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Don Antonio Donà ci ha lasciati.

Articolo del 02.05.2020 - Scritto da civicovenezze in Eventi | Notizie - (0 Commenti)

La notizia è  di quelle che lascia senza parole, increduli e sconcertati: Mons Antonio Donà  ha concluso il suo pellegrinaggio terrestre ed è andato incontro al Padre Celeste.
E’ con queste parole che il vicario della cattedrale di Adria, venerdì primo maggio ha diffuso la ferale novità, accompagnata dalla esortazione ad elevare una preghiera “di suffragio per l’anima del nostro amato parroco, affinché il Signore gli conceda il premio per tutto
il bene che ha compiuto non solo nella nostra parrocchia, ma in tutta la sua vita presbiteriale”.
Mons Antonio Donà, era molto amato a San Martino, dove era arrivato con la  sua famiglia negli anni 60, e dove aveva celebrato la sua prima messa nel giugno del 1970.
Partito quasi subito per la missione diocesana di Caculé, nello stato di Bahia, in Brasile, nella quale rimase fino al 1981 e dove ritornò dopo qualche anno per una visita accompagnando l’allora parroco Don Mario Michielotto.
Al suo rientro in Polesine aveva trascorso un biennio a Grignano, prima di assumere la guida della parrocchia del Duomo di Rovigo dove è rimasto per 18 anni.
Veniva poi chiamato al rettorato del seminario, incarico che ricoprì per 13 anni, fino al settembre 2016 quando  diventa arciprete della Cattedrale di Adria raccogliendo l’eredità di mons. Mario Furini.
Da diversi mesi aveva dovuto lasciare la Cattedrale per recarsi nella Casa del Clero di Rovigo e dedicarsi alle cure di quel male che alla fine lo ha visto soccombere.
E’ sempre difficile in questo periodo di emergenza sanitaria ricevere questo tipo di notizie che lascia di stucco anche per la impossibilità di poter esternare il proprio dolore e la propria vicinanza ai familiari, ma pensiamo che la comunità tutta sia vicina a fratelli sorelle e nipoti.

Dall’archivio parrocchiale riportiamo qualche ricordo di Don Antonio:

 

 

 

 

 

fonte: civicovenezze

Sulla scia delle evoluzioni nazionali e regionali, anche il sindaco Piasentini non aspetta il 4  maggio per concedere ulteriori aperture per quanto riguarda i cimiteri, i parchi e le sommità arginali, e lo ha fatto tramite l’ordinanza con data odierna della quale riportiamo un ampio stralcio:
Comune di San Martino di Venezze ORDINANZA 11 DEL 28 APRILE 2020
Si pubblica di seguito il testo dell’ordinanza 11/2020 in data odierna, contenente nuove disposizioni per limitare la diffusione del contagio da Virus Covid 19. Le disposizioni sono in vigore dal giorno 28 aprile 2020 fino a revoca del Sindaco o provvedimenti nazionali o regionali

IL SINDACO….
…. omissis…..

RITENUTO, in questo momento, al fine di non ingenerare nella cittadinanza ulteriori incertezze e disagi, o errori di comportamento sanzionabili, conseguenti al mancato rispetto delle norme, di emanare la seguente ordinanza, recependo in particolare le ultimi disposizioni del Presidente della Regione Veneto, e per quanto in esse non disposto, le previsioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
tutto ciò premesso e considerato
Richiamato l’art. 50 del D.L.G.S. 18 agosto 200 n. 267 e s.m.i.;

ORDINA

1. revoca delle precedenti ordinanze di chiusura cimiteri comunali del capoluogo e della frazione, confermando i normali orari di apertura estivi, rimandando alle precauzioni di cui alla ordinanza n. 42 del 24 aprile 2020, della Regione del Veneto, che prevedono il rispetto del distanziamento di 1 metro tra le persone, l’uso di mascherine e guanti o garantendo comunque l’igiene delle mani con l’utilizzo di liquidi disinfettanti;

2. revoca delle precedenti ordinanze di chiusura dei parchi di proprietà comunale e di divieto di transito della sommità arginale su tutto il territorio comunale, rimandando in questo caso alle precauzioni di cui alla ordinanza n. 43 del 27 aprile 2020, della Regione del Veneto, che consente gli spostamenti individuali per attività motoria all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, con divieto di assembramenti e con obbligo del rispetto della distanza di metri 1 tra le persone, salvo quelle accompagnate in quanto minori o non autosufficienti, utilizzando mascherina e guanti, garantendo comunque l’igiene delle mani con l’utilizzo di liquido igienizzante, e altresì quanto disposto dal DPCM 26 aprile 2020, per quanto attiene il rispetto del divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati, la distanza interpersonale di metri 1 e in particolare, l’espresso divieto dell’uso delle attrezzature per il gioco dei bambini, per le quali si conferma la chiusura;

3. In applicazione del DPCM del 26 aprile 2020 non è consentito comunque svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto (in gruppo, crocchi di persone, giochi di gruppo dei bambini, picnic e grigliate, ecc…); è consentito invece svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purchè comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di metri 2 per la attività sportiva e di almeno metri 1 per ogni altra attività;

4. La presente ordinanza svolge i propri effetti dalla data del 28 aprile 2020 fino a nuove diverse disposizioni nazionali o regionali, o fino a revoca da parte del Sindaco, nel caso venissero accertati da parte delle Forze dell’Ordine, della Polizia Locale o di personale delegato dal Sindaco, comportamenti difformi tali da causare potenziali rischi per la salute pubblica;

5. Agli Agenti e Ufficiali di Polizia Giudiziaria e a chi altri spetti, è affidato il compito di far osservare la presente ordinanza.

INFORMA E AVVERTE CHE

In caso d’inottemperanza o ingiustificato ritardo nel dare esecuzione a quanto disposto dal presente saranno applicate le norme vigenti in materia, come previsto dai decreti ministeriali e ordinanze regionali citate in premessa e dalle normative collegate.

RICHIAMA

I cittadini ad un ancora maggiore senso di responsabilità nell’applicazione delle disposizioni emanate, ricordando che stiamo attraversando una fase critica dell’emergenza, nella quale non si registra comunque una significativa riduzione a livello nazionale dei contagi e persiste un elevato e drammatico numero dei decessi,
…..omissis…..

 

Link alla pagina del sito istituzionale del Comune con la possibilità di scaricare l’ordinanza in formato PDF

http://www.comune.sanmartinodivenezze.ro.it/…/ordinanza11.a…

 

 

fonte: civicovenezze

Intervista a Ignazio”Ciccio” Sattin

Articolo del 23.04.2020 - Scritto da civicovenezze in cultura | Eventi | Notizie | Sport - (0 Commenti)

Chi si occupa di sport a San Martino di Venezze non può non aver incrociato Ignazio Sattin detto Ciccio
da 50 anni alla guida del San Martino calcio, che domenica scorsa ha festeggiato le 80 primavere.
Riportiamo di seguito l’intervista che Gabriele Casarin ha realizzato per conto del quotidiano La Voce di Rovigo.

SAN MARTINO DI VENEZZE – Una sorta di istituzione del ciclismo e del calcio polesano. Stiamo parlando di Ignazio Sattin, conosciuto da tutti come “Ciccio”, il presidentissimo del San Martino, alla guida della società rivierasca da ben 50 anni e che domenica scorsa ha raggiunto l’invidiabile traguardo delle 80 primavere. Personaggio carismatico, conosciuto da tutti nell’ambiente per il suo modo di fare schietto, amichevole e per il suo linguaggio sempre molto colorito.

Presidente Sattin, a che età ha iniziato a correre in bicicletta?

“A 9 anni la mia prima gara, da Anguillara fino a Bagnoli di Sopra e ritorno. Poi ho cominciato più seriamente dai 17 anni, passando dalle giovanili ai dilettanti con le società Bordin, Chinaglia, Mantovani e Padovani”.

Dal ’61al ’63 il giovane Sattin ha prestato servizio militare alla Cecchignola a Roma con la Compagnia atleti, dove ha conosciuto molte promesse dello sport nazionale, come Trapattoni, Burgnich, Albertosi, Trebbi e anche Gigi Simoni, l’ex allenatore dell’Inter con cui ha legato molto, instaurando una profonda amicizia.

Qual è stata la vittoria più bella di quegli anni?

“Il campionato triveneto dilettanti a 20 anni con la scuderia Chinaglia, battendo nello sprint finale a Teolo Dino Zandegù, divenuto poi un ciclista famoso”.

Rimpianti per non essere diventato un professionista?

“Qualche occasione mi era capitata: la Bianchi mi aveva fatto una proposta, ma dovevo partire per il militare; si era fatta avanti pure l’Atala, ma poi non se n’è fatto più niente. Ma sono sincero, non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Ho girato e ho conosciuto molta gente, facendomi molti amici, come Felice Gimondi, Gianni Motta, Vittorio Adorni. Rifarei tutto allo stesso modo”.

Carattere forte, tempra da vendere, spirito indomito e pochi peli sulla lingua. Peculiarità che a quei tempi gli hanno valso il soprannome di ‘Satana’.

“Da Sattin… a ‘Satana’. Fu il direttore sportivo Rigoni della Padovani a darmi questo soprannome. Per via del cognome, ma forse perché ero un po’ ‘manesco’ ed esuberante (sorride). Forse il motivo per cui non ho fatto molta carriera è perché dicevo sempre ciò che pensavo”.

Sceso dalla bici a 26 anni, “Ciccio” Sattin ha ripreso a lavorare nella bottega di famiglia, cominciando a girare con il suo Fiat 238 celeste, per le vie di San Martino e non solo a vendere frutta e verdura.
Dal ciclismo al calcio il passo è stato breve. Nel 1970 è entrato a far parte della neonata società calcistica dell’Ac San Martino, prima come vicepresidente, divenendo presidente a tutti gli effetti nel 1972. Nel corso degli anni ha portato il San Martino dalla Terza alla Promozione, col periodo d’oro nella prima metà degli anni Novanta. Poi la discesa, fino alla Seconda categoria odierna. E dal ’70 ad oggi è ancora in sella, da ben 50 anni, un record a livello provinciale, e forse anche regionale e non solo.

Il traguardo più importante come presidente del San Martino?

“Il campionato di Promozione nei primi anni Novanta. Avevamo una grande squadra: dai portieri Bottin e Donatoni, ai difensori Boreggio, Borile, Pigato, Gregnanin, Zanirato, Ferrari, passando per Cavriani, Battaglia, Callegaro, Gasparetto, fino ad arrivare a Callegari, Crivellari, Franzolin, Buoso, Sdrusci e Pianta. Ma anche la medaglia d’oro per meriti sportivi da parte dell’allora presidente della Figc Matarrese nel ‘92”.

L’allenatore più carismatico e il giocatore più forte che il San Martino ha avuto negli ultimi 50 anni?

“Corrado Rodighiero come allenatore e Lele Callegari come giocatore. Un ragazzo fortissimo. Bravo di destro, di sinistro, di testa, ci ha fatto vincere molto. Avrebbe potuto far carriera”.

Com’è cambiato il calcio in questi ultimi 50 anni?

“Molto. Il ‘coronavirus’ del calcio, a mio avviso, è stata l’introduzione nei primi anni Duemila dello svincolo dei giocatori al raggiungimento dei 25 anni, oltre alle gare di Serie A in tv. Ormai a vedere le nostre partite non viene quasi più nessuno”.

Calcio attuale e coronavirus. Giusto fermarsi?

“Sì. Bisognerebbe lasciare il campionato così com’è e riprendere casomai a settembre, quando tutto sarà passato, per la sicurezza dei giocatori”.

Calcio e fusioni. In futuro sarà mai possibile un’unica squadra con i rivali storici del Beverare?

“Non saprei. Loro attualmente avevano una bella formazione, gli ho fatto i complimenti. Non so se sarebbero disposti. Io ormai ho i miei anni e spero di trovare qualcuno che possa proseguire su questa strada…”.

Continueremo ancora a vedere “Ciccio” Sattin incitare i suoi ragazzi a bordo campo nei prossimi anni?

“Il tempo passa e diventa sempre più impegnativo trovare le forze per portare avanti una squadra. Spero possano venire avanti collaboratori giovani, con passione e voglia di fare”.
Un personaggio unico nel suo genere, uno sportivo che si è fatto conoscere in lungo e in largo in Polesine e non solo. E con la passione che lo ha sempre contraddistinto, chissà se saprà fare a meno del calcio e dello sport. Uno come lui, abituato alle volate e agli sprint, siamo sicuri avrà ancora fiato per correre.

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fonte:La Voce Rovigo

Il Comune di San Martino di Venezze, allineandosi all’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29/03/2020, ha attivato un apposito conto corrente presso la Tesoreria Comunale Intesa San Paolo, nel quale far confluire le donazioni di cittadini e aziende al fine di incrementare le azioni di solidarietà alimentare e di sostenere l’acquisto di beni di prima necessità.
CODICE IBAN: IT62 D030 6912 1171 0000 0301 079 BIC BCITITMM

Intestato a: Comune di San Martino di Venezze
Causale: “Emergenza Covid-19” Art. 66
(Si consiglia di indicare il C.F. del donatore e di utilizzare il modulo di bonifico per gli incentivi fiscali.)

I donatori potranno usufruire degli incentivi fiscali disposti dall’art. 66 del decreto legge 17 marzo 2020, n.18. del quale di seguito si riporta un estratto
(Incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica da
COVID-19)

1. Per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate
nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in
favore dello Stato,……..spetta una detrazione dall’imposta lorda
ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non
superiore a 30.000 euro.
2. Per le erogazioni liberali…dai soggetti titolari di reddito d’impresa,
si applica l’articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133. Ai fini
dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive, le erogazioni
liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell’esercizio
in cui sono effettuate.

 

 

fonte: civicovenezze

Stiamo premendo addosso ai cancelli che ci tengono in isolamento ormai dai primi di marzo, e le notizie che a San Martino non ci sono più casi positivi, e quelli che ci sono stanno migliorando, aumentanol’intensita della spinta di chi è immediatamente a ridosso dei cancelli. Complice anche la bella stagione.
Già da inizio settimana si vede circolare tanta più gente per le strade, con le mascherine si ( a volte anche no): prove di fuga?
Ecco, è in questi momenti che bisogna mantenere la disciplina perchè il rischio è ancora alto.
Riportiamo di seguito uno stralcio della ordinanza emessa in data odierna dal sindaco Vinicio Piasentini.

ORDINANZA 8 DEL 18 APRILE 2020 – DIVIETO TRANSITO PEDONALE SU TRATTO ARGINALE
IL SINDACO
…omissis…
Considerato che l’art. 1, lett. h della suddetta ordinanza specifica che “l’attività motoria è individuale e deve svolgersi in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno due metri da ogni altra persona, fatto salvo il rispetto della disposizione di cui alla lettera c)”, che dispone che “negli spostamenti all’esterno della proprietà privata devono essere utilizzati mascherine o ogni altro idoneo dispositivo per la copertura di naso e bocca, nonché guanti o gel o altra soluzione igienizzante”;
Ritenuto che la sommità arginale non possa comunque rientrare nella fattispecie di tale articolo, non riscontrandosi il requisito della prossimità;
Ritenuto pertanto di interdire, a scopo precauzionale di contenimento della diffusione del virus, il transito pedonale e in bicicletta, sia per attività motoria che passeggiate (anche con animali domestici) di tutto il tratto arginale compreso nel territorio comunale;
Considerato che tutte le misure della presente ordinanza si intendono di carattere precauzionale, atte ad evitare assembramenti di persone ed eventuale propagazione dell’infezione;
ORDINA

L’adozione su tutto il territorio comunale delle seguenti ulteriori disposizioni:
divieto, a scopo precauzionale e di contenimento della diffusione del virus, del transito pedonale e in bicicletta, sia per attività motoria che passeggiate (anche con animali domestici) su tutto il tratto arginale compreso nel territorio comunale;

I provvedimenti della presente ordinanza, che integrano quanto già previsto dai DPCM e dalle Ordinanze del Presidente della Regione del Veneto, avranno efficacia fino a tutto il 3 maggio 2020, specificando che questa ordinanza potrà essere soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico e delle conseguenti indicazioni e disposizioni delle competenti autorità.
IL SINDACO
VINICIO PIASENTINI

 

 

fonte: civicovenezze

Riportiamo di seguito le buone notizie ed i ringraziamwenti del sindaco Vinicio Piasentini in relazione ad una nuova fornitura di maascherine a titolo gratuito.

“Ho il piacere di informare che da domani 17 aprile il Gruppo Protezione Civile di San Martino di Venezze avvierà un ulteriore servizio di consegna di 1 mascherina per ciascun nucleo familiare del territorio (1600 mascherine complessive).
I dispositivi che saranno consegnati non sono presidi medici ma maschere in tessuto lavabili e riutilizzabili. La consegna puo’ avvenire grazie alla disponibilità delle Ditte MAGLIERIE PIASENTINI di Marco e Luigino Piasentini e Maglificio di LUCCHIN STEFANIA e DECIMI SANDRO, che hanno fornito GRATUITAMENTE le mascherine.
Ringrazio anche la Ditta FAVARO PATRIZIA che ha gentilmente fornito mascherine per gli uffici, le aziende e necessità particolari del territorio nelle primissime fasi dell’emergenza.

Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente il Gruppo Protezione Civile di San Martino di Venezze per l’impegno a sostegno della popolazione in questo difficile momento, per l’attività di informazione e la consegna a domicilio di alimenti, farmaci e mascherine.

Informo infine che, fortunatamente, non si stanno registrando nuovi casi di contagio, mentre le persone già positive stanno migliorando o sono guarite.”

Per quanto riguarda l’ultima positiva inforamtiva sui casi di contagio verificatisi, si ricorda che anche in seguito alle nuove aperture di questi ultimi giorni é IMPORTANTE mantenere i comportamenti corretti di protezione e distanziamento personale affinchè continui questa fase positiva e non si ricada nelle situazioni di contagio.

 

 

 

fonte: civicovenezze

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