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Il dramma del cancro nell’incontro con gli autori Maria Pia Gallo e Massimo Tosini

Articolo del 18.03.2011 - Scritto da civicovenezze in Eventi | Notizie

SAN MARTINO DI VENEZZE – Appuntamento con l’autore organizzato dal locale assessorato alla cultura, con l’insostituibile supporto della biblioteca comunale, l’appuntamento è per stasera alle 20,45. Il volume presentato è Sopravvivere a se stessi – Libertà dal cancro di Maria Pia Gallo e Massimo Tosini, marito e moglie, entrambi sociologi, ma prima ancora ambedue da anni operatori del Servizio sanitario nazionale nell’Azienda sanitaria locale 18 di Rovigo in qualità di tecnici radiologi.

Particolarmente curata la presentazione del libro curata dal dottor Matteo Santipolo, professore associato di didattica delle lingue moderne nell’università degli studi di Padova che evidenzia come gli autori, Gallo e Tosini, siano profondi conoscitori del sistema, quindi dei suoi punti di forza e di debolezza; a questa grande competenza e conoscenza “dall’interno” della struttura, dal 2008 hanno, loro malgrado, cominciato ad aggiungere una conoscenza “dall’esterno”, in qualità di fruitori del servizio, come conseguenza del fatto che a Tosini è stato diagnosticato un tumore.

E’ proprio grazie a questa visione “a tutto tondo” che il volume offre una prospettiva per molti aspetti innovativa su un tema difficile e complesso: la “riumanizzazione” e il conseguente miglioramento dei servizi erogati. Nel primo capitolo dal titolo “Un figlio del carosello”, Massimo Tosini traccia la propria autobiografia.

Nel secondo capitolo, “Il sistema socio-sanitario nell’era del digitale”, invece si fa una analisi strettamente sociologica, passando per una breve disamina storico e legislativa. Infine nel terzo ed ultimo capitolo, scritto da Maria Pia Gallo e dal titolo “La scoperta: 22 settembre 2008”, la prospettiva si sposta da chi vive il dramma sulla propria pelle e cerca però di “sfruttarlo”, come riesce a fare Tosini, a chi lo vive a stretta distanza e pur condividendone molte delle emozioni e degli stati d’animo, deve essere in grado di mantenere quella oggettività e quella freddezza, empatia fredda la chiama Santipolo che sole possono garantire il superamento anche dei momenti di maggiore difficoltà.

Gianmaria Visentin

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