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Giunge alla Quinta edizione la “PEDALATA PER VALORIZZARE L’AMBIENTE E PER LA DIFESA DELLA SALUTE” organizzata dal comitato cittadino San Martino in Salute assieme ai comitati di Ca’ Emo, G.A.I.A di Adria e Terre Nostre di Villadose, e che si terrà DOMENICA 22 SETTEMBRE con partenza dal nostro comune alle ore 14,30; riportiamo di seguito parte del comunicato stampa rilasciato dai comitati:

…Tale iniziativa, nata con lo scopo principale di commemorare a Ca’ Emo la scomparsa di 4 persone a causa dell’incidente avvenuto alla COIMPO, anche questo anno si propone di fare il Focus sulle problematiche ambientali del territorio di Villadose, salita agli onori della cronaca ormai da diverso tempo ed alla ribalta anche in questi giorni grazie a: emissioni odorigene, depuratori intasati, progetto di ampliamento della discarica, et altro….
L’evento è aperto a tutti e si concretizza in un percorso da effettuarsi in bicicletta con il seguente programma:
-partenza da San Martino alle ore 14,30;
-Convergenza dei vari comitati in Piazza Barchessa Villadose alle ore 15,00,
-Breve oratoria e partenza per attraversare i suggestivi paesaggi delle nostre campagne, troppo spesso teatro di scempi ed abusi ambientali, per raggiungere la piazza di Cà Emo verso le 16.00;
-Breve ristoro;
-Momento di commemorazione finale.
Sono previsti servizi “navetta” per il trasporto dei partecipanti e dei loro mezzi per i tragitti di andata e ritorno dai punti di partenza ed arrivo della manifestazione.
In caso di maltempo la manifestazione si terrà domenica 29 settembre.
Ci si augura la più ampia partecipazione.
I comitati.

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fonte: civicovenezze

Nella sala conferenze del Municipio di Rovigo, oggi 21 febbraio alle ore 12, il neo-riformato Coordinamento dei Comitati Ambooentali del Medio e Basso Polesine ha tenuto una conferenza stampa al fine di rendere pubblica l’iniziativa, di seguito riportiamo il testo presentato da Lucia Pozzato del comitato Terre Nostre di Vilaldose.
Presenti i rappresentanti dei comitati sottoscrittori,in seded ic ocnferenza si sono aggiunti i rappresentati di Papozze per il comitato NO.Biogas.
“Ci troviamo qui stamattina per rendere di dominio pubblico un’iniziativa che porterà sicuramente delle novità positive per i cittadini del Polesine: da anni il Polesine è pesantemente interessato da allevamenti intensivi, spandimento di fanghi nei terreni agricoli, smaltimento di svariati tipi di rifiuti in discariche, senza contare il pericolo incombente di nuove trivellazioni che nel passato hanno arrecato i danni già noti.
Sono nati in questi ultimi anni diversi comitati locali che si propongono di opporsi alle iniziative che mettono a rischio un territorio già di per sé fragile; ma questi singoli comitati si scontrano con potenti interessi economici non sempre trasparenti.
Siamo qui per comunicare che è nato un coordinamento tra diversi comitati ambientali del medio-basso polesine, al quale speriamo si aggiungeranno altri comitati dell’alto polesine. Essere insieme e lottare per gli stessi obiettivi ci dà una grande forza e crea una massa critica non indifferente di fronte a chi sta compromettendo il nostro territorio.
Ci siamo ritrovati per il primo incontro formale a Villadose proprio perché quel paese più di altri rappresenta tutte le fragilità che minano una comunità locale dal punto di vista ambientale, sanitario ed economico.
Le nostre acque e l’aria che respiriamo subiscono infatti un notevole impatto ambientale cumulativo.
Esistono regole precise, ed esistono i principi di precauzione e prevenzione, che per una Pubblica
Amministrazione dovrebbero essere il faro che illumina tutte le scelte in campo ambientale. Ogni azienda che decide di investire deve farlo nel massimo rispetto del territorio e di chi in quel territorio vive. Gli esempi di quanto questi impegni siano disattesi sono numerosi: a partire dagli allevamenti intensivi di polli o addirittura di visoni fino agli stabilimenti chimici della zona industriale di Villadose, passando per l’impianto Coimpo ormai tristemente famoso e le 4 discariche nel territorio polesano che stanno raccogliendo rifiuti non meglio identificati, delle quali intendiamo occuparci quanto prima.
Nei paesi oggetto di insediamenti impattanti per l’ambiente, come Villadose e Corbola, i cittadini hanno
raccolto o stanno raccogliendo firme per fermarli chiedendo tavoli democratici di consultazione, istanze che in molti casi non vengono considerate.
Ricordiamo che tutto ciò che noi scarichiamo sulla natura, nelle acque, nell’atmosfera, nel terreno, dopo un  po’ ci ritorna indietro nel piatto con il cibo, nel bicchiere con l’acqua o nell’aria che respiriamo.
Senza considerare il deprezzamento delle proprietà immobiliari private dei cittadini residenti in territori interessati da queste attività impattanti.
Noi siamo qui per dire alcuni no e molti sì:
-no allo sfruttamento del territorio a danno di molti e a vantaggio di alcuni
– no alle decisioni prese dall’alto senza considerare l’opinione dei cittadini
-no all’idea del “tanto queste sono battaglie perse, ormai..”
-sì a un nuovo sentimento di resilienza dei cittadini di un territorio
– sì alla volontà di riprenderci in mano ciò che è nostro
-sì a tutte le iniziative che educhino i giovani al rispetto dell’ambiente
– si a tutte le azioni che portino le persone più vicine alla propria terra
– sì al consumo critico e informato Siamo determinati a portare fino in fondo le nostre battaglie in difesa del territorio, convinti che salute, ambiente e piena fruibilità della proprietà privata siano le priorità per un vero benessere anche economico del nostro Polesine.
Questo l’elenco dei comitati che hanno per ora aderito all’iniziativa di coordinamento:
Cà Emo Nostra, CTerre Nostre Villadose, San Martino in Salute, Gaia Adria, Pezzoli con la puzza sotto il naso, Pontecchio Pulita, Comitato Ambiente Corbola”.

fonte: civicovenezze

ADRIA – Un centinaio di persone di tutte le età e con tanti bambini hanno risposto all’appello dei comitati civici e ambientalisti per la seconda pedalata per l’ambiente e la salute nel secondo anniversario della tragedia avvenuta nel sito produttivo della Coimpo di Ca’ Emo.
La giornata si è conclusa con la piantumazione di un leccio a pochi metri dall’insegna che riporta i nomi di Nicolò Bellato, Marco Berti, Giuseppe Baldan e Paolo Valesella, le quattro vittime del lavoro del 22 settembre 2014, che la comunità non vuole dimenticare: la pianta, crescendo, contribuirà a tener viva la memoria collettiva.
L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni Libera, Gaia gruppo ambientale intercomunale, San Martino in salute, Ca’ Emo nostra, parrocchia di Cristo Divin Lavoratore di Adria, Legambiente, Wwf e Sonico.
Ritrovo in tre luoghi diversi: nel piazzale davanti alla chiesa di Carbonara, nel piazzale Corte Barchessa a Villadose e piazza Aldo Moro a San Martino. I tre gruppi hanno pedalato lungo la campagna polesana per ritrovarsi nel piazzale all’ingresso della Coimpo: il gruppo unito si è fermato qualche istante in preghiera e riflessione mentre dal citofono una voce dall’interno dell’azienda sollecitava i presenti ad andarsene. Ultimo tratto di strada tutti insieme per raggiungere il piazzale nel centro del paese intitolato alle Vittime del lavoro. Qui un breve ristoro poi gli interventi dei sacerdoti don Giuseppe Mazzoco, don Giuliano Zattarin e don Virgilio Poletto: con parole e toni diversi hanno invitato tutti, dalle istituzioni ai cittadini, a vigilare e impegnarsi per il rispetto dell’ambiente che è rispetto per la persona, perché salvaguardare l’ambiente è salvaguardare la salute delle persone. Ma l’ambiente sono anche i luoghi di lavoro che devono prima di tutto tutelare i lavoratori perché il lavoro è fatto per le persone, non le persone per il lavoro. A ricordo della giornata è stato piantato un leccio come segno di speranza perché bisogna guardare avanti ma anche come monito a non dimenticare.
Per ultimi sono intervenuti i rappresentanti dei comitati Gaia, Ca’ Emo nostra e San Martino in salute i quali hanno invitato i cittadini ad essere vigili ed a contribuire con segnalazioni affinchè le autorità siano informate ed aiutate a prendere i corretti provvedimenti.

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fonte: La Voce Rovigo

I comitati San Martino in Salute, Ca’ Emo Nostra,  G.a.i.a. e Legambiente, organizzano nel pomeriggio di domenica 25 settembre 2016 la seconda PEDALATA volta alla sensibilizzazione di partecipanti e comunità sulle tematiche di preservazione e tutela dell’ambiente.
La manifestazione è aperta a tutti e si concretizza in un percorso da effettuarsi in bicicletta. Si partirà ognuno dalla propria città o paese (un gruppo da Adria, uno da Villadose e da San Martino di Venezze) per confluire tutti nella Piazza di Cà Emo, quindi tutti assieme si va davanti all’azienda Co.in.Po per fare un momento di commemorazione delle 4 vittime sul lavoro del settembre 2014. Si tornerà, poi, nella piazza di Cà Emo dove alcuni interventi significativi sulle tematiche ambientali e sul significato di queste iniziative nei nostri comuni ci porteranno ad un  momento di riflessione.
All’arrivo ci sarà un punto di ristoro, pensato per garantire ai partecipanti conforto (fame e sete); sono previsti inoltre servizi “navetta” utili al trasporto dei partecipanti e dei loro mezzi per i tragitti di ritorno, dal punto di arrivo della manifestazione.
L’orario di ritrovo è fissato per le 14,30 a San Martino in piazza Aldo Moro, ad Adria piazzale chiesa di Carbonara a Villadose in piazza Corte Barchessa; la partenza è prevista per le 15.
Dato il notevole successo della scorsa manifestazione si invita tutti a partecipare numerosi.

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fonte: civicovenezze

 

“E’ stata una giornata bellissima, che ha visto una numerosa partecipazione con anche molti ragazzi”. Questo è stato il principale commento raccolto dai partecipanti alla biciclettata del 27 settembre scorso organizzata dai comitati SAN MARTINO IN SALUTE, CA’ EMO NOSTRA e GAIA di Adria, per sensibilizzare partecipanti e non sui temi per la salvaguardia dell’ambiente e della salute.
In una giornata ventosa, gli oltre 130 partecipanti sono partiti dalla Piazza Aldo Moro di San Martino e si sono snodati in un lungo serpentone per Via Marconi, al termine del quale presa la provinciale hanno preso la direzione del Ceresolo, affiancando la ex discarica; superati i due ponti si sono diretti a Villadose prendendo per Via Zennaro (affiancando la pericolosa discarica denominata Taglietto) per dirigersi alla piazza Corte Barchessa. Da li hanno percorso un anello all’interno di una apatica Villadose, percorrendo anche un tratto di Regionale, per fermarsi al punto di ristoro presso il bar Schiesari, dove sono stati effettuati gli interventi della vice sindaco di Villadose e del presidente del Comitato San Martino in Salute. Terminato il ristoro, via contro vento in direzione Ca’ Emo, dove dopo una breve sosta di fronte alla Coimpo (durante la quale è stato osservato un minuto di silenzio in commemorazione dei caduti di circa un anno fa) è stata raggiunta la piazzetta dove è stata posta la targa commemorativa ai caduti del 22 settembre 2014. Dopo il ristoro con panini e bibita, offerto dal negozio di generi alimentari locale, si è assistito agli interventi di chiusura da parte, rispettivamente, di Don Giuseppe Mazzocco (della parrocchia di Carbonara-Adria), Don Giuliano Zattarin (parroco di San Martino e Beverare), i presidenti dei comitati SAN MARTINO, CA’ EMO e GAIA.

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fonte: civico venezze

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