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I consiglieri di minoranza attaccano l’amministrazione dopo il consiglio di venerdì scorso

Articolo del 26.11.2013 - Scritto da civicovenezze in Ambiente | Amministrazione Comunale | Notizie
“E’ mancata la trasparenza”. Bonato, Crivellari, Beggiao e Menarello spiegano i motivi dell’abbandono dell’aula in consiglio comunale.
SAN MARTINO DI VENEZZE – Dopo il consiglio comunale di venerdì scorso, in cui sono stati approvati dalla maggioranza la variazione della tariffa Tares e l’atto di transazione tra il Comune, la Gea Srl e la San Martino Green Spa in merito ai beni dell’ex discarica, le due liste di minoranza hanno emesso una nota per replicare alle decisioni uscite dal civico consesso di palazzo Mangilli.
“Il sindaco definisce questo aumento di poco conto – introducono i quattro consiglieri Bonato, Crivellari, Beggiao e Menarello – per far equilibrare il bilancio, ma le minoranze non possono accettare variazioni in aggiunta a questo tributo già troppo salato”.
La nota prosegue: “Nell’ultimo consiglio comunale del 22 novembre la maggioranza ha apportato un ulteriore ritocco alla Tares, oltre ai già noti 0.30 centesimi al metro quadrato previsti per legge, che andranno direttamente alle casse dello Stato”. La minoranza incalza: “Da tempo ci chiediamo perché un comune come il nostro che ricicla il 75% dei rifiuti deve essere sempre costretto ad aumenti, invece di veder premiato il senso civico della gente che con il tempo ha imparato a dividere i rifiuti. Sembra impossibile, ma i calcoli fatti portano sempre ad aumenti che il sindaco giustifica dai minori trasferimenti statali”.
La nota delle due liste di minoranza prosegue: “Abbiamo lasciato per protesta Il consiglio comunale all’ultimo punto di discussione riguardante la messa in liquidazione della San Martino Green Spa. L’attuale amministrazione ha pensato bene di mettere a conoscenza delle minoranze consiliari solo una parte della delibera da discutere, senza far allegare le perizie fatte svolgere a tecnici qualificati, documenti importanti da consultare per affrontare l’argomento, e che per intuizione politica, siamo riusciti ad avere solo nella mattina di venerdì 22 novembre. Il poco tempo per la visione dei documenti, non ci ha permesso di approfondire l’argomento trattato e il consiglio è stato convocato il giorno 19 novembre. Seppur in regola con i regolamenti, un argomento così importante non si può valutare in così poco tempo”. La polemica dei quattro consiglieri non si placa: “Per tutta risposta il sindaco ha ribattuto che spetta alle minoranze interessarsi e darsi da fare per essere preparati, ma non ha evidenziato, e ci teniamo a farlo sapere, che le perizie tecniche erano state fatte protocollare una in data 19 novembre, e una il 16 novembre. Quest’ultima non riportava nessun numero di protocollo, e nella proposta di delibera era riportato il nome di un tecnico diverso da quello riportato nel documento di cui abbiamo preso visione”.
La nota si conclude: “Sappiamo bene che per alzata di mano la maggioranza avrebbe raggiunto l’obiettivo prefissato, ma la trasparenza che dicono di aver sempre avuto nei confronti di tutti, ci sembra che questa volta sia mancata”.
Fonte: La Voce di Rovigo

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