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Dai post che compaiono su FB nel gruppo “sei di San Marino se…” sembra che le tanto attese mascherine “regionali” siano state distribuite dai volontari della Protezione Civile più o meno su tutto il territorio comunale.
Scandagliando tra le varie notizie degli altri paesi e dai commenti postati su FB su come vengano usate sembra che sia il caso di fare un pò di chiarezza sulle loro caratteristiche e sul loro livello di sicurezza.
Appare dai commenti che chi le ha ricevute e le indossa sia immediatamente pervaso da un senso di sicurezza che lo porta a non rispettare i limiti della distanza precauzionale che impone il coronavirus.
Quello che ci hanno consegnato non è un D.P.I.  (dispositivo di protezione individuale) è un semplice filtro che limita le nostre emissioni respiratorie verso altre persone; NON è in grado di bloccare o filtrare in maniera efficace quelle che riceviamo da altri.
E’ pertanto INDISPENSABILE mantenere verso gli altri la distanza di sicurezza di almeno un metro.

 

 

fonte: civicovenezze

“…Roa roa tuti casa soa!” E’ la conclusione di una filastrocca che si utilizzava per un gioco che ricordano bene i nati negli anni 50-60 del 1900.
Oggi deve diventare l’imperativo da adottare per un efficace e risolutivo contrasto alla diffusione del virus Covid-19.
Le autorità stanno facendo la loro parte mettendo a disposizione informazioni e servizi per la consegna a domicilio di medicine e quant’altro con l’ausilio della Protezione Civile (SERVIZIO GRATUITO DI CONSEGNA ALIMENTARI E FARMACI A DOMICILIO ALLE PERSONE ANZIANE SOLE E IN DIFFICOLTA’ TEL. 339-3002589).
Anche i negozi si sono attrezzati per offrire il servizio a domicilio ed evitare assembramenti o anche altri tipi di contatto anche occasionale.
Ci rimane da far bene la nostra parte, STARE A CASA.
Diamo un mano a chi ci da una mano nel nostro interesse.
Atteniamoci alle disposizioni emanate dal governo e ribadite dal sindaco. (http://www.comune.sanmartinodivenezze.ro.it/homepage/uffici/segreteria_generale/notizie/coronavirus.aspx).
Infine  pubblichiamo l’appello di ieri formulato dal sindaco Vinicio Piasentini:

VI INFORMO CHE FINO AD OGGI NESSUN RESIDENTE DI SAN MARTINO DI VENEZZE È RISULTATO POSITIVO AL CORONAVIRUS. NE APPROFITTO PER RIBADIRE LA NECESSITÀ DI RISPETTARE LE PRESCRIZIONI. STIAMO IN CASA. C’È ANCORA TROPPA GENTE IN GIRO. A FARE LA SPESA NON CI SI VA OGNI GIORNO E NEMMENO A PASSEGGIARE O A CORRERE. NON FACCIAMO I FURBI, RISPETTIAMOCI E RISPETTIAMO CHI SI STA AMMAZZANDO DI LAVORO PER NOI NEGLI OSPEDALI. MA NON FACCIAMOLO SOLO A PAROLE, DIMOSTRIAMOLO COI COMPORTAMENTI. NON AUSPICO CHE CI CHIUDANO DEFINITIVAMENTE IN CASA, MA SE SUCCEDERÀ CE LO MERITIAMO.
SE PER ORA NON CI SONO CASI NEL NOSTRO PAESE POSSIAMO SOLO RINGRAZIARE DIO. MA FACCIAMO IN MODO CHE NON CI SIANO. SE DOVESSE SUCCEDERE, ED È POSSIBILE, NON CURIAMOCI DI SAPERE CHI È. CI SONO PERSONE SOTTOPOSTE A CONTROLLO DOMICILIARE, NON È UTILE CHE SI SAPPIA CHI SONO. TUTELIAMO LA DIGNITÀ E LA PRIVACY DI OGNUNO. PUÒ CAPITARE A CHIUNQUE, E A NESSUNO FAREBBE PIACERE CHE SI SAPESSE IN GIRO. SE QUALCHE NOSTRO CONCITTADINO DOVESSE ESSERE RICOVERATO E LO VENISSIMO A SAPERE DALLE AUTORITÀ SANITARIE NON DOVRÀ ESSERE UN DRAMMA O COLPA DI NESSUNO. COLLABORIAMO PIUTTOSTO AFFINCHÉ NESSUNO SI AMMALI. SE AVETE FAMILIARI ANZIANI O PARENTI O PERSONE IN DIFFICOLTÀ DITEGLI DI NON USCIRE. ABBIAMO ATTIVATO UN SERVIZIO DI CONSEGNA ALIMENTARI E FARMACI A DOMICILIO, CHE QUASI NESSUNO UTILIZZA. E’ GRAVE, MOLTO GRAVE. TROPPI ANZIANI, ANCHE SE INFORMATI DIRETTAMENTE DEL SERVIZIO, GIRANO PER LE STRADE. AIUTATELI. INFORMATELI. DITEGLI DI CHIAMARE IL NUMERO DELLA PROTEZIONE CIVILE. MI DISPIACE ESSERE COSI’ DURO, MA MI SENTO IN DOVERE DI DIRVELO PERCHE’ POSSIAMO E DOBBIAMO FARE DI PIU’. SIAMO PIU’ FORTUNATI DEI NOSTRI FRATELLI IN GRAVE DIFFICOLTA’, NON DOBBIAMO RISCHIARE DI AMMALARCI COME LORO. VI SALUTO CON AFFETTO. CE LA FAREMO.

 

 

 

fonte: civicovenezze

 

 

 

 

Negli anni ‘7o del 1900 la crisi del petrolio portò ad una drastica diminuzione degli approvvigionamenti del carburante costringendo il governo a vietare la circolazione delle auto durante le domeniche per risparmiarne le provviste, prima a tutte i veicoli poi a targhe alternate; una domenica si fermavano quelle che terminavano col numero pari e una domenica quelle col numero dispari.
All’epoca per le strade del nostro paese, liberate dal traffico delle auto, si vedevano sciamare a piedi o in bici gruppi anche di 30 e 40 giovani che allegramente cantavano, suonavano, si divertivano e formavano lunghi serpentoni lungo l’argine dell’Adige per andare, a piedi, alla pizzeria Ca’ Matte, a più di 5 Kilometri dal centro del paese, assieme all’allora giovane viceparroco alla sua prima esperienza: Don Giuliano Zattarin.
E siamo ai giorni nostri, 1 marzo 2020 1^ domenica di quaresima, giornata uggiosa. Il virus chiamato coronavirus costringe le autorità a proclamare lo stato di crisi ed a confinare “in casa” le persone, chiudendo le scuole, le palestre, le chiese, i cinema, i teatri, e tutti i luoghi ove si possano creare degli assembramenti. Quindi niente messe, niente incontri, niente cinema ecc. ecc…
Ed ecco che si chiudono le porte e si aprono le nuove strade… della rete: i fedeli non possono venire in chiesa? andiamo noi dai fedeli. Una esortazione, sia del vescovo che dei ragazzi della parrocchia che Don Giuliano Zattarin (ancora lui) ha abbracciato subito.
Quindi sabato 29 febbraio al pomeriggio un videomessaggio per i ragazzi del catechismo e domenica 1 marzo la diretta facebook alle ore 11 di una breve celebrazione con lettura del vangelo e momento di preghiera, della quale riportiamo il link.

Per dirla con le sue parole: Buona quaresima a tutti.

 

 

 

 

fonte: civicovenezze

Facciamo seguito all’articolo di ieri che riportava in sunto le disposizioni del sindaco, per riportare in ampio estratto il testo della ordinanza sindacale n. 4 con data odierna del 24/02/2020.

….(omissis)………..

ORDINA
L’adozione su tutto il territorio comunale delle seguenti disposizioni:
1- Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura (anche organizzate da associazioni e soggetti privati presso I propri locali), di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale (compresa Università degli adulti e degli anziani), ludico (es. Carnevale), sportiva (allenamenti, gare, esibizioni, saggi), religiosa (con esclusione dei funerali, per i quali si raccomanda comunque di prevedere la sola presenza degli stretti familiari del defunto), discoteche e locali notturni;
1- Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia pubblici e privati (compresi asili nido) e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
2- Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi, con particolare riferimento al servizio di Biblioteca
Comunale;
3- Di raccomandare agli esercizi pubblici del territorio (bar e ristoranti) di evitare l’organizzazione di iniziative nei locali che comportino aggregazione inusuale di persone (es. Concerti, trattenimenti danzanti, karaoke);
I provvedimenti della presente ordinanza avranno efficacia fino a tutto il 01.03.2020.
……………(OMISSIS)……………..

Come si vede nel punto 1) dell’ordinanza, il sindaco dispone anche per le funzioni religiose in quanto occasione di assembramento, che è proprio quello che si vuole evitare.
Infine dal sito del comune riportiamo la seguente segnalazione:
Contattare il Numero Verde  1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
e di fare riferimento al seguente link per la visualizzazione completa dei documenti
http://www.comune.sanmartinodivenezze.ro.it/homepage/uffici/segreteria_generale/notizie/coronavirus.aspx

 

 

 

fonte: civicovenezze

A seguito della riunione tenuta in Prefettura questa sera alle ore 19, riportiamo le indicazione fornite dal sindaco Vinicio Piasentini, per contenere la propagazione del coronavirus:
RIEPILOGO:
DA DOMANI FINO A TUTTO IL 1/3
CHIUSURA:
SCUOLE, PALESTRE PUBBLICHE E PRIVATE, MANIFESTAZIONI SPORTIVE E ALLENAMENTI, MESSE, ASILI, MANIFESTAZIONI PUBBLICHE E PRIVATE DI OGNI GENERE, MERCATO, BIBLIOTECA.
APERTURA:
UFFICI PUBBLICI
FARMACIE
MEDICI
BAR, RISTORANTI, NEGOZI,
CERCANDO DI EVITARE ECCESSIVI ASSEMBRAMENTI.

Altre informazioni sul sito del comune all’indirizzo: http://www.comune.sanmartinodivenezze.ro.it/homepage/uffici/segreteria_generale/notizie/coronavirus.aspx

 

 

 

fonte: civicovenezze

Riprendiamo in questo post il comunicato così come diffuso dal sindaco di San Martino di Venezze, Vinicio Piasentini.

COMUNICATO STAMPA
UNITA’ DI CRISI ALLARGATA PER CORONAVIRUS

Rovigo – 22/02/2020

Questa mattina si è riunita l’Unità di Crisi di Azienda ULSS 5 Polesana allargata ai rappresentanti dei Sindaci del Polesine, della Questura, della Prefettura e dell’Ordine dei Medici. E’ stato fatto il punto sul potenziale rischio di infezione da Coronavirus per il territorio Polesano, alla luce dei casi riscontrati ieri presso l’Ospedale di Schiavonia, e sono state definite le misure cautelari necessarie in questo momento sia dal punto di vista sanitario, sia per il profilo di ordine e sicurezza pubblica. E’ stato confermato il massimo livello di attenzione da parte di Azienda ULSS 5, nonché di tutti gli enti e autorità del territorio.
In attesa di eventuali indicazioni operative, sia per le Azienda ULSS che per la comunità, che potrebbero arrivare a breve dall’Unità di Crisi Regionale, riunita in queste ore a Venezia, le indicazioni, ribadite durante l’incontro, sono le seguenti:

1 – I dipendenti dell’Ospedale di Schiavonia, residenti in Polesine, sono già in gestione da parte dell’Azienda ULSS 6 Euganea e verranno trattati secondo protocolli (tampone, isolamento, eventuale ricovero se positivi)

2 – I residenti Polesani che sono entrati in contatto diretto con le aree a rischio (allo stato attuale Comuni del Lodigiano, Vo Euganeo, zona di Mira e Dolo, oltre alla Cina) nei precedenti 14 giorni o che sono transitati nei giorni scorsi nei reparti dell’Ospedale di Schiavonia quando erano presenti i due pazienti contagiati, se presentano sintomi respiratori (tosse, febbre) devono contattare il medico di Medicina Generale o il 118. In seguito al contatto verranno sottoposti a visita infettivologica ed esecuzione del tampone il cui esito verrà comunicato nel giro di alcune ore; in caso di negatività si procederà a isolamento preventivo domiciliare per 14 giorni; se positivo si proseguirà con le cure del caso.

3 – Per I residenti Polesani che sono entrati in contatto diretto con le aree a rischio (allo stato attuale Comuni del Lodigiano, Vo Euganeo, zona di Mira e Dolo, oltre alla Cina) nei precedenti 14 giorni o che sono transitati nei giorni scorsi nei reparti dell’Ospedale di Schiavonia quando erano presenti i due pazienti contagiati e che sono asintomatici, è indicato l’isolamento preventivo domiciliare per 14 giorni e viene avviata l’osservazione attiva da parte del personale medico dell’ULSS.

Per quanto riguarda il profilo di ordine e sicurezza pubblica in questo momento non risultano necessari interventi straordinari nel nostro territorio. L’invito emerso, dall’incontro aziendale, è quello di non procedere con iniziative autonome e personali, che possano generare confusione o allarmismi, in attesa dell’incontro organizzato dalla Prefettura domani 23/02 alle ore 19, con la presenza di tutti i Sindaci, delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del fuoco, della Protezione Civile e dell’Azienda ULSS 5, dove verranno concordate eventuali iniziative unitarie, se necessarie.
Visto il numero elevato di accessi, legati alla chiusura dell’Ospedale di Schiavonia, potrebbero verificarsi dei disagi nell’attività programmata dell’Ospedale di Rovigo, dei quali ci scusiamo anticipatamente.
Seguiranno puntuali aggiornamenti di pari passo con l’evoluzione della situazione.

 

 

 

fonte: civicovenezze

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