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San Martino tra ieri e oggi

Articolo del 14.11.2011 - Scritto da civicovenezze in Notizie

Inaugurata la mostra sulle grandi opere in Polesine
Ampi consensi alla conferenza sulla storia del paese dal ’51 ad oggi

SAN MARTINO DI VENEZZE – Un passato travagliato, un presente consapevole e un futuro lungimirante. Sono questi gli aspetti emersi dall’importante serata di venerdì, giorno in cui a San Martino si è celebrato il santo patrono. In occasione della sagra del paese, l’associazione culturale San Martino, il movimento culturale Libera-mente, in collaborazione con l’amministrazione comunale e le parrocchie di San Martino vescovo e Santa Maria Assunta, hanno organizzato e allestito nella palestra delle scuole medie di via De Gasperi una mostra fotografica su “Le grandi opere in Polesine. Dall’Unità d’Italia ad oggi”, curata dal Comitato provinciale Arci e dall’Archivio di stato di Rovigo, inaugurata dal sindaco Vinicio Piasentini, dall’assessore Annamaria Barbierato e dal presidente dell’Arci provinciale Lino Pietro Callegarin. Presenti anche quadri e opere di alcuni artisti sanmartinesi come Maurizio Bauce, Carla Gatto, Alessandro Capuzzo, Maria Busso, Silvia Crepaldi e Igor Boarin. Successivamente nell’atrio della scuola media Dante Alighieri si è tenuto l’incontro “Un cammino di sviluppo nella nostra comunità, dal post alluvione ad oggi. 1951-2011”, tenuto dal dott. Paolo Bordin, dirigente dell’area economica della Camera di commercio di Rovigo e dal prof. Antonio Volpe, storico locale. Interessanti i dati forniti dal dott. Bordin, che ha ha sottolineato un primato particolare spettante a San Martino, ovvero l’impiego della prima idrovora a cavalli vapore nel lontano 1718 da parte della famiglia Tron, per passare poi ai numeri della popolazione, passata da 6.635 abitanti nel ’51 a 4.044 nel 2010, con un calo del 39%. Dall’approfondito quadro statistico del dott. Bordin, San Martino attualmente appare in una situazione di stasi economica, dovuta anche alla posizione decentrata rispetto a Rovigo e alle principali arterie di comunicazione, ma i motivi per guardare avanti con ottimismo ci sono e il futuro sarà puntare sulla qualità del territorio, vista anche la presenza di due validi agriturismo. Successivamente il prof. Volpe ha fornito una versione più colorata e ricca di aneddoti che hanno contraddistinto il duro periodo pre e post alluvione, con la ripresa economica e la crescita del paese per arrivare sino ai nostri giorni. Fatti veri, curiosi, ironici e drammatici al tempo stesso che hanno fotografato la comunità di San Martino di un tempo. Lo storico locale ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranzoso ottimismo rivolto ai giovani, invitando tutti a dar loro fiducia, citando un passo del sommo poeta Dante Alighieri: “Fatti non foste per vivere come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza”. Ampi consensi al termine di una serata culturale che ha celebrato nel migliore dei modi il paese di San Martino di Venezze e la sua importante storia.

Fonte: La Voce di Rovigo

 

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