordinariamente semplice ed empatico”.
Il vicesindaco prosegue: “Sapevamo del suo grande interesse per la storia, soprattutto per la storia locale, e per lo studio, e questo lo rendeva ai nostri occhi ancora più affascinante. La nostra storia, la storia di San Martino, delle sue origini, delle sue tradizioni popolari e religiose, dei suoi sviluppi sociali, economici e politici è uscita dalla penna del professore Volpe ed è stata raccolta in diverse pubblicazioni, anche recenti, che la nostra comunità ha il privilegio di avere a disposizione. Mi auguro che nelle nostre scuole si trovi il giusto tempo per insegnare ai nostri ragazzi il nostro passato sfogliando le bellissime pagine di Volpe. Il professore amava profondamente il suo paese e, nonostante la sua età avanzata, ha continuato a fornirci la sua collaborazione in iniziative culturali e in momenti commemorativi. Sempre curioso, ironico e partecipe della crescita della sua comunità, con aneddoti, racconti, episodi spassosi del passato arricchiva le sue narrazioni e ci deliziava in ogni situazione”.
Piasentini conclude: “L’ultima volta ci siamo visti all’inaugurazione del Parco Vallona; era affaticato ma entusiasta dell’invito. Gli avevamo fatto un bel regalo e lui ci ha ricambiato con la solita riconoscenza. Abbiamo perso una persona straordinaria, ma il suo ricordo vivrà in eterno in noi e nei suoi volumi preziosi. Grazie di tutto professor Volpe (per tutti Uccio)”( vedi articolo: http://wp.me/p4cGLd-2ie).

La redazione si unisce  al cordoglio generale e porge alla famiglia le più sentite condoglianze.

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fonte: civicovenezze, comune s.m, lavocerovigo

Destra Adige 2021, la neonata società rivierasca presieduta da Carlo Pavanini, sorta quest’estate dalla fusione tra Union San Martino e Beverare, ha schierato ai nastri di partenza ben quattro categorie giovanili, con una cinquantina di tesserati, oltre alla prima squadra.
I più piccoli sono i Primi calci, con le annate 2013-2014, di cui fanno parte anche tre bambine, seguiti da Cristian Spada; a seguire la categoria Pulcini, con le annate 2011 e 2012, allenati da Massimo Suman; gli Esordienti, con le annate 2009 e 2010, diretti da Johnny D’Alesio e, infine, gli Allievi provinciali allenati da Mario Terrentin.
La prima squadra, condotta da “Encio” Gregnanin, disputa il campionato di Prima categoria, inserita nel girone G, assieme alle altre due polesane Pettorazza e Tagliolese, oltre a Cavarzere, Cartura, Torre, Pontecorr, Janus, Sacra Famiglia, Montegrotto, San Pietro, San Marco, Codevigo e Due Stelle.
Dopo le prime quattro giornate, i biancorossoblu si trovano al terzo posto a quota 6, assieme a Torre, Pontecorr e Janus, dietro alla capolista Cavarzere con 12 punti e a Cartura e Sacra Famiglia con 8. In quattro partite i ragazzi di Gregnanin hanno ottenuto due vittorie (6-3 sui cugini e rivali del Pertorazza e 2-1 fuori casa domenica scorsa con lo Janus) e due sconfitte con Cavarzere (2-1) e San Marco (1-0). Domenica prossima i rivieraschi se la vedranno contro i padovani dell’Odm San Pietro tra le mura amiche del “Celestino Celio” di San Martino.
Per la Destra Adige 2021 del presidente Pavanini sarà l’anno zero, per ripartire con nuovo entusiasmo e nuove energie, offrendo la possibilità a numerosi bambini e ragazzi di crescere in compagnia, tra divertimento e rispetto reciproco, e per la prima squadra disputare un campionato ostico ma suggestivo come la Prima categoria, per fare esperienza, ma facendosi valere anche contro formazioni più blasonate e giocarsela sempre fino in fondo.

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fonte: RovigoOggi

Una piccola delegazione per portare un messaggio di pace. Un gruppo di una trentina di persone di San Martino, tra giovani e meno giovani, ha partecipato domenica 10 ottobre alla sessantesima edizione della marcia della pace da Perugia ad Assisi alla quale, ricordiamo, non sono ammessi stendardi politici.
Partito in pullman (organizzato dalla Unità Pastorale del parroco don Giuliano Zattarin) la mattina presto, il gruppo sanmartinese ha preso parte all’importante manifestazione di pace e solidarietà tra i popoli che, come ogni anno dal 1961, si svolge dal capoluogo umbro, fino alla città francescana di Assisi, per un percorso a piedi di circa 25 chilometri.
Lo slogan di quest’anno è stato il motto coniato da don Lorenzo Milani, ovvero “I care”, prendersi cura, delle persone, dell’ambiente, degli altri.
Molti i personaggi di spicco, come don Luigi Ciotti, ma anche Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, Zakia Seddiki, moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio, scomparso a febbraio in un agguato in Congo, Cecilia Strada, figlio di Gino Strada, fondatore di Emergency venuto a mancare ad agosto.
Un’esperienza significativa per i ragazzi sanmartinesi, che hanno avuto modo di portare il loro contributo, il loro entusiasmo e il loro messaggio di pace e speranza attraverso le loro gambe, per una giornata che ha visto la partecipazione di ben 30mila persone, accompagnate dall’immancabile lenzuolo di pace color arcobaleno.

 

 

fonte: rovigoindiretta

La generosità di Omar Pedrini, soprattutto verso i suoi fan, non ha confini.
È quello che è successo lunedì 13 settembre, nella parrocchiale di San Martino di Venezze quando lo storico cantante e frontman dei Timoria, è stato ospitato da don Giuliano Zattarin per un incontro tra musica e parole a ruota libera. Omar Pedrini è ormai di casa a San Martino, essendo  la terza volta che viene a San Martino, grazie a una bella amicizia nata con il parroco sanmartinese, in virtù dell’insistenza di alcuni fedeli fans.

Teatro della serata la chiesa di San Martino Vescovo, con Omar accompagnato dal giovane chitarrista Simone Zoni e da Davide Apollo, cantante dei Precious Time, tribute band ufficiale dei Timoria. E partendo da uno dei suoi cavalli di battaglia come “Sole spento” dedicato alle donne afghane, Omar è passato a riflessioni più profonde: dalle origini povere e contadine della sua famiglia di un piccolo paese della sponda bresciana del lago di Garda, alla passione per la musica tramandate dal nonno e dalla mamma, dalle riflessioni sulla vita e le sue paure, alla crisi di fede e la speranza ritrovata, arrivando fino alla musica di oggi e al suo significato tra i giovani; da “Sangue impazzito” a “Nina”, tra le sue note musicali più famose e il suo inconfondibile timbro di voce, l’incontro con Omar Pedrini è stato come una chiacchierata con una persona semplice, legata alle sue origini, in particolare alla sua nonna Nina, che lo ha ispirato da sempre, dando il nome alla sua storica chitarra, fino alla frase a cui il cantautore bresciano è da sempre legato, e che compare nell’incipit della sua biografia: “Con la musica non sarai mai solo”. Una serata che ha lasciato il segno tra le diverse persone venute ad ascoltarlo e che alla fine hanno salutato Omar come un buon vecchio amico, pronte a rivedersi presto.

 

fonte: LaVoceRovigo

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