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Le minoranze: avanzo di amministrazione per le fasce deboli

Articolo del 27.05.2012 - Scritto da civicovenezze in Amministrazione Comunale
SAN MARTINO DI VENEZZE – Le due liste di minoranza Democrazia per San Martino e Per San Martino Bonato sindaco guidate da Giuseppe Beggiao, Maurizio Formenton, Tiziano Bonato e Cesarino Crivellari, a proposito della convocazione del consiglio comunale di domani sera e, in particolar modo sull’avanzo di amministrazione di circa 360 mila euro, pongono alcune osservazioni. “L’avanzo di circa 360 mila euro è politicamente rilevante per diversi motivi”, introdicono le due liste. “Innanzitutto occorre sottolineare che l’entità dell’avanzo stesso è, in senso assoluto, di dimensioni rilevanti per un bilancio di un comune di piccole dimensioni come San Martino: tradotto per i non addetti ai lavori significa che, dalla gestione dell’anno precedente sono avanzati 360 mila euro. Vista l’entità, il fatto non può essere considerato capacità di risparmio, ma una non corretta previsione di bilancio”. Le due liste incalzano: “È bene poi ricordare che con una delibera di fine 2011, l’attuale amministrazione, come mai era successo nella storia del nostro comune, ha praticamente raddoppiato la tassazione sui cittadini portando al massimo l’addizionale Irpef. E questo proprio nel momento in cui la crisi economica ha raggiunto livelli preoccupanti. Da una parte c’è una continua perdita di posti di lavoro e dall’altra una diminuzione del potere d’acquisto dei salari. E pensare che ciò era stato fatto presente all’amministrazione quando ha voluto aumentare l’aliquota senza giustificazione di bilancio, ma solo perché aveva deciso di accendere un mutuo di euro 250 mila euro per cambiare le lampadine della pubblica illuminazione”. “E’ bene poi che i cittadini sappiano – si prosegue –  che è intenzione di questa amministrazione spendere per le ex scuole di Ca’ Donà, 330 mila per la realizzazione di un centro medico di aggregazione funzionale territoriale Aft.
Tutto questo mentre tutti noi ci accingiamo a pagare la prima rata del salasso Imu e l’amministrazione non ha detto una parola su cosa intende fare per la seconda rata: vuole aumentarla? E’ la domanda che tutti si fanno e alla quale noi chiediamo una risposta”. I quattro esponenti di minoranza ribadiscono: “Su questo tema è bene poi dire che sarebbe stato opportuno garantire un’adeguata informazione sulla nuova incombenza, soprattutto per aiutare quanti sono nella impossibilità di pagarsi un commercialista per la determinazione dell’importo dovuto”. Concludendo: “A questo punto chiediamo che l’avanzo di amministrazione venga impegnato in parte a sostegno di quelle famiglie che sono in difficoltà per mancanza di lavoro e per gli anziani che hanno una pensione che non  consente  loro di fare fronte alle spese essenziali per il loro sostentamento. E in parte per contenere il peso dell’Imu. Sulla nuova tassa municipale, inoltre, chiediamo che da subito si proceda a garantire uno sgravio alle persone anziane che si trovano in casa di riposo e che saranno costrette a pagarla in quanto la loro abitazione non sarà considerata prima casa. La sobrietà non si predica, ma si dimostra con i fatti: in questo momento di grande incertezza si blocchino le spese non essenziali a favore di quelle urgenti che riguardano l’abbassamento della pressione fiscale”.
Fonte: La Voce di Rovigo

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