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Il comune in mano ai contabili

Articolo del 03.12.2011 - Scritto da civicovenezze in Amministrazione Comunale | Notizie

Pierpaolo Barison Candidato Sindaco per San Martino di VenezzeSAN MARTINO DI VENEZZE – L’aumento dell’addizionale Irpef allo 0,8 % stabilita nell’ultimo Consiglio comunale di mercoledì 30 novembre, votato dalla maggioranza composta dalla lista Nuova Venezze, ha lasciato strascichi e malumori all’interno dei due gruppi di minoranza. In particolar modo il gruppo Democrazia per San Martino guidato da Giuseppe Beggiao e Pierpaolo Barison fa sentire la propria voce: “Democrazia per San Martino non si adegua alle scelte presentate nell’ultimo consiglio comunale, in particolar sulla variazione dell’assestamento di bilancio e soprattutto sull’aumento dell’aliquota Irpef allo 0,8%. Come avevamo preventivato, pian piano quest’amministrazione si sta afflosciando su se stessa, senza idee e soprattutto senza una visione politico-strategica che riesca a far emergere questo nostro Comune. Il sindaco si sta comportando da perfetto ‘contabile’, dimenticando che la politica passa sopra la testa della gente”. I capigruppo proseguono nella loro analisi: “Nell’ultima variazione di assestamento al bilancio, è stato aumentato il capitolo relativo alle indennità del sindaco e si sono diminuiti invece i capitoli al sostegno scolastico e all’assistenza domiciliare. Il capitolo dei lavori pubblici è stato inoltre aumentato di 73mila euro per prevedere il completamento dei lavori della piazza. Dunque, qualcosa stride in quello cha abbiamo potuto vedere e sentire durante questi mesi di amministrazione. Annunci e proclami che moralmente s’impegnavano a dare l’esempio riducendo i costi della politica e invece il sindaco aumenta il suo stipendio. Gli stipendi dei lavoratori non aumentano da anni, il posto di lavoro è diventato per molti un sogno. In un momento politico-economico come questo c’è bisogno di risposte concrete e reali, non servono i proclami o gli annunci di facciata”. La linea della lista Democrazia per San Martino continua: “Non è chiara inoltre, la politica che quest’amministrazione sta adottando nel mondo scolastico. Non si coglie quale sviluppo si vuole garantire per arrivare a standard qualitativi importanti delle nostre scuole e dei loro studenti. Sul sociale il nostro gruppo è inflessibile: non ci possono essere tagli o diminuzioni. La sofferenza delle nostre famiglie e dei nostri anziani che oggi più che mai hanno bisogno di una vicinanza e di un sostegno non solo morale, deve essere rafforzata, incoraggiata e sostenuta con tutte i mezzi e le forze disponibili. Per noi i lavori della piazza come quelli che si stanno facendo, vengono dopo la famiglia, gli anziani, i giovani e le persone diversamente abili. La parola ‘sociale’ non deve essere uno slogan di facciata ma deve essere il primo elemento che contraddistingue chi fa politica”. L’osservazione dei consiglieri Beggiao e Barison non si ferma: “I lavori di sistemazione di piazza Aldo Moro e dell’ex cinema a nostro avviso, vanno rimandati a tempi migliori. Non crediamo che il contesto economico e sociale in cui ci troviamo, sia il più adatto per innalzare la pressione fiscale dei cittadini. L’aumento allo 0,8% dell’Irpef, votato da questa maggioranza, purtroppo va nella direzione di un maggior aumento fiscale per tutti noi cittadini, senza dimenticare che a giorni il governo presenterà una nuova manovra che ci andrà ulteriormente a penalizzare dal punto di vista fiscale. Oltre 100mila euro che entreranno nelle casse comunali per coprire i ‘buchi di bilancio’, come ha annunciato il sindaco Piasentini e non per creare iniziative a sostegno delle fasce sociali più deboli o della famiglia”. La lista Democrazia per San Martino conclude: “Secondo il nostro gruppo invece, si deve guardare oltre. Anche nei momenti di forte crisi come questi, si deve approfittare per trovare nuove idee e soluzioni spendibili nei momenti in cui la crisi sarà passata. Ad esempio sbloccare la situazione della zona artigianale, riacquistando la proprietà come Amministrazione, poiché il privato che gestisce attualmente l’area, da anni è fermo e non da risposte, oppure recuperare i capannoni fermi nel sito dell’ex discarica anche solo rivestendo con pannelli fotovoltaici le loro coperture che può diventare, seppur piccola, una prima fonte di guadagno”.

Fonte: La Voce di Rovigo

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