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Grazie ad una splendida giornata di sole, la quinta pedalata per la valorizzazione dell’ambiente e la tutela della salute si è svolta nel migliore dei modi.
L’iniziativa organizzata da un gruppo di comitati ambientalisti del nostro territorio, che annovera tra i promotori il comitato San Martino in Salute, nasce -lo ricordiamo- in occasione della commemorazione dei quattro caduti sul lavoro alla Coimpo.
Il gruupo si San Martino è partito da Piazza Aldo Moro, con a seguito il parroco Don Giuliano Zattarin, per confluire al punto di ritrovo in Piazza Barchessa a Villadose assieme agli altri numerosi ciclisti, circa una novantina tra cui la consigliera regionale Patrizia Bartelle .
Il focus di quest’anno è sulla discarica ed è stato invitato a parlarne Ivaldo Vernelli che ne tratta con competenza e ribadisce che si tratta di una questione provinciale, ma che Villadose necessità di un cambio di filosofia amministrativa per farvi fronte. La pedalata si è snodata tra le campagne e lungo gli scoli che costeggiano le vie che da Villadose portano a Ca’ Emo con una sosta di preghiera davanti alla COIMPO. All’arrivo a Ca’ Emo trovano ad accoglierli il sindaco di Adria Omar Barbierato e la consigliera provinciale con delega all’ambiente Sara Mazzucato.
In Piazza Martiri del Lavoro, dopo un breve momento di ristoro, le ultime parole di comitati e dei rappresentanti istituzionali che, rallegrandosi per il fatto che ogni anno le fila dei partecipanti si ingrossano, convengono sulla necessità di far rete per difendere ambiente e salute.

Ai link sotto indicati i video realizzati da Vanni Destro:
Intervento di Ivaldo Vernelli: https://youtu.be/cdT20usw5dc,
Interventi dei comitati: https://www.youtube.com/watch?v=YNwtt_8xUhI
Intervento di Don Giuliano Zattarin: https://www.youtube.com/watch?v=JdJCfFlygnE

 

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fonte: civicovenezze

Adria (Ro) – Smaltimento di rifiuti in terreni agricoli, in maniera non conforme alla normativa. Destinazioni diverse da quelle previste dalle legge, o comunque appropriate. Questa l’ipotesi centrale della clamorosa inchiesta della Guardia di finanza di Firenze, coordinata dalla locale procura distrettuale antimafia, che nella mattinata di martedì 13 settembre, ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari a carico di altrettanti imprenditori. Avrebbero – appunto – smaltito in modo illecito migliaia di tonnellate di rifiuti. Altre otto persone sono state destinatarie di misure meno pesanti, ma comunque non banali, come il divieto di continuare a guidare le loro società.
Nella vicenda entrano anche i nomi di Gianni Pagnin, 65 anni, di Noventa padovana, e della figlia Alessia Pagnin, 40 anni, legali rappresentanti di Coimpo. L’azienda di Ca’ Emo (Adria) nella quale, il 22 settembre del 2014, trovarono la morte quattro persone, uccise dalla nube tossica levatasi da una vasca nella quale – secondo la ricostruzione della Procura di Rovigo – era in corso il trattamento di fanghi da depurazione con acido solforico.
Per quella tragedia, sono state rinviate a giudizio otto persone, per omicidio colposo e altri reati. Con prima udienza del processo fissata per il 2 novembre prossimo. Tra queste, anche i due Pagnin.
Tra le ipotesi di reato, che vengono contestate, a vario titolo ai diversi indagati e con differenti gradi di responsabilità ipotizzata, ci sono quelle di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni di un ente pubblico e falsità ideologica.
Ai domiciliari sono finite come detto sei persone: Mariano e Martino Fornaciari, di 61 e 36 anni, di Lucca; Felicino e Federico Del Carlo, di 50 e 26 anni, di Lucca; Alessandro Salutini, 52 anni, di Pisa; e appunto Gianni Pagnin, 65 anni, residente a Noventa Padovana, Padova, legale rappresentante della “Coimpo”.
Tra i destinatari della interdizione dall’esercizio di attività di impresa anche Alessia Pagnin, padovana, 40 anni, legale rappresentante di Coimpo.

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fonte: Rovigo Oggi

Continuano le iniziative promosse dal Comitato San Martino in Salute e volte alla sensibilizzazione della popolazione sui temi ambientali; dopo le conferenze, la vendita di torte,  la recente partecipazione alla fiera di San Rocco con uno stand informativo arriva la “pedalata”, in collaborazione con i comitati dei paesi limitrofi.
Accompagnati dalla frase di Papa Francesco: “Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza”, i comitati San Martino in Salute, Ca’ Emo Nostra e G.a.i.a di Adria. organizzano nel pomeriggio di domenica 27 settembre 2015 una PEDALATA volta alla sensibilizzazione di partecipanti e comunità sulle tematiche di preservazione e tutela dell’ambiente.
Tale evento è aperto a tutti e si concretizza in un percorso da effettuarsi in bicicletta che parte dalla piazza antistante il municipio di San Martino di Venezze alle ore 14, si snoda attraverso i suggestivi paesaggi delle nostre campagne, troppo spesso teatro di scempi ed abusi ambientali, raggiunge ed attraversa Villadose (verso le 15) e termina nella piazza di Cà Emo verso le 16.00, dove si terrà anche la commemorazione dei quattro operai caduti alla Coimpo circa un anno fa.
Il percorso, per una distanza complessiva di km 20 c.a. prevede due punti ristoro, il primo a Villadose, piazza Barchessa e l’altro all’arrivo in piazza a Ca’ Emo, opportunamente allestiti anche come zone informative sugli eventi e le tematiche di interesse ambientale; Sono previsti inoltre servizi “navetta” per il trasporto dei partecipanti e dei loro mezzi per i tragitti di andata e ritorno dai punti di partenza ed arrivo della manifestazione.
In caso di maltempo la manifestazione si terrà domenica 4 ottobre.
Ci si augura la più ampia partecipazione.

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fonte: civico venezze

Mercoledì 19 novembre alle ore 21, a Ca’ Emo, si è tenuta una assemblea promossa dal locale Comitato CA’ EMO NOSTRA, per incontrare i parlamentari facenti parte la commissione di inchiesta sui rifiuti speciali ed in particolare sull’incidente avvenuto alla Coimpo.

Presieduta dall’onorevole Zaratti di Sel, erano presenti i parlamentari Vignaroli (M5S) e Pepe (gruppo misto senato), oltre al presidente del Comitato Stefano Sagredin. In sala anche il giornalista televisivo Sandro Ruotolo che in mattinata era stato a San Martino per sentire sindaco e cittadini e visitare i luoghi su cui tempo fa Co.i.mpo effettuava sversamenti. La seduta si è aperta con l’intervento di Don Giuseppe Mazzoco di Adria, che ha presentato il progetto di costituzione di un gruppo ambiente intercomunale (GAIA) per avere informazioni condivise ed un maggior peso nel sostenere i propri diritti. a Don Giuseppe ha fatto seguito Franco Barison, che, oltre a sostenere l’iniziativa dei comitati intercomunali, ha sottolineato la necessità che ognuno sia sentinella nel proprio territorio ed il diritto di poterlo avere salubre.

Su richiesta di Stefano Sagredin, la commissione informa che stanno ascoltando cittadini, autorità e forze dell’ordine, che da un primo sommario esame emerge che non sono state rispettate tutte le misure di sicurezza, e che il sito incidentato non costituisce pericolo. Sottolinea che la commissione opera in collaborazione con la magistratura e che si stanno attuando azioni politiche per un riordino della normativa sul trattamento dei rifiuti tossici, traendo spunto anche dagli ultimi avvenimenti. Nelle due gironate successive ci sarebbero state altre audizioni  al termine delle quali la commissione emetterà nota informativa per tenere aggiornata la popolazione.

fonte: civico venezze

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