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Venerdì 4 maggio alle ore 21, nella sala mensa della scuola primaria in Via Marconi, Romana Bonvento presenta il libro sulla madre dal titolo: La maestra Ida Bardotti.
Romana Bonvento nativa di San Martino, attualmente abita a Rovigo, e dopo che l’amministrazione comunale di San Martino di Venezze ha deciso nel 2014 di  dedicare una via del paese alla mamma Ida Bardotti (nella lottizzazione di Via Marconi a ridosso dell’Agriturismo Corte Carezzabella) ha pensato di scrivere un libro per raccontarne la storia, ma da un’ottica molto particolare, quella delle emozioni.
Le emozioni di sentir raccontare la propria madre, quelle di una figlia scolara della propria madre quelle, infine, nel veder riconosciuto il valore e l’impegno pubblico della propria madre prima donna eletta consigliera comunale.
La maestra Ida Bardotti, di origine toscana, ha praticato l’insegnamento nelle scuole elementari prima di Beverare e poi di San Martino.
Nel giugno 2017 il libro vede la luce, presentato per la prima volta alla Biblioteca Carlizzi di Rovigo, curata dalla Associazione Barbujani.
Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto al fondo per la ristrutturazione della chiesa.

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fonte: civicovenezze

Nello splendido salotto del centro C.A.S.A. di Beverare Barbara Buoso, con l’ottima introduzione di Nicole De Leo, ha presentato il suo ultimo libro “E venni al mondo”.
Normalmente  segnaliamo e promuoviamo eventi che riguardano il nostro territorio e quasi mai ce ne rioccupiamo dopo la promozione.
Questa volta ci sentiamo di farlo, non tanto per parlarne usando le solite parole di circostanza, tipo: bella serata, begli gli interventi dell’assessore, del sindaco, del parroco, oltre che le toccanti parole di Nicole ed il dichiarato legame di Barbara per la propria terra.
Non per tutto questo, ma per le parole di chi vi ha partecipato ed ha riportato sensazioni da evidenziare a caratteri cubitali:
Serate belle, che non si dimenticano.
Avamposto di cultura, di umanità, di libertà.
Ecco, San Martino è anche questo!

fonte: civicovnezze

Mercoledì 14 giugno alle ore 17, presso la Biblioteca A. Carlizzi in Rovigo via La F. Corridoni, 40, CARLA GATTO E ROMANA BONVENTO presentano la loro ultima fatica.
L’evento organizzato dalla Associazione Barbujani di Rovio con la collaborazione della biblioteca A. Carlizzi e con il patrocinio del Comune di Rovigo e della Provincia di Rovigo, rientrA nel ciclo INCONTRI CON L’AUTORE.
Umberto Pilatti presenterà la poetessa CARLA GATTO ed il suo ultimo libro “Estensione dell’anima”.
Vinicio Piasentini presenterà ROMANA BONVENTO e la sua ultima fatica “La maestra Ida Bardotti”, prima donna consigliere comunale in San Martino ed alla cui memoria un paio di anni fa è stata intitolata una via nella lottizzazione adiacente all’AGRITURISMO CORTE CARREZZABELLA.
L’ingresso è libero e gratuito.

 

 

fonte: civicovenezze

Venerdì 6 marzo, presso il ristorante Nisida di San Martino di Venezze, ha avuto luogo la “4 FESTA DELLA DONNA” voluta dall’Amministrazione comunale e dalla Commissione per le pari opportunità.
In un clima  gioioso e sereno, tante donne del nostro paese si sono ritrovate per scambiare “qualche ciacoea” e per rendere il doveroso omaggio a quella fra di loro che nel corso del 2014 si è distinta per impegno o nel mondo economico o nel mondo sociale; questo riconoscimento, sorto su iniziativa del comune di Porto Viro, quest’anno è stato conferito a Enrichetta Novo che molto ha profuso (ed ancora continua a profondere) nel sociale non solo a San Martino ma anche a livello provinciale -ricordiamo che è tra le fondatrici della Associazione Porta Verta, organismo che si propone di dare accoglienza a persone che si trovano in situazione di disagio-.
Alla serata, ottimamente organizzata dalla sempre efficiente Nadia Menarello, hanno partecipato anche il parroco Don Giuliano  ed il vice parroco Don Pierre Claver.
Dopo i vari omaggi verbali del sindaco e  del parroco, la poetessa Carla Gatto ha declamato due poesie dedicate alle donne, che riportiamo integralmente.
La serata si è conclusa con la distribuzione di un simpatico omaggio a tutte le donne presenti.

DONNE
Momenti, abitudini
mai dimenticati
ricordi lontani, tristezze recondite
gioie profonde, allegre risate.

Mani alacri , instancabili
Che hanno dolcemente accarezzato
Molte lacrime hanno asciugato
con amore hanno stretto al cuore.

Sentimenti, passioni, tristezze
Gioie e dolori nel cuore segregati
Ma con tanto amore nutriti.

Caparbietà forza e costanza ti hanno accompagnato
Hai donato a piene mani
Hai stretto i pugni
Hai vissuto e raggiunto grandi mete
Ma soprattutto o donna
Hai amato e amore hai donato.

TU DONNA
Circondata da continui mutamenti
Tu donna che da millenni
Cammini sull’impervia via dell’evoluzione
Confusamente ti sondi il cuore
Pensi alla lotta tra passato e futuro.

Antichi retaggi
Dolorosamente legano
Le mille e mille
Che del passato ancor vivono.
Altre moderne eroine
Disprezzano gli atavici legami
Forti, delle mete raggiunte.

Piccola donna
Che il passato ancora ami
Ed il futuro brami
Tu sola
Come una candela ardi, in una via di speranza.

 

 

fonte : civico venezze

Nascerà in una stiva
tra viaggiatori clandestini
Lo scalderà il vapore della sala macchine.
Lo cullerà il rollio del mare di traverso:
Sua madre imbarcata per tentare
uno scampo o una fortuna,
suo padre l’angelo di un’ora,
molte paternità bastano a questo.
In terraferma l’avrebbero deposto
nel cassonetto di nettezza urbana.
Staccheranno coi denti la corda dell’ombelico.
Lo getteranno al mare, alla misericordia.
Possiamo dargli solo i mesi
di grembo, dicono le madri.
Lo possiamo aspettare, abbracciare no.
Nascere è solo un fiato d’aria guasta.
Non c’è mondo per lui.
Erri de Luca

Chi arriva a San Martino in questi giorni, dopo aver percorso l’intera Vaia Marconi ed aver raggiunto piazza Aldo Moro, si trova di fonte ad un grande tabellone con questa poesia di Erri De Luca. Ma non è la sola novità, infatti, adagiato sul verde “mare” antistante il municipio, si può ammirare un presepio insolito. Una barca che reca un bambino africano denutrito e benedicente, ed al quale fianco giacciano “deposte” delle armi.

Riusciremo ad accoglierlo ed a raccogliere il messaggio? Un ringraziamento a chi ha ideato e a quanti hanno realizzato l’allestimento. Auguri di Buone Feste.

fonte: civico venezze

SAN MARTINO DI VENEZZE -Sabato 1 novembre 2014- Amici mai persi, e tutt’ora indimenticati. La voce, la dialettica e la teatralità di Ivana Monti ha ricordato personaggi importanti del nostro tempo, attraverso pensieri, poesie e versi, accompagnati dalle musiche del Trio Hegel.
Sabato sera nella chiesa di San Martino di Venezze, la nota attrice milanese è stata ospite in riva all’Adige, invitata dall’amico don Giuliano Zattarin. Assieme a lei sull’altare maggiore, il Trio Hegel, composto dai talentuosi David Scaroni al violino, Davide Bravo alla viola e Andrea Marcolini al violoncello, che hanno alternato brani e poesie recitati da Ivana Monti, a musiche di Beethoven, Mozart, Boccherini, Regel e Ravel.
Un viaggio per ricordare “Gli amici mai persi”, ispiratori e interpreti di impegno civile e religioso, motivi di esempio, fonte di conoscenza, di riflessioni e di scelte.
Ecco quindi emergere tra le righe il temperamento forte e tenace di don Andrea Gallo, “prete del marciapiede”; l’alto profilo culturale e la profonda lungimiranza religiosa del cardinal Carlo Maria Martini; la caparbietà di don Pino Puglisi, eroe solitario che aveva osato sfidare la mafia nel cuore della malavita, il quartiere Brancaccio di Palermo; lo spirito critico di un testimone del suo tempo come Pier Paolo Pasolini e la sua “generazione sfortunata”; l’onestà intellettuale di Nino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, “servitori dello Stato, che lo Stato non è stato in grado di proteggere”; l’occhio critico di giornalisti che hanno fatto la storia del giornalismo italiano, come Andrea Barbato ed Enzo Biagi, o l’arguzia di scrittori e storici come Maurizio De Luca e Giovanni Ferrara; la conoscenza del rapporto tra uomo, etica e religione di Rita Levi Montalcini e Margherita Hack; la profonda dedizione agli altri di
Teresa Sarti Strada, moglie di Gino Strada; la testimonianza di un’attrice dal grande talento teatrale come Franca Rame; l’occhio acuto, capace di catturare la realtà con la macchina da presa del regista Carlo Mazzacurati; la “normale pazzia” di una scrittrice e poetessa come Alda Merini, per chiudere con un inno come “Vola alta, parola…” di Mario Luzi.
Personaggi, testimoni, eroi veri e solitari, voci fuori dal coro, ripercorse dalla particolare verve di Ivana Monti e accompagnati dalle lievi e giuste note del Trio Hegel.
Una serata che ha colto nel segno del numeroso pubblico che ha gremito la chiesa di San Martino e che alla fine ha chiuso con un lungo applauso i protagonisti di una serata tra… amici mai persi.

fonte: La Voce Rovigo

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