Header image

La pittura di Siligardi a Villadose

Articolo del 20.08.2013 - Scritto da civicovenezze in Eventi

siligardi e l'assessore paparellaCapelli brizzolati e volto sereno a incorniciare uno sguardo fisso e in cerca di catturare la bellezza del mondo come se fosse una fotografia. È Claudio Siligardi. Il pittore di Villadose, nei giorni scorsi, ha inaugurato la sua mostra nella chiesetta dei Caduti, in via Liona. Originario di Rovigo, l’artista ha ereditato la sua passione per la pittura dal padre. «Avevo dieci anni quando ho iniziato a copiare i primi soggetti a matita –racconta Siligardi-. Erano i disegni che faceva il mio vecchio a darmi l’ispirazione. Lo osservavo avidamente e con gli occhi di chi vuole imparare a tradurre il mondo in un foglio da disegno». Ma si tratta solo dell’inizio di quella che andrà a configurarsi come una personalità artistica a tutto tondo. Sì, perché Claudio Siligardi non si limita solo alla produzione di quadri, ma presenta anche una certa abilità come scultore del legno. Si tratta, anche in questo caso, di una passione ereditata, dal nonno questa volta, che nel tempo libero, amava dare vita al legno nelle forme più strane. «Mio nonno aveva una pasticceria in centro a Rovigo, negozio che poi ha ereditato mio padre. La sua passione però, era scolpire il legno e quando andavo a casa sua, con pazienza, mi insegnava quest’arte –continua Siligardi-. Ora, ho acquisito una certa manualità che mi consente di dare luce a delle vere e proprie sculture in legno». Ma non è finita qui, perché Siligardi, oltre alla pittura e alla scultura, si occupa anche di affresco su muro. Sono sue, infatti, le pitture murali che si possono incontrare nei corridoi della scuola primaria di Villadose dove lavora come collaboratore scolastico. «Le maestre –dice il pittore- conoscendo bene questa mia passione mi propongono ogni anno di fare delle lezioni di pittura per i bambini che sono sempre entusiasti di imparare le mie tecniche». Negli anni settanta Siligardi si iscrive alla scuola d’arte. Tra i suoi quadri campeggiano le riproduzioni di Tamara de Lempicka e Jack Vettriano, ma l’autore non nasconde anche un certo amore per Michelangelo e Leonardo. A osservare le opere proprie di Siligardi si vede bene che il pittore predilige soggetti come fiori e paesaggi. Una natura che l’artista immortala con pennellate intrise di colori antichi e in grado di conferire al quadro quella patina di romanticismo e nostalgia per il tempo passato. Non mancano nemmeno i ritratti della figura umana. Il prossimo obiettivo dell’artista sarà la pittura sacra e quando l’ispirazione arriverà, di sicuro, lo coglierà mentre dipinge.

Fonte: Il Resto del Carlino –  Valentina Magnarello

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 You can leave a response, or trackback.

Lascia un Commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: