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Oggi Venerdì 20 settembre 2019, le scuole primaria e secondaria  di San Martino hanno aderito, ancora una volta, all’iniziativa Puliamo il Mondo lanciata in Italia da Legambiente.
L’iniziativa quest’anno è stata preceduta dalla cerimonia con la quale l’Amministrazione ha inteso inaugurare i lavori di ristrutturazione della “Scuola Media Statale Dante Alighieri”, ora scuola secondaria di 1^ grado, eseguiti questa estate dopo più di cinquantacinque anni dalla costruzione.
In questo nuovo anno scolastico, a San Martino si dà avvio al progetto pilota “Progetto Scuola Senza Aule”, che prevede una nuova organizzazione nel metodo di insegnamento e studio con aule laboratorio, sul modello anglosassone.
Dopo le cerimonie di rito, i ragazzi, formanti un lungo serpentone di gilet e berretti gialli -attrezzati con sacchi e guanti- si sono avviati ai luoghi assegnati per procedere alla pulizia al termine della quale si sono di nuovo radunati davanti alla scuola per produrre i “sacchi” raccolti.
Infine sono stati presentati lavori e giochi imperniati sul rispetto dell’ambiente e la mattinata è terminata con un canto corale.

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fonte: civicovenezze

Per l’avvio del nuovo anno scolastico: il Sindaco Vinicio Piasentini ha voluto inviare a studenti, insegnanti, personale della scuola e genitori la lettera che pubblichiamo di seguito:

“Carissimi,
la partenza di ogni nuovo anno scolastico rappresenta per tutti i soggetti coinvolti, studenti, famiglie, insegnanti, collaboratori, Amministrazione, un nuovo inizio carico di aspettative, di progetti e di traguardi.
Tutti ci sentiamo partecipi e coinvolti nell’affascinante e complessa opera di formazione ed educazione dei nostri ragazzi, riconoscendo, ovviamente, agli insegnanti ed ai genitori i ruoli più delicati ed insostituibili.
Noi amministratori abbiamo il dovere altrettanto importante di creare le condizioni affinché i processi educativi possano svolgersi nei territori di nostra competenza in maniera ottimale.
Come sapete, la nostra Amministrazione ha intrapreso da anni una costante opera di ammodernamento, ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici e delle dotazioni a servizio della scuola, attraverso una pianificazione pluriennale degli investimenti sugli immobili e per l’acquisto di nuove dotazioni elettroniche ed informatiche.
Quest’anno, in particolare, ci siamo concentrati sulla manutenzione straordinaria degli edifici della scuola secondaria (pavimento, attrezzature tinteggiature interne ed esterne della palestra; tetto, finestre, pavimentazione, recinzione, isolamento e tinteggiatura della scuola) e sul completamento dei lavori per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi della scuola primaria, sostenendo una spesa complessiva di 360.000 euro (ora tutte le nostre scuole e le palestre sono dotate di c.p.i.).
Al contempo, recependo e condividendo pienamente i suggerimenti e le proposte del Dirigente Scolastico, abbiamo contribuito alla realizzazione del nuovo laboratorio informatico presso la scuola primaria e all’implementazione del nuovo progetto della “scuola senza aule” presso la secondaria che partirà con l’avvio delle lezioni, posizionandoci fra i primi comuni in Italia ad aver dato avvio a questa innovativa e stimolante modalità di organizzazione della didattica.
Alla scuola dell’infanzia siamo in attesa dell’erogazione del contributo accordatoci dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per l’avvio dei lavori di rifacimento del parco giochi e del giardino.
Un’ultima ma importantissima iniziativa partirà da settembre grazie alla documentata e illuminante richiesta pervenutaci dagli alunni della scuola primaria: la “scuola libera dalla plastica”. Anche alla mensa della scuola primaria sarà eliminata la plastica, come già avveniva nelle scuole dell’infanzia statale e paritaria, nel segno di una responsabile e attiva collaborazione alla salvaguardia dell’ambiente.
Colgo infine l’occasione per rinnovare la disponibilità di tutta l’Amministrazione a sostenere, partecipare e collaborare, come abbiamo sempre fatto con grande entusiasmo, a tutte le iniziative e ai progetti utili ad arricchire l’offerta formativa delle nostre scuole, augurando a tutti buon lavoro e un proficuo e sereno anno scolastico.”

 

 

 

 

fonte: civicovenezze

Il nostro Comune sostiene la cultura e la presenza Universitaria a Rovigo.
Confermati i percorsi di studio attivati in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Ferrara, che hanno dimostrato di rappresentare una proposta di grande successo.
Il CUR – Consorzio Università Rovigo – presenta l’offerta didattica relativa all’anno accademico 2019/2020, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Ferrara.
Proseguono i Corsi che preparano le figure professionali degli educatori: innanzitutto, il Corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione, che dopo il primo anno comune, propone due curricula ben distinti, entrambi nettamente professionalizzanti.
Due gli indirizzi: Servizi educativi per l’infanzia e Educazione sociale e animazione culturale.

Per chi vuole specializzarsi c’è il Corso di Laurea Magistrale Interclasse in Management dei Servizi Educativi e Formazione Continua, che prevede una parte in comune e successivamente lo sviluppo di due percorsi differenziati che conducono al conseguimento della laurea nella classe prescelta: Programmazione e gestione dei servizi educativi o Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua.
Sempre ricca la proposta per le lauree sanitarie, con i Corsi di Infermieristica, Tecniche di Radiologia Medica, ed Educazione Professionale. Il laureato in Educazione professionale svolge la propria attività professionale in strutture e servizi sanitari e socio-educativi pubblici e privati, ad esempio nelle strutture residenziali e semi-residenziali, in Comunità-Alloggio e Centri Diurni per disabili o anziani, nei Distretti, nei Dipartimenti di Salute mentale e nei Ser.T., o può svolgere attività di Educazione alla Salute e di supporto educativo nei reparti ospedalieri e strutture territoriali per pazienti pediatrici, in regime di dipendenza o libero professionale.

Prosegue il Corso triennale in Diritto dell’economia, immediatamente professionalizzante, che forma personale con competenza amministrativa e gestionale da inserire nelle banche, nelle società di assicurazioni e di intermediazione finanziaria, nelle organizzazioni non profit, nelle società di servizi, nella pubblica amministrazione o liberi professionisti.

Chi sceglie Ingegneria avrà la possibilità, a Rovigo, di seguire al 5° anno l’indirizzo in Progetto e Fabbricazione con i Materiali Polimerici del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, che forma una figura professionale molto richiesta dalle imprese dei comparti manifatturieri di prodotti in materiale polimerico.

Confermata la dimensione internazionale del Corso Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, grazie alle convenzioni con l’Università di Strasburgo (Francia) e con l’Università di Granada (Spagna). Il corso offre inoltre la possibilità di personalizzare il proprio iter didattico con insegnamenti calibrati sulla realtà produttiva locale. Il rapporto con il territorio si concretizza anche con un’ampia offerta di tirocini pre-laurea.

Collegato all’attuale mercato del lavoro anche il Dottorato in Diritto dell’Unione Europea e ordinamenti nazionali.

PALAZZO ANGELI | PROSSIMA SEDE DI GIURISPRUDENZA
Da quest’anno la città di Rovigo avrà la propria Università in pieno centro. Il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell’Università di Ferrara sarà, infatti, nella nuova sede di Palazzo Angeli. Collocato su Via Angeli, con l’ingresso principale sul centralissimo Corso del Popolo, lo storico edificio è uno dei più importanti di Rovigo.
Sia per la bellezza del progetto in stile neoclassico dell’architetto veronese Francesco Schiavi, commissionato dai conti Angeli di Rovigo e terminato nel 1780. Sia per la storia illustre, che ha visto re e imperatori risiedere nelle stanze che saranno ora popolate dagli studenti di Giurisprudenza.
Di proprietà del Comune di Rovigo e restituito all’uso grazie alla Fondazione Cariparo, la nuova sede di Palazzo Angeli ha aule e spazi appositamente studiati per ospitare le lezioni, le sale studio, i laboratori, la segreteria didattica e la biblioteca giuridica. In ambienti prestigiosi, a misura d’uomo e tecnologicamente all’avanguardia.
Informazioni sui percorsi di studio attivati dal CUR sul sito www.uniro.it

 

 

 

fonte: civicovenezze

ORTO DEI SEMPLICI-
Esiste un luogo nel nostro paese dove farfalle, api, bombi e altri insetti impollinatori volteggiano fra essenze fiorite e profumate: questo luogo si chiama “Orto dei semplici”.
Si trova nel Parco Vallona, a ridosso del Ceod ed alle spalle del Nuovo Forum San Martino.
Il nome deriva dalle piante coltivate (aromatiche, curative), le quali utilizzate da sempre dall’uomo a scopo terapeutico, nel tempo furono chiamate semplici perchè erano piante comuni che si trovavano facilmente in natura ed allo stesso tempo avevano proprietà curative.
Nel Medioevo con la diffusione dei Monasteri la medicina delle erbe ebbe un impulso straordinario e l’appezzamento nel quale venivano coltivate era detto “L’orto dei semplici”.
L’orto, curato dagli alunni della scuola primaria, fa parte del progetto “Semplicemente natura”, inserito nelle varie attività svolte all’interno del Comprensivo di Villadose che va sotto il nome di Pon-Fse (vedi citazione a fondo pagina) ma la sua nascita ha “radici” nell’attività che gli alunni stessi svolgevano prima ancora della nascita del progetto europeo, in cassettine riposte tra la scuola e la sala mensa, stimolati e e guidati dalla maestra Lucchin.

VILLADOSE (Rovigo) – Sabato 29 giugno nella sala Europa di Villadose si è svolto il Pon Day, una mattinata dedicata ai progetti Europei (del Fondo sociale europeo) che si sono svolti da ottobre 2018 a giugno 2019 nelle varie scuole dell’Ic Villadose.
Si tratta di oltre 400 ore di attività extra-orario (pomeriggio, giorni di sospensione dalle lezioni, giugno) per oltre 300 alunni delle scuole primarie e secondarie dell’istituto scolastico di Villadose. “Uno sforzo senza precedenti – dice il dirigente dell’Ic Villadose, Osvaldo Pasello – reso possibile dalla grande collaborazione di docenti, personale-Ata, alunni, famiglie e dai tanti partner che ci hanno sostenuto, in primo luogo le amministrazioni comunali. Uno sforzo per allargare l’offerta formativa, ripensare il modo di approcciarsi all’insegnamento-apprendimento e agganciare gli alunni sempre di più al loro territorio”.
“Cittadinanza attiva” (primaria e secondaria di San Martino di Venezze). Esperto: Tobaldo; tutor: Giovannini.
“Semplicemente natura” (primaria di San Martino di Venezze). Esperto: Lucchin; tutor: Cocchi.
“Studio e creo al Pc” (primaria di San Martino di Venezze). Esperto: Bologna; tutor: Battistello.
Durante i vari momenti i docenti esperti e tutor hanno presentato, con l’aiuto di video o foto, le attività realizzate con i ragazzi nelle ore dei progetti Pon-Fse. Lo studio delle materie oggetto del modulo è stato affrontato con grande entusiasmo, divertimento, creatività, condizioni che hanno appassionato, oltre ogni aspettativa, sia i ragazzi sia i docenti.

 

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fonte: civicovenezze

SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) – Scuole avanti tutta a San Martino di Venezze. La parola d’ordine del sindaco Vinicio Piasentini è largo ai giovani ma anche all’innovazione e alle nuove tecnologie. A partire dal prossimo anno scolastico gli studenti delle scuole medie potranno sperimentare un nuovo modo di imparare grazie al progetto delle “aule aperte” proposto dal docente Osvaldo Pasello che è anche preside di Ic Villadose.
“E’ una nuova forma didattica – spiega il primo cittadino – in cui non saranno più gli insegnanti a recarsi nelle aule, bensì saranno gli studenti ad andare nelle varie aule tematiche a seconda della materia che dovranno affrontare. I ragazzi useranno anche strumentazioni informatiche, lavagne lim, videoproiettori, per una scuola molto più tecnologica che potrà usufruire anche di questo progetto pilota unico in tutto il Polesine e forse in tutto il Veneto. Pasello mi ha proposto l’idea che è stata sperimentata a Firenze e mi è piaciuta”. Per l’avvio del progetto il Comune ha stanziato, inizialmente, circa 10mila euro che serviranno ad acquistare 96 mobiletti, uno per ogni ragazzo, dove poter riporre il materiale che servirà tra un cambio d’aula e l’altro, (come si vede in certi film americani) e per l’acquisto di 4 videoproiettori.
Novità anche nelle scuole elementari: i bambini potranno imparare ad entrare fin da subito nel mondo dell’informatica grazie all’acquisto di 23 computer ricondizionati costati 5mila euro; “anche lì – prosegue il sindaco Vinicio Piasentini – forniamo un videoproiettore sempre destinato all’aula di informatica”.
“Inoltre – prosegue Piasentini – abbiamo fatto un mutuo di 360mila euro per il completamento dei lavori della scuola media che comprendono il rifacimento del tetto, il cappotto esterna, la tinteggiatura esterna, sistemazione delle finestre, della recinzione, della pavimentazione esterna; è stato sistemato anche il fondo della palestra, il parquet, le spalliere, i tabelloni del basket, la tinteggiatura interna. Tutto questo per la somma di circa 270mila euro. Per arrivare ai 360mila euro abbiamo fatto dei lavori anche alla scuola primaria per portare a compimento la certificazione antincendio: dobbiamo spostare un quadro esterno e portarlo verso la recinzione esterna più altri lavori sulle uscite di sicurezza, porte tagliafuoco e ritinteggiatura di tutto il plesso”. Il primo cittadino spiega che tutta l’operazione è stata resa possibile grazie all’estinzione anticipata dei mutui precedenti attraverso l’utilizzo degli avanzi.
“Non abbiamo nessun un impatto sul bilancio – rassicura Piasentini – la rata che pagavamo è uguale alla precedente ma ci permette di fare lavori nuovi”.

 

 

 

fonte: RovigoOggi

A San Martino la giornata del 21 marzo, della Memoria e dell’Impegno (voluta da Libera e celebrata ogni anno dal 1996), per celebrare le vittime di tutte le mafie ha avuto luogo in collaborazione con gli allievi della scuola media Dante Alighieri.
Convenuti sul piazzale antistante il municipio poco prima delle 11, il sindaco Vinicio Piasentini, la vice sindaco Ilenia Francescon, il parroco Don Giuliano Zattarin, il maresciallo dei carabinieri Filippo Cremone ed i due rappresentanti della polizia locale, hanno accolto gli studenti della scuola media per dare inizio alla manifestazione.
La vice sindaco Francescon ha introdotto l’iniziativa precisando che si è scelto di dare lettura dell’elenco dei bambini e delle done vittime delle mafie, continuando con alcune delle loro storie, alla lettura si sono alternati diversi alunni della scuola media.
Il parroco ha messo in evidenza quanto sia importante ricordare, soprattutto le vittime perchè non sia inutile il loro sacrificio.
Il sindaco Piasentini, prima di passare alle conclusioni, ha dato lettura della lettera del dottor Giancarlo Caselli inviata per l’occasione e nella quale sottolinea l’importanza della memoria affinchè siamo sempre in grado di cogliere i segnali per evitare che il Male si riproduca.
La cerimonia si è conclusa prima del discorso finale a causa di un lieve malore che ha colto uno dei ragazzi, prontamente soccorso. Ai link seguenti si possono scaricare l’elenco dei nomi e lattera del dott. Caselli  21 marzo Caselli e  21 MARZO 2019 – VITTIME DELLA MAFIA
Di seguito uno dei racconti cui è stata data lettura:
La prima innocente fucilata con la madre
«Madre e figlia prese a fucilate da dietro un muro. Per vendetta o per sbaglio? Mistero!». È rimasta una pagina ingiallita del Giornale di Sicilia datata 28 dicembre 1896 a raccontare la morte di Emanuela Sansone, uccisa il giorno prima a Palermo, a 17 anni, nella bettola della madre. La prima donna italiana vittima di mafia. Anche se a caldo si parlò della vendetta di un pretendente rifiutato o di un agguato di cui in realtà era destinatario il padre, Salvatore Sansone. Il quale restò illeso, insieme con la moglie, Giuseppa Di Sarno, che diventò la prima collaboratrice di giustizia della storia. Fu il questore Ermanno Sangiorgi a ventilare l’ipotesi che dietro ci fosse la criminalità organizzata, decisa a vendicarsi di Giuseppa che li aveva denunciati per fabbricazione di banconote false. Il rapporto è il primo documento che definisce la mafia: un’organizzazione criminale fondata su un giuramento, la cui attività principale è il racket della protezione.

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fonte: civicovenezze

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