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SAN MARTINO DI VENEZZE – Una serata per omaggiare e ricordare le mamme, e premiarne una in particolare: Ida Turri.
Venerdì sera 10 maggio, al ristorante “Alla Busa” a San Martino si è svolta una conviviale organizzata dall’amministrazione comunale e dalla commissione pari opportunità per una serata tutta al femminile.
La cena, che ha visto la partecipazione di quasi una cinquantina di persone, è stata l’occasione per stare assieme tra donne, mamme e non solo. Durante la serata è stata premiata Ida Turri, una mamma che si è contraddistinta in questi anni per il suo esempio, la sua dedizione e l’amore nell’accudire suo figlio Luca, 36enne venuto a mancare lo scorso 11 ottobre dopo un delicato intervento al cuore.
Ida Turri, ricordiamo è stata “maestra dell’asilo statale” (materna) del capoluogo  dalla sua istituzione negli anni 70 e fino all’età del suo pensionamento.
A lei il sindaco Vinicio Piasentini e l’assessore Anna Maria Barbierato hanno consegnato una targa ricordo e un mazzo di fiori come simbolo di stima e riconoscimento e, poco prima della premiazione, le è stata dedicata la poesia “Mamma” scritta da Enrichetta Novo e letta dall’autrice.

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fonte: civicovenezze-la voce-

Venerdì 10 maggio alle ore 20,00, presso la Trattoria Alla Busa, in Via Borgo Sud, ci sarà serata in onore e ricordo di tutte le mamme.
L’evento, organizzato dalla Amministrazione Comunale e dalla Commissione per le Pari Opportunità, è diventato da qualche anno un appuntamento importante per dare riconoscimento a tutte le mamme e, con l’occasione conferire qualche riconoscimento speciale.
L’occasione permetterà anche di gustare una buona cena a base di pesce con la modica spesa di euro 28 a testa per il seguente menù: Tris insalata di mare, gamberetti con salsa rosa, salmone affumicato con burro e crostini; Risotto con zucchine e gamberetti e Tortelli asparagi e vongole; Filetto di branzino al forno con patate, capperi, pomodorini e olive; Mousse di cioccolato bianco e con fragole fresche; caffé, vino della casa.
Per informazioni e prenotazioni chiamare la segreteria del comune al n. 042599053 ENTRO MERCOLEDI’ 8 MAGGIO..
festa-mamma-2019

 

 

 

fonte: civicovenezze

E’ trascorsa ormai una settimana dal 27 aprile, data in cui, nella omonima piazzetta, è stata scoperta la targa marmorea dedicata ad Antonio Gramsci nell’ottantaduesimo anniversario della sua morte.
Nel ricordo di Antonio Gramsci, tra i fondatori del partito comunista nel 1921 e attivissimo giornalista, e nell’attualizzazione del suo pensiero si sono succeduti: Il sindaco Vinicio Piasentini; il sindaco di Taglio di Po Siviero, in rappresentanza della Provincia; Graziano Azzalin, consigliere regionale; Lino Pietro Callegarin, prresidente ARCI Rovigo e ANCR Federazione di Rovigo; Anronella Toffanello, presidente ANPI Rovigo; ed infine Antonio Giolo, Docente di Filosofia e presidente della Fondazione Bocchi di Adria, che  ha tenuto l’orazione ufficiale di Gramsci, ripercorrendone la vita ed il pensiero.
Al termine degli interventi, c’è stata la cerimonia della scopertura della targa, che consegna ai posteri un pensiero di Antonio Gramsci:

LA STORIA INSEGNA, MA NON HA SCOLARI”

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fonte: civicovenezze

In occasione dell’82 anniversario della morte di ANTONIO GRAMSCI, l’Amministrazione Comunale il giorno 27 aprile 2019 ricorda il politico e filosofo con la deposizione di una targa nella omonima Piazzetta situata in fondo a Via Roma alla confluenza con Via Carducci, Via Borgo Adige e Via Borgo Sud.
L’evento che gode della collaborazione dell’Arci, dell’ANPI e dell’ANCR, prevede il seguente
PROGRAMMA

Ore 10.30 deposizione targa marmorea e interventi delle autorità:

Vinicio Piasentini, Sindaco del Comune di San Martino di Venezze

Ivan Dall’Ara, Presidente della Provincia di Rovigo

Graziano Azzalin, Consigliere Regionale

Lino Pietro Callegarin, Presidente ARCI di Rovigo e ANCR – Federazione di Rovigo

Antonella Toffanello, Presidente ANPI Rovigo

ore 11.00 orazione ufficiale con l’intervento del prof. Antonio Giolo, docente di filosofia e dirigente scolastico, Presidente della Fondazione Scolastica “C. Bocchi” di Adria

In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà presso la SALA CIVICA M.T. Reato

Gramsci A3 (1)

 

 

fonte: civicovenezze

VENERDI 26 APRILE DALLE ORE 10.15 ALLE ORE 11.30 si terranno le due ricorrenze, diventate un appuntamento tradizionale, nella piazza A.Moro e parcheggio adiacente il Municipio, organizzate dall’Amministrazione Comunale di San Martino di Venezze :
– la “Festa degli Alberi 2019’;
– la “Commemorazione del 25 Aprile”.
Il primo appuntamento è volto a valorizzare e sensibilizzare sull’importanza della protezione della natura e dell’ambiente; il secondo ha il fine di mantenere vivo il ricordo di coloro che con il proprio sacrificio hanno contribuito a rendere l’Italia un paese libero.
Tali manifestazioni, organizzate in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Villadose, le locali Scuole dell’Infanzia Primaria e Secondaria di I grado, la Scuola dell’Infanzia “Santa Maria Goretti” di Beverare e il CEOD “IL SORRISO” di San Martino di Venezze, rappresentano un’occasione per rilanciare la cultura del rispetto dell’ambiente e promuovere la cultura della Pace rendendo protagonisti dell’iniziativa i bambini e i ragazzi delle scuole locali.
Programma:

• 10.15 : Ritrovo Piazza A. Moro
• 10.20 : Intervento delle autorità
• 10.25: Esibizione ed interventi Scuola Infanzia Statale, Scuola Infanzia paritaria S.M. Goretti, Scuola Primaria Statale, Scuola Secondaria di 1^ grado Statale
• 11.25: Consegna omaggio alle scuole
• 11.30: Esecuzione dell’Inno di Mameli e deposizione corona d’alloro a monumento dei caduti.
Naturalmente, tutta la cittadinanza è invitata.festa-degli-alberi-volantino-anno-2019

 

 

 

fonte: civicovenezze

A San Martino la giornata del 21 marzo, della Memoria e dell’Impegno (voluta da Libera e celebrata ogni anno dal 1996), per celebrare le vittime di tutte le mafie ha avuto luogo in collaborazione con gli allievi della scuola media Dante Alighieri.
Convenuti sul piazzale antistante il municipio poco prima delle 11, il sindaco Vinicio Piasentini, la vice sindaco Ilenia Francescon, il parroco Don Giuliano Zattarin, il maresciallo dei carabinieri Filippo Cremone ed i due rappresentanti della polizia locale, hanno accolto gli studenti della scuola media per dare inizio alla manifestazione.
La vice sindaco Francescon ha introdotto l’iniziativa precisando che si è scelto di dare lettura dell’elenco dei bambini e delle done vittime delle mafie, continuando con alcune delle loro storie, alla lettura si sono alternati diversi alunni della scuola media.
Il parroco ha messo in evidenza quanto sia importante ricordare, soprattutto le vittime perchè non sia inutile il loro sacrificio.
Il sindaco Piasentini, prima di passare alle conclusioni, ha dato lettura della lettera del dottor Giancarlo Caselli inviata per l’occasione e nella quale sottolinea l’importanza della memoria affinchè siamo sempre in grado di cogliere i segnali per evitare che il Male si riproduca.
La cerimonia si è conclusa prima del discorso finale a causa di un lieve malore che ha colto uno dei ragazzi, prontamente soccorso. Ai link seguenti si possono scaricare l’elenco dei nomi e lattera del dott. Caselli  21 marzo Caselli e  21 MARZO 2019 – VITTIME DELLA MAFIA
Di seguito uno dei racconti cui è stata data lettura:
La prima innocente fucilata con la madre
«Madre e figlia prese a fucilate da dietro un muro. Per vendetta o per sbaglio? Mistero!». È rimasta una pagina ingiallita del Giornale di Sicilia datata 28 dicembre 1896 a raccontare la morte di Emanuela Sansone, uccisa il giorno prima a Palermo, a 17 anni, nella bettola della madre. La prima donna italiana vittima di mafia. Anche se a caldo si parlò della vendetta di un pretendente rifiutato o di un agguato di cui in realtà era destinatario il padre, Salvatore Sansone. Il quale restò illeso, insieme con la moglie, Giuseppa Di Sarno, che diventò la prima collaboratrice di giustizia della storia. Fu il questore Ermanno Sangiorgi a ventilare l’ipotesi che dietro ci fosse la criminalità organizzata, decisa a vendicarsi di Giuseppa che li aveva denunciati per fabbricazione di banconote false. Il rapporto è il primo documento che definisce la mafia: un’organizzazione criminale fondata su un giuramento, la cui attività principale è il racket della protezione.

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fonte: civicovenezze

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