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Finalmente è arrivato il fatidico 6 gennaio, il giorno che una volta era il più atteso dai bimbi perchè era quello deputato ai regali (a memoria dei Re Magi)  che si attendevano appendendo la calza al camino la notte tra il 5 ed il 6. Per “ottenere” i regali, però, il giorno di capodanno si andava in giro per le famiglie ad augurare “il bonano” al fine di ragranellare qualche soldino affinchè la calza fosse la più piena possibile di giocattoli, dolciumi e quant’altro.
Poi la sera si procedeva al rito del “bruxavecia”, derivato dai riti pagani con il doppio scopo di bruciare il passato e di cercare di indovinare che futuro ci riservava il nuovo anno, se sarebbe stato un anno rigoglioso oppure no.
Oggi tutta questa magia non c’è più, è rimasto il fascino di vedere arrivare la vecchietta a cavallo della scopa, con un sacco pieno di calze e con la scusa del bruxavecia, fare “i foghi” e scaldarse col vin brulé.
A Beverare la Befana arriva alle 16,30 alla C.A.S.A, ex scuole elementari, chiamata dall’Associazione Beverando e sarà seguita dalla lotteria del dolce , mentre nel capoluogo arriva alle 15 in Palestra, chiamata dal Gruppo Animatori Parrocchiale.
Alla sera alle 21 sull’argine dell’Adige all’altezza del Borgo, ci sarà il BRUSAVECIA organizzato dall’associazione Pentaforte.
Mentre in sala Papa Giovanni Paolo II Mons. Bettazzi e Gianni Tognoni colloquieranno sul messaggio di papa Francesco “MIGRANTI E RIFUGIATI UOMINI E DONNE IN CERCA DI PACE”, non è stata forse la Sacra Famiglia la più illustre dei migranti?
Ce n’è per tutti, buona festa!

 

 

 

fonte: civicovenezze

SAN MARTINO DI VENEZZE – Nonostante la serata fredda e qualche goccia di pioggia, la gente non ha voluto mancare all’ultimo appuntamento folkloristico della Brusavecia, svoltasi in localitàVallona a San Martino, che ha chiuso la serie di eventi e festività tipiche del periodo natalizio. I volontari del Gruppo Vallona nei giorni scorsi si sono dati da fare, come ogni anno, per accatastare sull’argine dell’Adige, ramaglie, legname e frasche secche, per dar forma alla classica catasta a cono con la befana in cima, con tanto di bicicletta illuminata. Giovedì sera alle 21 è stato acceso  il falò che ha dapprima ha cominciato a bruciare con un intenso fumo bianco, per poi via via divenire sempre più grande, divorando tutta la befana, con le classiche faville che salivano verso l’alto trasportate dalla direzione del vento, con la gente a immaginare, secondo l’antica credenza, i presagi e gli auspici del nuovo anno, se positivi o meno. Durante il falò, numeroso il pubblico che ha assiepato la stretta strada ai piedi dell’argine dell’Adige, approfittando di un bicchiere di vin brulè o di cioccolata per scaldarsi e sgranocchiare qualche arachide o dolce di castagne. Per i più piccoli le befane, con tanto di maschera dal naso rugoso, scialle e gobba, sono passate a distribuire dolci e calze. Alla fine chiusura con i fuochi pirotecnici che hanno concluso la serata che anticipava l’Epifania.

 

Fonte: La Voce di Rovigo

Brusavecia San Martino di Venezze 2011Le festività natalizie sanmartinesi si sono concluse con la classica Brusavecia del Borgo il 6 Gennaio, che ha chiuso la serie di manifestazioni svoltesi tra la fine di dicembre e i primi del nuovo anno.
Nel mese di Dicembre l’Associazione Culturale “San Martino” ha collocato in piazza Aldo Moro, davanti Palazzo Mangilli, una piccola casetta in legno illuminata all’interno, la cosiddetta “Casetta di Babbo Natale”, caraterizzata da una piccola cassetta per la posta in cui i bambini potevano imbucare le lettere a Babbo Natale.
E come ogni vigilia di Natale, da diversi anni l’Associazione Culturale “San Martino” ha organizza il classico giro dei “Babbi Natale” per le vie del paese per recapitare i pacchi dono ai bambini di San Martino lungo tutto il pomeriggio. Nonostante il tempo poco favorevole, visto il pomeriggio di pioggia, la manifestazione è ben riuscita, dando ancor più quel tocco di festività natalizia.
La sera del 5 Genaio è stata la volta della Brusavecia in località Vallona, organizzata dall’omonimo gruppo. Anche qui, calze per i più piccoli, vin brulé e cioccolata hanno caratterizzato la fredda serata sanmartinese per festeggiare la notte della Befana con uno spettacolo pirotecnico nel finale.
La sera del 6 Gennaio è terminata con l’altra Brusavecia in località Borgo, organizzata dal Gruppo Pentaforte, per chiudere in compagnia l’ultima festa post natalizia con i soliti dolci e vin brulé per tutti, salutando l’Epifania con i classici fuochi d’artificio.

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