Header image
don mario michielotto

don mario michielotto

Dopo il campo sportivo comunale titolato a Celio Celestino, dopo la targa posta sulla palestra polivalente dedicata a Graziano Cominato, ora l’amministrazione Comunale di San Martino di Venezze, ha deciso di provvedere alla intitolazione del  parco sito in via Dante Alighieri  con il nominativo “PARCO DIRITTI DEI BAMBINI – Alla memoria di Don Mario Michielotto”, con cerimonia che si svolgerà SABATO 1 DICEMBRE 2018 ORE 11.00  PRESSO VIA D.ALIGHIERI.
Il parco, dove già da tempo è stata posta una “foto tridimensionale” di Don Mario, occupa l’area che un tempo è stato il “campo sportivo” di San Martino sul quale diverse generazioni hanno tirato i “primi calci” ad un pallone di cuoio indossando orgogliosamente una maglia della società Aquilotti. E’ stato anche teatro di epiche battagli tra scapoli e ammogliati, tra giovani e anziani e di famosi tornei in notturna. Ed ha continuato ancora ad essere teatro di “gioco” per molte generazioni anche dopo la costruzione del campo sportivo comunale, diventando allora “EL CAMPETO DEL PRETE”.
Don Mario Michielotto è stato parroco di San Martino per oltre trentanni, dal suo arrivo nel marzo del 1957 fino alla sua scomparsa nel 1988, e sicuramente ha lasciato il segno ed il ricordo in paese, per il suo carattere, per il suo temperamento, per la sua personalità e per il suo amore per lo sport che ha sempre incoraggiato e sostenuto.

 

 

fonte:civicovenezze

Due sono  le inziative, di prossima programmazione, volte a commemorare la ricorrenza del 25 aprile a San Martino di Venezze:
La prima, organizzata dalla Unità Pastorale di San Martino e Beverare, “Liberi come il vento, Musica e parole per vivere liberi e responsabili”, si terrà DOMENICA 22 APRILE presso gli stand di Via Dante Alighieri e prevede il seguente programma: ore 16.30 – Messaggio di Libertà e di Resistenza;
ore 17.00 – Intermezzo musicale con Lorenzo Maritan, Stefano Barison e Davide Mori;
ore 17.30 – Libero cabaret con CLAUDIO BATTA (Attore televisivo e teatrale, il grande pubblico ha imparato a conoscerlo come comico nel personaggio di Capocenere “l’enigmista” di Zelig e come protagonista della sit-com “Belli Dentro” ambientata in carcere, con il personaggio capo-cella Ciccio);
a seguire – CISCO in concerto ; (la voce storica dei Modena City Ramblers, Stefano “Cisco” Bellotti è entrato a far parte dei Modena City Ramblers (MCR) nel 1992, dopo pochi mesi dalla formazione del gruppo. Il loro è un genere musicale che parte dall’amore per il folk irlandese, le cui sonorità rimangono anche dopo l’influenza di altri generi, come il rock e il punk. Nel 2017 è uscito l’ultimo album “Mani come rami, ai piedi radici”.
La seconda iniziativa, organizzata dalla amministrazione comunale in collaborazione con gli istituti scolastici, si terrà martedi 24 aprile e congloberà la “Festa degli Alberi 2018’, con il seguente:
Programma:
• 10.15 : Ritrovo Piazza A. Moro e parcheggio adiacente il Municipio
• 10.20 : Intervento delle autorità
• 10.25: Esibizione ed interventi delle scuole
• 11.25: Consegna piantine
• 11.30: Inno di Mameli e deposizione corona di alloro.
Tale manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Villadose,  la Scuola dell’Infanzia “Santa Maria Goretti” di Beverare e con la partecipazione del C.E.O.D. “Il Sorriso”, rappresenta un’occasione per rilanciare la cultura del rispetto dell’ambiente e promuovere la cultura della Pace  rendendo protagonisti dell’iniziativa i bambini e i ragazzi delle scuole locali.
La “Festa degli Alberi 2018’, appuntamento volto a valorizzare e sensibilizzare sull’importanza della protezione della natura e dell’ambiente; mentre la “Commemorazione del 25 Aprile” ha il fine di mantenere vivo il ricordo di coloro che con il proprio sacrificio hanno contribuito a rendere l’Italia un paese libero.

24_4 immagine

 

 

 

 

 

 

fonte: civicovenezze

 

 

 

 

 

 

Perde l’anonimo appellativo di “campo comunale” il campo sportivo di San Martino di Venezze sito in Via Dante Alighieri, che ha visto i molti successi delle compagini sportive locali, come il dirimpettaio ex “campeto del prete” (ora parco comunale).
Dalla sua realizzazione, fine anni ’60 del secolo scorso, era sempre stato “il campo Comunale” affidato in gestione alla società Calcistica Aquilotti.
Ora, a seguito della delibera assunta dal consiglio comunale nella seduta del 17/2/2018 con voto unanime ed alla presenza dei famigliari di Celestino, il Campo sarà intitolato a CELESTINO CELIO, detto Ucio, gloria calcistica del nostro paese che ha militato in diverse squadre fino a raggiungere la massima serie nelle fila del Padova, Genova, Milan, Roma, Inter, Catania, Salernitana ed essendo perfino onorato di vestire la maglia della nazionale, seppure per una sola volta in una partita amichevole. Termina la carriera calcistica come allenatore.
Dopo la presentazione dell’iniziativa da parte del sindaco Vinicio Piasentini, si succedono gli interventi dell’assessore Barison, dei consiglieri Barbierato,  Crivellari, Casarin e di Ignazio Sattin, storico presidente della società calcistica.
Tutti sottolineano la grande generosità di Celio, sia in campo che fuori campo, e plaudono l’iniziativa.
Terminati gli interventi si passa alla votazione che vede tutti i presenti unanimi nell’approvare la delibera.
Il sindaco, infine, consegna ai figli una targa ricordo, dando loro appuntamento al 27 di maggio quando ci sarà la cerimonia ufficiale.

 

 

 

 

fonte civicovenezze

Sabato 27 gennaio alle ore 21, sala mensa della scuola primaria di Via Marconi, per celebrare la Giornata Mondiale della Memoria, nella settimana che tutto il mondo dedica a ricordare l’OLOCAUSTO, noi ricordiamo ogni Olocausto, per non dimenticare mai.
L’amministrazione comunale presenta: DESTINATARIO SCONOSCIUTO di Kressmann Taylor proposto da Orizzonte degli Eventi.
Il gruppo Orizzonte degli Eventi, diretto da Marco Silvestrini, operante nel settore della cultura e del volontariato, presenta un altro spettacolo di impegno civile e divulgazione.
Marco Silvestrini e Anas Alhagiali interpretano lo straordinario copione di Katherine Kressmann Taylor “Destinatario Sconosciuto”, scritto alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale e rimasto poi nascosto per 70 anni.
Un testo ricco di suspense, che gioca con l’eterna definizione di bene e male e lascia in sospeso la storia e il suo doppio negativo.
Attraverso questa drammatizzazione speriamo di coinvolgervi in una narrazione che in modo inconsueto focalizza la nostra attenzione su ciò che è stato e speriamo non sia mai più.
L’ingresso allo spettacolo è libero, la pièce è composta di un unico atto è dura circa 55 minuti.

Di seguito il link per scaricare il volantino 2701
2701mem

 

 

 

 

fonte: civicovenezze

Venerdì 30 giugno, nella splendida cornice di Tenuta Castel Venezze, il prof. Antonio Volpe si è prodotto in una breve memoria su Palazzo Mangilli (già Loredan, attuale sede municipale) e sulla famiglia Marcassa, il cui capostipite è stato il primo sindaco di San Martino dopo l’unità d’Italia.
Dopo alcuni cenni storici sulla famiglia Mangilli, e di come sia venuta in possesso del palazzo, è stata ricordata la storia di questo edificio e la sua utilizzazione dalla costruzione ai giorni nostri.
E’ stata poi la volta del racconto sulla Famiglia Marcassa, originari di Montagnana e venuti a San Martino quali tenutari delle proprietà della famiglia Mangilli.
Veniamo così a conoscenza della importanza che ha avuto tale famiglia sulla trasformazione del nostro territorio. Da area informe costituita da alcune grosse proprietà ed abitazioni (perlopiù in paglia e terra cruda) satelliti alle corti,  a paese strutturato con municipio, piazza ed abitazioni in muratura. Non di meno questa emerita famiglia ha dato impulso alla economia del paese con coltivazioni innovative e con la creazione di una piccola fornace.
I componenti erano anche famosi per la loro attenzione alla gente, ai poveri soprattutto, ed alla sicurezza del paese incentivando, per esempio,  l’illuminazione di punti critici ed altro.
Tutti questi meriti vennero loro riconosciuti dalla popolazione, con deposizione di una lapide sul muro del vecchio municipio (ora scuola materna) e con la collocazione delle tombe al centro del viale di ingresso del novo cimitero (quello attuale).
Il racconto del professore si è dipanato  tra cenni storici e vecchi ricordi di famiglia e la serata è terminata con una deliziosa cena in una vecchia sala della Tenuta.

 

 

fonte: civicovenezze  

DAL CENTRO SOCIALE ALLA BIBLIOTECA, cinquant’anni di cultura a S. Martino.(Prof. ANTONIO VOLPE)
L’avvenimento, non tanto frequente in altre località (ndr-v. ns articolo del 19.1.2017), ha suscitato nei san martinesi il desiderio di notizie sul passato di questa istituzione. Una legittima curiosità appagata dallo storico Antonio Volpe che gentilmente ha acconsentito a rendere noto un altro pezzo di storia locale. Queste le notizie: Anno 1965. Maria Tersa Reato, giovane maestra intelligente e dinamica nota, a S. Martino per l’attività che svolge nell’ambito parrocchiale indirizzata soprattutto ai giovani con i quali trascorre buona parte delle giornate, alternando momenti di preghiera, svago e di utili suggerimenti, decide per un altro aiuto ai tanti ragazzi che frequentano la scuola elementare, mediante il doposcuola e lezioni di lettura per facilitare il dialogo privo nei soggetti suddetti. L’esperimento piace subito ai giovani che accorrono per ascoltare fiabe, racconti avventurosi o di semplice narrativa con libri che gli stessi ragazzi gareggiano a cercare negli amici, conoscenti o in alcune famiglie. L’eco dell’iniziativa, che vede il concorso di tanti giovani sottratti alla strada, piace all’Amministrazione comunale che mette subito a disposizione una vecchia aula scolastica, alcune sedie, panche e uno scaffale per il deposito dei libri. Della cosa s’interessa anche la direzione didattica delle elementari, che propone, negli anni 70, la creazione di un centro sociale popolare di lettura, il C.S.E.P (Centro Sociale di Educazione Permanente). La direzione è affidata alla maestra Reato che si avvale della collaborazione di insegnanti, genitori, parroco e lavoratori. Gli incontri si susseguono tra le tante difficoltà nel tentativo di favorire la partecipazione per affrontare e cercare di risolvere i tanti problemi che assillano la quotidianità. Tra i primi esperimenti l’avvio al cineforum caldeggiato dal parroco don Mario Michielotto che, nel promuovere il dialogo a fine proiezione, consiglia anche l’apertura serale del Centro. senza privarlo della sua funzione primaria basata sulla lettura e commento. All’abile promotrice Teresa chiamata qualche anno dopo ad altri impegni, si alternano i maestri Antonio Marchetti e Giancarlo Casarin; ma già da qualche tempo il C.S.E.P. ha lasciato il posto alla nuova struttura, ossia alla Biblioteca comunale che diventa veramente il luogo di diffusione del sapere e dello stimolo all’amore per il buon libro e sua lettura. Le attenzioni si allargano verso gli adulti invitati agli incontri culturali, mostre e presentazione di libri come quello del sottoscritto, primo Presidente, sulla storia locale edito dalla Minelliana di Rovigo. Un luogo aperto a tutti dove gratuitamente sono possibili la frequenza e l’incontro con scambio d’idee per migliorare la qualità della propria cultura. Da ventitré anni la struttura è retta dalla signora Teresa Colombo -titolata in materia- con grande amore, saggia competenza e prodiga di consigli, e, grazie anche alla sensibilità degli amministratori comunali che si sono alternati alla guida del comune, la biblioteca ha notevolmente aumentato la sua azione e potenzialità con una disponibilità di 15.000 libri di cui 80% di narrativa moderna, il rimanente, di storia locale, sport, tecnici e altre realtà tutte consultabili. Con le dodici ore di apertura settimanali, ha raggiunto un movimento annuo di 9.600 libri con 1.220 iscritti compresi quelli della frazione di Beverare. Nelle due salette disponibili, si alternano laboratori di lettura con operatori esterni, incontri per l’infanzia e di scuola primaria, e su richiesta anche secondaria; possiede un pianoforte verticale per elementari nozioni musicali, impianto stereo, microfoni, e cinque postazioni di computer con internet. Un vero gioiello che porta il nome della pioniera M.T.Reato, e rende orgogliosa tutta la comunità di S. Martino che all’auspicio di lunga vita, ringrazia la direttrice, i collaboratori e quanti frequentano questa insostituibile fonte di formazione e crescita culturale e sociale.

 

 

fonte: civicovenezze

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: