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Il nostro compaesano Sandro Fracasso presenterà nella nostra provincia due suoi lavori teatrali, in questo fine settimana.
Venerdì 30 settembre alle ore 21, presso la casa della Cultura e della legalità di Salvaterra (Badia), andrà in scena il  lavoro dal titolo: Petrolio di Stato.
Sabato 1 ottobre alle ore 21, a San Martino di Venezze, presso la chiesa parrocchiale del capoluogo, andrà in scena: Mai a casa.

Petrolio di Stato è un appuntamento triennale che tratterà di tre martiri italiani: Pasolini, Mattei, Matteotti.
Iniziare con Pasolini a cent’anni dalla nascita significa aggiungere una P alle tre celebri, la P di Petrolio. Per questo libro controverso dell’autore friulano, il 2022 segna un anniversario importante: 50 anni dalla prima ideazione, 30 dalla prima edizione.
Perché così tanti? Cosa si cela dietro questo romanzo eroico e tormentato? Perché la critica si precipitò a definirlo “pornografico”?
Dopo tutti questi anni c’è ancora qualcosa da scoprire tra le pagine di Petrolio?
Domande che ne nascondono una soprattutto: è possibile una libertà in Italia che si possa liberare dall’Italia? (di e con Sandro Fracasso).

Mai a Casa
“La guerra è finita quando finiscono i sopravvissuti”
Tre atti intrecciati come filo spinato, seminato lungo il corso della storia, uniti dal ricordo di casa, che lega ogni reduce nel suo scoprirsi profugo. La guerra non è mai un atto consapevole, perché prima di tutto non è nota: conoscere la storia non è averla vissuta sulla propria pelle; per questo chiunque sia stato coinvolto in un conflitto, prima o poi ha maledetto quei giorni.
Il protagonista narra in prima persona vicende che hanno segnato più generazioni della sua famiglia, attraverso e oltre le due grandi guerre. Vite semplici e rurali, stravolte nel pieno delle loro esistenze. Alcuni elementi tornano ciclici, come il sacco di grano barattato con una divisa per poi essere rimpianto e poi di nuovo rinnegato. Cibo in cambio di armi, ferite profonde che lacerano la pelle come aratri i campi, ma da quei solchi nulla germina, se non epopee di dolore e fughe interminabili.
Dalla notte dei tempi l’uomo si mette in cammino, fuggendo da circostanze ostili, alla disperata ricerca di ciò che la storia gli ha negato. Chi ha la fortuna di vivere
un periodo felice, non può dimenticare a che prezzo tutti gli altri lo stiano inseguendo, lontano da casa.
Scritto e diretto da Sandro Fracasso,Interprete: Marino Bellini, prodotto da: Teatro delle Farfalle.

 

Mai a Casa 3009

 

 

 

 

 

fonte: civicovenezze

Ieri sera mentre si svolgeva una bellissima manifestazione culturale con giovani e persone di San Martino di Venezze, e non solo, al Forum San Martino, altre “persone” hanno pensato bene di compiere atti vandalici contro il patrimonio di tutta la comunità.
Nel parco Vallona è stata divelta la colonnina dell’acqua potabile a servizio dell’area pic-nic. Durante la notte questo gesto ha causato la fuoriuscita di una consistente quantità d’acqua.
Per la tutela del territorio è necessaria la collaborazione di tutti e l’amore di tutta la comunità per il bene comune e pubblico. Vorremmo vivere in un paese dove non servono telecamere in ogni metro quadrato, ma dove il rispetto e l’educazione fossero gli ingredienti principali instillati perché queste cose non accadano.
Alla fine è sempre un problema di cultura, le persone vanno educate alla convivenza civile e al rispetto delle regole.

 

 

 

fonte: civicovenezze

Quest’anno i cittadini di San Martino hanno perso qualche posizione nel riciclo dei rifiuti, dove Pontecchio Polesine è risultato il migliore della provincia, ma sono saliti al primo gradino del podio della lettura, secondo la classifica stilata sulla base dei libri presi a prestito nelle biblioteche.
Infatti, pur non essendo al primo posto in quanto alla quantità assoluta dei libri presi a prestito, il lettore sanmartinese risulta invece primo nel rapporto di libri per abitante.
Questo risultato lo dobbiamo all’ottima bibliotecaria Teresa che fa funzionare egregiamente anche la sezione per ragazzi, come è stato riconosciuto nella classifica provinciale.

 

 

 

fonte: civicovenezze

Doppio appuntamento letterario questa settimana, nel nostro paese, nella sala mensa della scuola primaria di Via Marconi alle ore 21:
Giovedì 27 aprile GIACOMO MAZZARIOL presenta il libro MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più.
-Sabato 29 aprile CHANDRA LIVIA CANDIANI presenta il libro FATTI VIVO.
Il primo evento, che rientra nel ciclo INCONTRI CON L’AUTORE organizzato dal Servizio Culturale della Provincia in collaborazione con la Fondazione Aida e le Amministrazioni Comunali interessate, porta ad incontrare GIACOMO MAZZARIOL, nato nel 1997 a Castelfranco Veneto dove vive con la sua famiglia. Nel marzo del 2015 ha caricato su YouTube un corto, The Simple Interview, girato assieme al fratello minore Giovanni, che ne è il protagonista. Giovanni ha la sindrome di Down. Il video ha avuto un’eco imprevedibile: i principali quotidiani gli hanno dedicato la prima pagina ed è stato commentato anche all’estero. Nel 2016 pubblica con Einaudi il  libro che sarà presentato nell’incontro moderato dalla assessora alla cultura ILENIA FRANCESCON.
Il secondo incontro, organizzato dalla Unità Pastorale di San Martino e Beverare, riporta a San Martino CHANDRA LIVIA CANDIANI per la presentazione, in anteprima nazionale, del libro FATTI VIVO, per le edizioni Einaudi. Chandra Candiani è traduttrice di testi buddhisti e tiene corsi di meditazione e, da anni, corsi di poesia presso alcune scuole elementari di Milano. Ha pubblicato diversi libri, tra i quali anche una raccolta di poesie scritta dai bambini. La nuova fatica  è una  raccolta di poesie dove ritroviamo la protagonista del libro precedente “la bambina pugile”. In questo ritorno la riconosciamo, la ritroviamo con la sua insonnia, la sua febbrile sensibilità le sue debolezze e la sua incredibile forza. La seguiamo in un percorso poetico che evoca una sorta di narrazione emblematica. Si parte dalla casa. La vita di una persona emana dagli spazi dove è cresciuta. Portone, finestre, finestre ecc…: la bambina è come diffusa nelle cose, negli oggetti che l’hanno accolta. Poi esce nel mondo e deve inventarsi gli strumenti per percepirlo. Il libro diventa un viatico per “saper leggere le stelle/ ma non la grammatica”. O forse, più che guardare il mondo con occhi diversi, il passo ulteriore è essere il mondo. Infine c’è chi cade, tutti prima o poi cadono, ma nessuna caduta impedisce di “farsi vivi”.
Gli incontri sono entrambi ad ingresso gratuito.
27aprile chandra

fonte: civicovenezze

DAL CENTRO SOCIALE ALLA BIBLIOTECA, cinquant’anni di cultura a S. Martino.(Prof. ANTONIO VOLPE)
L’avvenimento, non tanto frequente in altre località (ndr-v. ns articolo del 19.1.2017), ha suscitato nei san martinesi il desiderio di notizie sul passato di questa istituzione. Una legittima curiosità appagata dallo storico Antonio Volpe che gentilmente ha acconsentito a rendere noto un altro pezzo di storia locale. Queste le notizie: Anno 1965. Maria Tersa Reato, giovane maestra intelligente e dinamica nota, a S. Martino per l’attività che svolge nell’ambito parrocchiale indirizzata soprattutto ai giovani con i quali trascorre buona parte delle giornate, alternando momenti di preghiera, svago e di utili suggerimenti, decide per un altro aiuto ai tanti ragazzi che frequentano la scuola elementare, mediante il doposcuola e lezioni di lettura per facilitare il dialogo privo nei soggetti suddetti. L’esperimento piace subito ai giovani che accorrono per ascoltare fiabe, racconti avventurosi o di semplice narrativa con libri che gli stessi ragazzi gareggiano a cercare negli amici, conoscenti o in alcune famiglie. L’eco dell’iniziativa, che vede il concorso di tanti giovani sottratti alla strada, piace all’Amministrazione comunale che mette subito a disposizione una vecchia aula scolastica, alcune sedie, panche e uno scaffale per il deposito dei libri. Della cosa s’interessa anche la direzione didattica delle elementari, che propone, negli anni 70, la creazione di un centro sociale popolare di lettura, il C.S.E.P (Centro Sociale di Educazione Permanente). La direzione è affidata alla maestra Reato che si avvale della collaborazione di insegnanti, genitori, parroco e lavoratori. Gli incontri si susseguono tra le tante difficoltà nel tentativo di favorire la partecipazione per affrontare e cercare di risolvere i tanti problemi che assillano la quotidianità. Tra i primi esperimenti l’avvio al cineforum caldeggiato dal parroco don Mario Michielotto che, nel promuovere il dialogo a fine proiezione, consiglia anche l’apertura serale del Centro. senza privarlo della sua funzione primaria basata sulla lettura e commento. All’abile promotrice Teresa chiamata qualche anno dopo ad altri impegni, si alternano i maestri Antonio Marchetti e Giancarlo Casarin; ma già da qualche tempo il C.S.E.P. ha lasciato il posto alla nuova struttura, ossia alla Biblioteca comunale che diventa veramente il luogo di diffusione del sapere e dello stimolo all’amore per il buon libro e sua lettura. Le attenzioni si allargano verso gli adulti invitati agli incontri culturali, mostre e presentazione di libri come quello del sottoscritto, primo Presidente, sulla storia locale edito dalla Minelliana di Rovigo. Un luogo aperto a tutti dove gratuitamente sono possibili la frequenza e l’incontro con scambio d’idee per migliorare la qualità della propria cultura. Da ventitré anni la struttura è retta dalla signora Teresa Colombo -titolata in materia- con grande amore, saggia competenza e prodiga di consigli, e, grazie anche alla sensibilità degli amministratori comunali che si sono alternati alla guida del comune, la biblioteca ha notevolmente aumentato la sua azione e potenzialità con una disponibilità di 15.000 libri di cui 80% di narrativa moderna, il rimanente, di storia locale, sport, tecnici e altre realtà tutte consultabili. Con le dodici ore di apertura settimanali, ha raggiunto un movimento annuo di 9.600 libri con 1.220 iscritti compresi quelli della frazione di Beverare. Nelle due salette disponibili, si alternano laboratori di lettura con operatori esterni, incontri per l’infanzia e di scuola primaria, e su richiesta anche secondaria; possiede un pianoforte verticale per elementari nozioni musicali, impianto stereo, microfoni, e cinque postazioni di computer con internet. Un vero gioiello che porta il nome della pioniera M.T.Reato, e rende orgogliosa tutta la comunità di S. Martino che all’auspicio di lunga vita, ringrazia la direttrice, i collaboratori e quanti frequentano questa insostituibile fonte di formazione e crescita culturale e sociale.

 

 

fonte: civicovenezze

 

I cittadini di San Martino si confermano assidui lettori e frequentatori della locale biblioteca.
Grazie all’ottimo lavoro della responsabile Teresa Colombo, anche per il 2016 La biblioteca di San Martino si colloca ai vertici tra gli utenti della pubblica lettura in provincia di Rovigo, collocandosi al 5^ posto, secondo il rilevamento del Centro Servizi del Sistema Bibliotecario Provinciale.
Preceduti solo da Occhiobello, Porto Tolle e Accademia dei Concordi, i nostri cittadini nell’era in cui si amplificano le offerte digitali si dimostrano assidui fruitori  di supporti cartacei, non solo di quelli virtuali, quali social ecc…, ma perdura in loro ancora il gusto di toccare con mano, di sfogliare e per alcuni forse anche di ….annusare.

fonte: civicovenezze

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