Header image

SAN MARTINO DI VENEZZE (RO) – Gli amatori fermi per fine campionato, i giovanissimi fermi per la pausa del campionato Figc e gli esordienti, che hanno dovuto rimandare la partita casalinga contro il Gordige Cavarzere, hanno lasciato spazio al bellissimo concentramento a San Martino, che ha visto scendere in campo i primi calci di mister Suman, contro le squadre pari categoria del Loreo e del Bocar juniors. Bellissima kermesse, che ha visto i ragazzini di San Martino giocare e lottare su tutti i palloni, davanti ai tanti genitori presenti. Finale con terzo tempo tutti insieme offerto dai genitori dei ragazzi.
Sempre a San Martino di Venezze, sono scesi in campo anche i pulcini 2008 del San Martino, di mister Tosello, che hanno dato filo da torcere all’Union Vis di Lendinara. Partita difficilissima, visto l’abilità dell’avversario che fino alla fine non ha mai mollato.
Trasferta esterna, invece, per i pulcini 2009 di mister Bozas, che hanno giocato nel campo della società amica del San Pio X, concludendo con onore una partita da subito difficile su tutti i fronti.
I primi calci, targati Acd Villadose, di mister D’Angelo sono andati in trasferta contro l’Acv Canalbianco, società ospitante il concentramento, e la Stientese. Soddisfatto mister Marco, che di giorno in giorno vede migliorare i propri ragazzini, sia a livello di gioco che di tenuta sul campo.
C’è grande movimento da parte dello staff delle due società, che sono in fase di preparazione dei rispettivi tornei primaverili. Sandro Brancalion e Marco Stocco, stanno preparando il IV torneo Acd Villadose, mentre Fabio Ercolin sta programmando il torneo di una giornata a San Martino, come ogni anno.
Tanti altri progetti sono in programma tra le due società che da ormai due anni collaborano per la riuscita di un settore giovanile di tutto rispetto.

 

 

fonte: RovigoOggi

SAN MARTINO – Il quintetto di coach Gianmaria Baratella ha conclusa imbattuto il girone d’andata del Girone Saturno dov’è stata inserito dopo la regular-season. Il Basket San Martino ha infatti inanellato la quarta vittoria consecutiva nel primo incontro casalingo dei play-off superando il Noventa vincendo per 72-43.
La partita è stata a senso unico con i nero-oro polesani che al termine del match hanno messo una forbice di quasi 30 punti dimostrando di essere in un periodo di grande forma oltre che a possedere ottime qualità.
Vittoria caratterizzata dall’ottima prestazione di Gianlorenzo Lago e Stefano Brigo per punti e determinazione in campo. Già dal primo parziale il Basket San Martino, con in regia il play Gianni Terzulli ha trovato vita facile in attacco con il pistolero Alessandro Brigo immarcabile da parte degli avversari, tanto che a termine partita il numero 15 nero-oro ha superato quota 30 punti.
A nulla è valso da parte del Noventa i vari tentativi di trovare falle utili nella ben organizzata difesa del San Martino. Situazione che porta un senso di frustrazione agli ospiti tanto da costringere la coppia arbitrale a rifilare anche espulsioni.
Il primo quarto si chiude sul 18-6 per il San Martino che, nei secondi 10 minuti di gioco, mettono già la parola fine al match andando al riposo forti di un vantaggio +25 di con lo score che segna 37-12.
Quando si ritorna in campo la situazione non cambia, anche se coach Baratella adotta un massiccio turn-over.
Al termine la partita viene vinta agevolmente dal San Martino che fissa il risultato sul definitivo 72-43.
Questa la squadra schierata da coach Gianmaria Baratella: Gianni Terzulli, Diego Cominato, Gianlorenzo Lago, Alessandro Brigo, Stefano Brigo, Alberto Barbierato, Mattia Griguolo, Matteo Beltrame, Andrea Fioravant, Enrico Cecconello.

 

 

 

fonte: RovigoInDiretta

SAONARA (PD) – Importante vittoria per il Basket San Martino che con una prova corsara espugna il campo del Viltosa nella 2^ d’andata del Girone Saturno del campionato di Promozione valido per la promozione nella serie superiore.
Per il quintetto di Gianmaria Baratella si tratta di una vittoria che da indubbiamente morale visto che hanno battuto a domicilio la prima della classe. Nonostante i nero-oro polesani siano stati sempre in vantaggio la partita è stata molto tirata ma grazie al giusto approccio e a tanto tanto cuore il Basket San Martino, trascinata dal solito Alessandro Brigo che tra punti e stoppate non spreca niente del gioco creato dai suoi compagni che lo cercano creandogli le occasioni per finalizzare, è stato davvero l’uomo faro dei polesani.
San martino in piena tranquillità nei primi due parziali dove in attacco trovano facilmente il bersaglio mentre in difesa la compattezza della squadra impedisce al Viltosa di rendersi veramente pericolo. Così al riposo si va col San Martino sopra di 14 con lo score che segna 20-34. Quando si ritorna in campo il Viltosa cambia tipo di difesa e le polveri del San Martino si bagnano. I locali ne approfittano per ridurre sensibilmente lo svantaggio e gli ultimi dieci giri di lancetta iniziano con lo score che segna 36-41. Ultimo parziale tiratissimo ma la freschezza mentale del Basket San Martino permette loro di controllare il match e di dimostrarsi cinici il giusto per punire sempre il Viltosa. Con Griguolo sempre preciso a distribuire il gioco, Alessandro Brigo micidiale cecchino e Cominato infallibile dalla lunetta il Basket San Martino corre veloce verso una vittoria che permette ai nero-oro polesani di conquistare altri due pesanti punti in classifica
Indubbiamente il miglior modo per salutare l’ultima partita di Davide Campanari, uomo fondamentale presente dall’inizio del progetto Basket San Martino, ripartito 3 anni fa con la vittoria nel campionato di seconda divisione.
VIL.TO.SA: Bettella 10, Stocco 10, Stefani 6, Paoluzzi 5, Rampazzo 5, D’Addario 4, Zanotto 2, Carletti 2, Pagnin 2, Angi, Coccato, Mazzucato.
BASKET SAN MARTINO: Terazulli 2, Lago, Campanari 2, Beltrami, Zago 4, Barbierato, Griguolo 6, Cominato 7, Brigo S. 2, Brigo A. 34, Cecconello, Fioravanti. Allenatore: Gianmaria Baratella.
Arbitri: Daniele Quaggia di Fossò e Christian D’Andrea di Marano Vicentino.

 

 

 

fonte: rovigo in diretta

Fine settimana di grande lavoro in casa Union San Martino e Acd Villadose; sabato 23 febbraio, gli esordienti di mister Rossini, sono stati impegnati in un’amichevole fuori casa, in quel di San Pio X, dai due volti. Inizio alla grande per i dogi, che dopo pochi minuti si sono da subito portati in vantaggio con un uno due fulminante, contro la formazione ospitante. Poco dopo, reazione del San Pio X che ha pareggiato i conti prima della pausa di fine primo tempo. Secondo tempo sotto tono, ma con buoni scambi e buone triangolazioni che, però, non sono servite a molto perché la formazione locale ha posto la partita sulla fisicità insaccando altri gol a discapito dei ragazzi di Rossini. Terzo tempo buono e giocato alla pari con finale come da consuetudine con strette di mano e fair play. Alla fine, tutti in casetta per il rinfresco preparato dai genitori della squadra del San Pio X, come sempre molto ospitali.

 

 

fonte: Rovigo Oggi

Calcio Girone L: Beverare per l’impresa, San Martino per scacciare gli incubi. Il match di cartello della 21° giornata metterà al centro dell’attenzione proprio una polesana. Forse l’unica attualmente con le carte in regola per fermare la capolista. Il Beverare, quinto e in zona playoff, andrà a caccia del colpaccio sul campo del Casalserugo, fin qui dominatore assoluto. La squadra di Flavio Crivellari sta vivendo un buon momento (10 punti raccolti nelle ultime quattro) ed è rientrata nelle posizioni che contano. Fare punti anche contro la capolista, che in casa le ha vinte tutte tranne una (ed è reduce da sei successi di fila), significherebbe avere le stimmate per puntare alla promozione.

Pochi chilometri più in là, la squadra del Comune cui fa parte Beverare, l‘Union San Martino, vive un periodo diametralmente opposto. I ragazzi di Mauro Bertipaglia, infatti, sono penultimi, a rischio ultimo posto e quindi retrocessione. Fare punti nello scontro salvezza contro l’Atletico Arzergrande, che ha solo cinque lunghezze in più, è d’obbligo.

 

 

fonte: Rovigo InDiretta

A causa di problemi tecnici del sito, non abbiamo potuto essere puntuali nel festeggiare nel luglo di quest’anno il 70emo compleanno di Nevio Barison, un compaesano con una carriera sportiva di rilievo: Un polesano alla corte di Liedholm, al Verona in Serie B nel 67/68 guidato dal “Barone” che gli diceva: “Bravo Barisa!”
L’INTERVISTA Il sanmartinese Nevio Barison ha festeggiato 70 anni tra aneddoti e ricordi
 
Gabriele Casarin
SAN MARTINO DI VENEZZE – Un traguardo di tutto rispetto. Sono i settant’anni di Nevio Barison, sanmartinese doc, che lo scorso 23 luglio ha festeggiato le sue 70 primavere. 
Ex terzino sinistro, cresciuto nel campetto di paese e notato da Celestino Celio, famoso calciatore classe ’25, anch’egli originario del paese in riva all’Adige che negli anni Cinquanta ha vestito la maglie di grandi squadre di Serie A come Milan, Roma, Inter, Genoa, Padova, con una presenza in Nazionale (a cui due mesi fa è stato intitolato proprio il campo sportivo di San Martino).
Celio lo propone al suo Rovigo, dove allenava all’inizio degli anni Sessanta. Ma Nevio, dopo aver parlato con la famiglia, decide di rimanere a giocare nel campetto di paese, oltre a studiare in collegio.
A 17 anni però, Barison lascia il ‘suo’ San Martino per andare a giocare a Grignano, neopromosso in Prima categoria nel campionato 65/66, agli ordini dell’allenatore-giocatore Granziero; annata che si conclude con l’immediata retrocessione, per vincere subito il campionato di Seconda categoria l’anno successivo nel 66/67.
Nevio diventa ben presto protagonista anche con la Rappresentativa provinciale, dove si mette in luce assieme a un altro polesano, Patrizio Bonafè da Taglio di Po, e l’allora presidente del Grignano Severino Rizzieri lo porta a sostenere i primi provini con Spal, Lecco (“A Lecco ci andai da solo e riuscii a non perdermi”, racconta Nevio) e col Verona di Nils Liedholm, in serie B, che lo aveva notato con la Rappresentativa e lo vuole nella sua squadra. Per Barison sarà decisivo l’ultimo provino svolto al Bentegodi, infatti sarà aggregato alla prima squadra in ritiro sui monti trentini a Tione e, in una prima amichevole giocata a Rovereto, Nevio ricorda bene l’incitamento dello stesso Liedholm durante la gara con un: “Bravo Barisa!”.
Da lì Barison viene impiegato nel torneo De Martino nel 67/68 (un campionato vetrina riservato alle squadre di A, B e C e rivolto ai giocatori che trovavano poco spazio nei club e ai giovani), oltre a venire convocato qualche volta in prima squadra dallo stesso Liedholm. Sarà un’annata trionfale per gli scaligeri che, con il “Barone” in panchina, centreranno la promozione in Serie A, e Nevio Barison, nel suo piccolo, sarà uno dei protagonisti di quell’annata: “Liedholm mi avrebbe fatto giocare anche di più, se non avessi avuto solo il piede sinistro per calciare, poiché il destro non lo usavo mai”, scherza il sanmartinese.   
L’anno successivo per Nevio comincia la leva militare, assegnato a Milano. Grazie ai molti permessi concessi, nell’annata 68/69 riesce a giocare con la Gallaratese in Serie D, una squadra satellite del Milan.
Dopo la leva, per il sanmartinese arrivano offerte calcistiche anche dal sud in Serie C, ma preferisce avvicinarsi a Rovigo. E nel 69/70, dal Verona ritorna a Grignano in Seconda categoria.
L’annata dopo per Nevio inizia una nuova avventura nel Badia Polesine, col presidente Mario Rizzi e con il mister Mariuccio Vigna con cui nel 72/73 vince il campionato di Prima categoria, rimanendo per le successive tre stagioni di Promozione: nel 73/74 con mister Vigna prima e Danilo Vanin dopo; nel 74/75 iniziando con mister Ferrari e proseguendo con Vanin e, infine, nel 75/76 con mister Gino Vecchi. Era una Promozione che annoverava squadre blasonate come Arianese, Tagliolese, Castelmassa, Contarina, Sampietrese, Carpano Ca’ Venier, Rovigo, oltre a Cittadella, Monselice, Schio e Abano.
Dopo tre campionati di Promozione col Badia, per Barison arriva il primo serio infortunio al ginocchio sinistro: una distorsione. Decide di non operarsi, ma di continuare a giocare stringendo i denti.
Per questo si ridimensiona, scegliendo di ritornare a ‘casa’, nel suo San Martino, dove la squadra del presidente Ignazio “Ciccio” Sattin in Seconda categoria si sta facendo le ossa. Nevio darà il suo contributo alla formazione gialloblù fino al campionato 81/82, in cui i ragazzi dell’allora mister Taschin arrivano secondi.
Da lì, Barison appende le scarpe al fatidico chiodo, cambiando pelle e diventando direttore sportivo nel campionato 82/83 e successivamente trasmettendo la sua esperienza come allenatore per tre stagioni nelle giovanili del San Martino, mentre nel frattempo un altro grande calciatore sanmartinese come Corrado Rodighiero, inizierà la sua escalation portando il San Martino dalla Seconda categoria alla Promozione.
Le ultime esperienze di allenatore per Nevio Barison hanno riguardato il settore giovanile dell’ex Union Destra Adige 2002 (che raggruppava i ragazzi di San Martino, Beverare e Pettorazza).
Una lunga carriera costellata di bei ricordi: “Liedholm era una persona stupenda – racconta Nevio – Quando allenava i portieri tirava sempre all’incrocio, era un grande allenatore. Fu grazie a lui se sono arrivato a giocare in Serie B a Verona”.
E adesso Nevio Barison si gode i suoi 70 anni, con un occhio sempre rivolto alla ‘sua’ Juventus, nel ricordo di quel “Bravo Barisa!”, la benedizione del “Barone” svedese che in lui aveva visto giusto.
fonte: La Voce Rovigo
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: