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Dopo “Nono contame de…” (San Martino dal 1935 al 1951), pubblicato in diverse edizioni tra la fine del 2012 e la primavera 2013, ora Albino Boreggio ha dato alle stampe la sua seconda fatica: “Racconti, ricordi, fatti, aneddoti, de San Martin (di Venezze)”. Entambi parlano della storia di San Martino di Venezze vista dagli “occhi” (o per meglio  dire:  sentita dalla bocca) dei protagonisti stessi, non quindi un rracconto in terza persona, ma sentimenti, ricordi, storie di chi li ha vissuti; il primo copre il periodo 1935-1951 il secondo 1951-1975.
Chi desiderasse averne una copia, al costo di 13 euro, può contattare la biblioteca di San Martino 0425467131, oppure la cartoleria Peter Pan 042599406, oppure l’autore 3457755197.
La sera del 20 febbraio 2015 abbiamo partecipato alla presentazione dell’opera, e ci  affidiamo alle parole dell’assessora Ilenia Francescon per capirne il suo valore.

La cultura è in assoluto un valore fondamentale e rappresenta forse il più grande “bene immateriale” di cui l’uomo possa disporre.Un ruolo, che nella difficile contingenza di questo periodo, diventa decisivo per il riscatto civile e sociale del nostro Paese.
La raccolta di interviste sul periodo 1951-1975 contenuta nel libro “Racconti, ricordi, fatti, aneddoti, de San Martin (di Venezze)”, entra per la via maestra nel novero degli appuntamenti che l’Amministrazione comunale dedica alla valorizzazione delle tradizioni e alla riscoperta delle nostre radici, con tutto l’immenso fascino delle suggestioni che esse sanno riproporci.
Questo libro cerca di parlare a tutti con lo scopo di ricordare o di raccontare a chi non c’era cose importanti che più ci accomunano.
Per le persone innamorate del proprio Paese non è giusto rischiare di perdere tanti momenti significativi che hanno accompagnato la vita di ieri di tanti nostri cittadini.
Non “fissare” questi ricordi sarebbe stato come depauperare il Paese di qualcosa che gli appartiene, qualcosa che è parte di sé stesso.
 Per questo, quando un’Amministrazione locale, a qualsiasi livello, sviluppa o favorisce azioni di salvaguardia e di valorizzazione dell’identità culturale, lo fa con profondo senso di gratitudine e rispetto nei confronti della popolazione; perché è allora che la cultura diventa quel “valore aggiunto” che arricchisce un territorio.
Il volume dedicato a racconti, ricordi, fatti, aneddoti di San Martino, permette che aspetti del passato diventino lo specchio in cui riflettere, nella logica del continuo divenire, il legame fra l’oggi e le proprie radici.

Credo che libri come questo consentano alla collettività di riappropriarsi del suo più autentico patrimonio di identità, rappresentando una sicura opportunità affinché il nostro presente, rivisitando il nostro passato, ci consenta di preparare un futuro migliore.
Ilenia Francescon (Assessorato alla Cultura).

fonte: civico venezze

Ritrovo 2011 della Classe 51 - San Martino di VenezzeDomenica 25 settembre 2011 si sono ritrovati le giovani e i giovani della classe 1951 di San Martino di Venezze. Tanti sono arrivati da fuori provincia per l’occasione e qualcuno anche da fuori regione. Il ritrovo è stato organizzato per festeggiare il loro 60esimo compleanno e con l’occasione hanno celebrato anche il 35esimo di sacerdozio del loro compagno don Massimo Barison, attualmente guida della parrocchia di Ariano Polesine. Don Massimo dopo averli accolti fra i suoi parrocchiani e aver rivolto a loro un caloroso saluto di fronte alla sua comunità, ha poi ricordato alcuni episodi della loro infanzia e ha raccontato e ripercorso alcune tappe del sua vita sacerdotale. Al termine della celebrazione, ha ringraziato tutti i suoi coetanei per essersi riuniti a festeggiare con lui e la sua comunità questa importante ricorrenza della sua vita sacerdotale. Successivamente alla funziona religiosa, tutta la comitiva “sanmartinese” ha fatto tappa in un ristorante della zona, dove non è mancata la condivisione di ricordi e foto dei vecchi tempi passati assieme della giovinezza. Dopo il pomeriggio trascorso in serena compagnia, il presidente del comitato che ha organizzato l’evento, Ivo Contiero, ha consegnato a tutti una targa ricordo e il secondo libro sulla storia del comune di San Martino di Venezze curato dal professore Volpe Antonio. Dopo i saluti di rito tra tutti i partecipanti, gli amici della classe ’51 si sono lasciati dandosi appuntamento al prossimo incontro. Ecco la lista dei partecipanti: Albino Boreggio, Fiorenza Mastellaro, Roberto Pigato, Damiano Piva, Maurilio Birolo, Mila Boscaro, Lino Fabbian, Carla Sieve, Fiorenza Bettinelli, Ivo Contiero, Ludovico Bolzonaro, Valeria Bisan, Carmelina Bonvento, Giuseppe Sfriso, Lina Sfriso, Prisco Crivellin, Pierino Toso e don Massimo Barison.

Fonte: Il Gazzettino di Rovigo

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