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ORTO DEI SEMPLICI-
Esiste un luogo nel nostro paese dove farfalle, api, bombi e altri insetti impollinatori volteggiano fra essenze fiorite e profumate: questo luogo si chiama “Orto dei semplici”.
Si trova nel Parco Vallona, a ridosso del Ceod ed alle spalle del Nuovo Forum San Martino.
Il nome deriva dalle piante coltivate (aromatiche, curative), le quali utilizzate da sempre dall’uomo a scopo terapeutico, nel tempo furono chiamate semplici perchè erano piante comuni che si trovavano facilmente in natura ed allo stesso tempo avevano proprietà curative.
Nel Medioevo con la diffusione dei Monasteri la medicina delle erbe ebbe un impulso straordinario e l’appezzamento nel quale venivano coltivate era detto “L’orto dei semplici”.
L’orto, curato dagli alunni della scuola primaria, fa parte del progetto “Semplicemente natura”, inserito nelle varie attività svolte all’interno del Comprensivo di Villadose che va sotto il nome di Pon-Fse (vedi citazione a fondo pagina) ma la sua nascita ha “radici” nell’attività che gli alunni stessi svolgevano prima ancora della nascita del progetto europeo, in cassettine riposte tra la scuola e la sala mensa, stimolati e e guidati dalla maestra Lucchin.

VILLADOSE (Rovigo) – Sabato 29 giugno nella sala Europa di Villadose si è svolto il Pon Day, una mattinata dedicata ai progetti Europei (del Fondo sociale europeo) che si sono svolti da ottobre 2018 a giugno 2019 nelle varie scuole dell’Ic Villadose.
Si tratta di oltre 400 ore di attività extra-orario (pomeriggio, giorni di sospensione dalle lezioni, giugno) per oltre 300 alunni delle scuole primarie e secondarie dell’istituto scolastico di Villadose. “Uno sforzo senza precedenti – dice il dirigente dell’Ic Villadose, Osvaldo Pasello – reso possibile dalla grande collaborazione di docenti, personale-Ata, alunni, famiglie e dai tanti partner che ci hanno sostenuto, in primo luogo le amministrazioni comunali. Uno sforzo per allargare l’offerta formativa, ripensare il modo di approcciarsi all’insegnamento-apprendimento e agganciare gli alunni sempre di più al loro territorio”.
“Cittadinanza attiva” (primaria e secondaria di San Martino di Venezze). Esperto: Tobaldo; tutor: Giovannini.
“Semplicemente natura” (primaria di San Martino di Venezze). Esperto: Lucchin; tutor: Cocchi.
“Studio e creo al Pc” (primaria di San Martino di Venezze). Esperto: Bologna; tutor: Battistello.
Durante i vari momenti i docenti esperti e tutor hanno presentato, con l’aiuto di video o foto, le attività realizzate con i ragazzi nelle ore dei progetti Pon-Fse. Lo studio delle materie oggetto del modulo è stato affrontato con grande entusiasmo, divertimento, creatività, condizioni che hanno appassionato, oltre ogni aspettativa, sia i ragazzi sia i docenti.

 

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fonte: civicovenezze

SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) – Scuole avanti tutta a San Martino di Venezze. La parola d’ordine del sindaco Vinicio Piasentini è largo ai giovani ma anche all’innovazione e alle nuove tecnologie. A partire dal prossimo anno scolastico gli studenti delle scuole medie potranno sperimentare un nuovo modo di imparare grazie al progetto delle “aule aperte” proposto dal docente Osvaldo Pasello che è anche preside di Ic Villadose.
“E’ una nuova forma didattica – spiega il primo cittadino – in cui non saranno più gli insegnanti a recarsi nelle aule, bensì saranno gli studenti ad andare nelle varie aule tematiche a seconda della materia che dovranno affrontare. I ragazzi useranno anche strumentazioni informatiche, lavagne lim, videoproiettori, per una scuola molto più tecnologica che potrà usufruire anche di questo progetto pilota unico in tutto il Polesine e forse in tutto il Veneto. Pasello mi ha proposto l’idea che è stata sperimentata a Firenze e mi è piaciuta”. Per l’avvio del progetto il Comune ha stanziato, inizialmente, circa 10mila euro che serviranno ad acquistare 96 mobiletti, uno per ogni ragazzo, dove poter riporre il materiale che servirà tra un cambio d’aula e l’altro, (come si vede in certi film americani) e per l’acquisto di 4 videoproiettori.
Novità anche nelle scuole elementari: i bambini potranno imparare ad entrare fin da subito nel mondo dell’informatica grazie all’acquisto di 23 computer ricondizionati costati 5mila euro; “anche lì – prosegue il sindaco Vinicio Piasentini – forniamo un videoproiettore sempre destinato all’aula di informatica”.
“Inoltre – prosegue Piasentini – abbiamo fatto un mutuo di 360mila euro per il completamento dei lavori della scuola media che comprendono il rifacimento del tetto, il cappotto esterna, la tinteggiatura esterna, sistemazione delle finestre, della recinzione, della pavimentazione esterna; è stato sistemato anche il fondo della palestra, il parquet, le spalliere, i tabelloni del basket, la tinteggiatura interna. Tutto questo per la somma di circa 270mila euro. Per arrivare ai 360mila euro abbiamo fatto dei lavori anche alla scuola primaria per portare a compimento la certificazione antincendio: dobbiamo spostare un quadro esterno e portarlo verso la recinzione esterna più altri lavori sulle uscite di sicurezza, porte tagliafuoco e ritinteggiatura di tutto il plesso”. Il primo cittadino spiega che tutta l’operazione è stata resa possibile grazie all’estinzione anticipata dei mutui precedenti attraverso l’utilizzo degli avanzi.
“Non abbiamo nessun un impatto sul bilancio – rassicura Piasentini – la rata che pagavamo è uguale alla precedente ma ci permette di fare lavori nuovi”.

 

 

 

fonte: RovigoOggi

A San Martino la giornata del 21 marzo, della Memoria e dell’Impegno (voluta da Libera e celebrata ogni anno dal 1996), per celebrare le vittime di tutte le mafie ha avuto luogo in collaborazione con gli allievi della scuola media Dante Alighieri.
Convenuti sul piazzale antistante il municipio poco prima delle 11, il sindaco Vinicio Piasentini, la vice sindaco Ilenia Francescon, il parroco Don Giuliano Zattarin, il maresciallo dei carabinieri Filippo Cremone ed i due rappresentanti della polizia locale, hanno accolto gli studenti della scuola media per dare inizio alla manifestazione.
La vice sindaco Francescon ha introdotto l’iniziativa precisando che si è scelto di dare lettura dell’elenco dei bambini e delle done vittime delle mafie, continuando con alcune delle loro storie, alla lettura si sono alternati diversi alunni della scuola media.
Il parroco ha messo in evidenza quanto sia importante ricordare, soprattutto le vittime perchè non sia inutile il loro sacrificio.
Il sindaco Piasentini, prima di passare alle conclusioni, ha dato lettura della lettera del dottor Giancarlo Caselli inviata per l’occasione e nella quale sottolinea l’importanza della memoria affinchè siamo sempre in grado di cogliere i segnali per evitare che il Male si riproduca.
La cerimonia si è conclusa prima del discorso finale a causa di un lieve malore che ha colto uno dei ragazzi, prontamente soccorso. Ai link seguenti si possono scaricare l’elenco dei nomi e lattera del dott. Caselli  21 marzo Caselli e  21 MARZO 2019 – VITTIME DELLA MAFIA
Di seguito uno dei racconti cui è stata data lettura:
La prima innocente fucilata con la madre
«Madre e figlia prese a fucilate da dietro un muro. Per vendetta o per sbaglio? Mistero!». È rimasta una pagina ingiallita del Giornale di Sicilia datata 28 dicembre 1896 a raccontare la morte di Emanuela Sansone, uccisa il giorno prima a Palermo, a 17 anni, nella bettola della madre. La prima donna italiana vittima di mafia. Anche se a caldo si parlò della vendetta di un pretendente rifiutato o di un agguato di cui in realtà era destinatario il padre, Salvatore Sansone. Il quale restò illeso, insieme con la moglie, Giuseppa Di Sarno, che diventò la prima collaboratrice di giustizia della storia. Fu il questore Ermanno Sangiorgi a ventilare l’ipotesi che dietro ci fosse la criminalità organizzata, decisa a vendicarsi di Giuseppa che li aveva denunciati per fabbricazione di banconote false. Il rapporto è il primo documento che definisce la mafia: un’organizzazione criminale fondata su un giuramento, la cui attività principale è il racket della protezione.

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fonte: civicovenezze

Il Comune di San Martino di Venezze aderisce alla Giornata della Memoria e dell’Impegno Giovedì 21 Marzo 2019 alle ore 10.40 nel piazzale antistante Piazza Aldo Moro incontrando i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado “D.Alighieri” che effettueranno la lettura dei nomi delle vittime innocenti di tutte le mafie.
La Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico e giunta alla XXIV edizione, quest’anno si svolgerà il prossimo 21 marzo a Padova, scelta come piazza principale, e in contemporanea in tanti luoghi in tutta Italia. Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, le reti di Libera e Avviso Pubblico, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno in molte città per ricordare, nome per nome, tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente, per scaricare il volantino cliccare sul link seguente no alla mafia.

nomafia

 

 

fonte: civicovenezze

Mentre a Rovigo si manifestava nelle piazze, nel giardino antistante la scuola primaria Montessori di San Martino, fra le casette posate per i ricoveri degli uccelli, spuntavano dei cartelli inneggianti alla necessità di cambiare atteggiamento nei confronti del clima e del pianeta in generale.
Il seme è gettato!!!!!

 

 

 

fonte: civicovenezze

SAN MARTINO DI VENEZZE (ROVIGO) – I bambini regalano nidi e mangiatoie ai volatili. La Lipu di Rovigo assieme alle scuole primarie “Maria Montessori” di San Martino di Venezze e grazie anche alla fattiva collaborazione delle insegnati Stefania Cocchi e Laura Lucchin, ai nonni e ai genitori dei ragazzi e del Comune ha realizzato le opere che sono state installate sia nel parco della scuola che nel parco cittadino della Vallona.
Il progetto di educazione ambientale è di rendere consapevoli i ragazzi e gli adulti ai valori della biodiversità e produrre emozioni che permettano di scoprire, conoscere, amare e proteggere gli uccelli assumendosi delle responsabilità. Gli uccelli come tema di ricerca e la realizzazione di nidi e mangiatoie, per alimentare gli amici alati, in particolar modo nel periodo invernale, ed i nidi per attirare diverse specie di passeriformi come cinciarelle e cinciallegre.
Tale approccio partecipato e partecipativo genera il coinvolgimento dei ragazzi che si sono sentiti cosi attivi e responsabili; molti hanno osservato gli uccelli a bocca aperta, spesso molto colorati e con un volo attivo e dinamico che dimostra una marcata variabilità nel comportamento a seconda delle stagioni. Ogni specie di volatile è molto specializzata per un particolare ambiente e i cambiamenti climatici dovuti principalmente ai comportamenti dell’uomo ha di fatto messo nella soglia della scomparsa sia i passeri che le rondini.
Durante la manifestazione sono stati liberati una poiana (buteo-buteo) e uno storno (sturnus-vulgaris) provenienti dal Cras di Polesella. Chi fosse interessato a nidi e mangiatoie può rivolgersi sia al Cras di Polesella oppure alla Lipu.

 

 

fonte: RovigoOggi

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