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SAN MARTINO DI VENEZZE – Le due liste di minoranza Democrazia per San Martino e Per San Martino Bonato sindaco guidate da Giuseppe Beggiao, Maurizio Formenton, Tiziano Bonato e Cesarino Crivellari, a proposito della convocazione del consiglio comunale di domani sera e, in particolar modo sull’avanzo di amministrazione di circa 360 mila euro, pongono alcune osservazioni. “L’avanzo di circa 360 mila euro è politicamente rilevante per diversi motivi”, introdicono le due liste. “Innanzitutto occorre sottolineare che l’entità dell’avanzo stesso è, in senso assoluto, di dimensioni rilevanti per un bilancio di un comune di piccole dimensioni come San Martino: tradotto per i non addetti ai lavori significa che, dalla gestione dell’anno precedente sono avanzati 360 mila euro. Vista l’entità, il fatto non può essere considerato capacità di risparmio, ma una non corretta previsione di bilancio”. Le due liste incalzano: “È bene poi ricordare che con una delibera di fine 2011, l’attuale amministrazione, come mai era successo nella storia del nostro comune, ha praticamente raddoppiato la tassazione sui cittadini portando al massimo l’addizionale Irpef. E questo proprio nel momento in cui la crisi economica ha raggiunto livelli preoccupanti. Da una parte c’è una continua perdita di posti di lavoro e dall’altra una diminuzione del potere d’acquisto dei salari. E pensare che ciò era stato fatto presente all’amministrazione quando ha voluto aumentare l’aliquota senza giustificazione di bilancio, ma solo perché aveva deciso di accendere un mutuo di euro 250 mila euro per cambiare le lampadine della pubblica illuminazione”. “E’ bene poi che i cittadini sappiano – si prosegue –  che è intenzione di questa amministrazione spendere per le ex scuole di Ca’ Donà, 330 mila per la realizzazione di un centro medico di aggregazione funzionale territoriale Aft.
Tutto questo mentre tutti noi ci accingiamo a pagare la prima rata del salasso Imu e l’amministrazione non ha detto una parola su cosa intende fare per la seconda rata: vuole aumentarla? E’ la domanda che tutti si fanno e alla quale noi chiediamo una risposta”. I quattro esponenti di minoranza ribadiscono: “Su questo tema è bene poi dire che sarebbe stato opportuno garantire un’adeguata informazione sulla nuova incombenza, soprattutto per aiutare quanti sono nella impossibilità di pagarsi un commercialista per la determinazione dell’importo dovuto”. Concludendo: “A questo punto chiediamo che l’avanzo di amministrazione venga impegnato in parte a sostegno di quelle famiglie che sono in difficoltà per mancanza di lavoro e per gli anziani che hanno una pensione che non  consente  loro di fare fronte alle spese essenziali per il loro sostentamento. E in parte per contenere il peso dell’Imu. Sulla nuova tassa municipale, inoltre, chiediamo che da subito si proceda a garantire uno sgravio alle persone anziane che si trovano in casa di riposo e che saranno costrette a pagarla in quanto la loro abitazione non sarà considerata prima casa. La sobrietà non si predica, ma si dimostra con i fatti: in questo momento di grande incertezza si blocchino le spese non essenziali a favore di quelle urgenti che riguardano l’abbassamento della pressione fiscale”.
Fonte: La Voce di Rovigo
Vinicio Piasentini Candidato Sindaco per Nuova Veneze a San Martino di VenezzeNel Consiglio Comunale del 30 novembre la nostra Amministrazione ha preso importanti decisioni tra le quali anche l’innalzamento dell’aliquota dell’addizionale comunale all’IRPEF dallo 0,5% allo 0,8%. Ho già avuto modo di spiegare che la decisione “dolorosa” che abbiamo dovuto prendere è conseguenza della necessità di dover garantire anche per il prossimo esercizio finanziario i necessari equilibri di bilancio. Non ci siamo inventati noi i tagli ai trasferimenti che, se verranno confermate le notizie di questi giorni in riferimento alla nuova manovra “Monti”, si ripeteranno anche il prossimo anno e gli anni a venire, perché anche i Comuni sotto i 5000 abitanti saranno chiamati a dare il loro contributo al risanamento finanziario ed al salvataggio della nostra nazione. Altre situazioni contingenti, riguardanti in particolare il nostro ente quali: la riduzione previsionale degli introiti derivanti dagli accertamenti  ICI delle annualità precedenti o il venir meno delle entrate derivanti dallo sfruttamento del biogas prodotto dalla discarica, per l’avvenuto spegnimento dei cogeneratori su iniziativa unilaterale ed ingiustificata di Gea S.r.l., ci hanno, purtroppo, indotto a varare il provvedimento per poter impostare con la dovuta precisione e correttezza il bilancio del nuovo anno.
Contrariamente a quanto affermato dai consiglieri Barison e Beggiao, però, l’aumento delle imposte va proprio nella direzione del mantenimento di un buon livello di servizi alla persona, alle famiglie, alle persone in difficoltà. Senza le necessarie entrate i due consiglieri mi devono spiegare come farebbero a sostenere le spese conseguenti.
Non serve essere “perfetti contabili” per capire questi concetti elementari; al contrario è sufficiente essere dei bravi amministratori della cosa pubblica e saper far fronte alle necessità con i mezzi giuridici ed economici che il sistema mette a disposizione senza abbandonarsi a rischiose fantasie ed improvvide avventure.
Abbiamo spiegato in Consiglio che è nostra intenzione addirittura aumentare i servizi alla persona e la qualità della vita della nostra comunità: doposcuola per i ragazzi, punto prelievi, nidi famiglia, oltreché, naturalmente abbellire la nostra città attraverso il rifacimento di Piazza Aldo Moro unanimemente considerata dai nostri concittadini una “bruttura”, ma, evidentemente distratti da altre preoccupazioni i due consiglieri non hanno dato ascolto alle nostre parole ed hanno preferito la strada del volantinaggio pretestuoso ed inconcludente al confronto serio e collaborativo.
Non chiedo a Barison di spiegare il senso delle sue affermazioni quando chiede alla mia Amministrazione “quali politiche sta adottando nel mondo scolastico” e “quale sviluppo si vuole garantire per arrivare a standard qualitativi importanti delle nostre scuole e dei loro studenti”, perché già da come sono formulate le domande si capisce quanto poco l’ex sindaco conosca e padroneggi le problematiche della scuola.
Non può certamente il nostro piccolo Comune risolvere i gravi problemi che la riforma scolastica ha creato e creerà in futuro (riduzione degli organici, delle ore di insegnamento e di conseguenza dell’offerta formativa), noi ci limitiamo a supportare e sostenere la scuola con tutte le nostre energie attraverso un costante ed oneroso impegno per il mantenimento di un elevato standard di servizi (trasporti, mense, biblioteca, contributi economici, manutenzioni, spese di gestione, iniziative culturali).
Se Barison, che è stato sindaco per nove anni, avesse maggiore dimestichezza con i bilanci del Comune avrebbe sicuramente verificato che non ci sono stati assolutamente tagli né alla scuola, né tanto meno alle iniziative nel sociale. Ho avuto modo di ripetere più volte che addirittura 5000 euro dell’avanzo di amministrazione del 2010 sono andati ad aumentare i capitoli dell’assistenza sociale, ma evidentemente anche in questo caso non sono stato capito.
Continuando poi ad insistere che la crescita del nostro paese dovrebbe passare dallo sblocco della zona artigianale e dal recupero dei capannoni nel sito della ex discarica i due consiglieri non fanno altro che alimentare inutili polemiche. Sa benissimo Barison che i terreni di proprietà della società Attiva S.p.a. (ex Cosecon) non sono al momento disponibili per le note difficoltà finanziarie in cui versa la stessa società e che ben difficilmente possono risolversi in questo particolare momento congiunturale. I diritti che il nostro comune vanta sulla base della convenzione in essere saranno puntualmente esercitati se Attiva non inizierà nei termini stabiliti le opere di urbanizzazione. Ma questo è tutto quello che è nelle nostre facoltà. Inutile e pretestuoso è poi il continuo riferimento al riutilizzo dei beni della ex discarica. Barison sa bene, e se non lo sa lo sollecito ad approfondire meglio l’argomento per evitare di continuare a fare discorsi privi di senso, che la Società San Martino Green in liquidazione, è detenuta al 51%, anche per sua colpevole decisione,  da Gea S.r.l., la quale non è intenzionata a riconoscere la proprietà del capannone e delle aree in capo al nostro Comune, né tanto meno ad accettare soluzioni per l’uso del sito e per la gestione della fase di post chiusura della discarica da parte del Comune di San Martino di Venezze.
Per concludere, mi preme sottolineare la scorrettezza e la sconclusionata affermazione di Barison e Beggiao circa l’aumento dello stipendio che io mi sarei fatto.
L’indennità del Sindaco, ho già spiegato in consiglio, ma Barison dovrebbe saperlo vista la lunga esperienza, è prevista per legge, e il sindaco non la può assolutamente aumentare, ed è differenziata in base al numero di abitanti del Comune. Poi, nel caso di lavoratori dipendenti che continuano nella loro attività, come avveniva per l’ex sindaco Merlin,  tale indennità è ridotta alla metà, nel caso di liberi professionisti, come io sono, l’indennità è piena. L’affermazione dei due consiglieri è pertanto destituita di qualsiasi fondamento e gravemente offensiva nei confronti del sottoscritto. Oltretutto, la nostra Giunta ha deciso con uno dei primi provvedimenti adottati  la riduzione delle indennità del sindaco e degli assessori nella misura del 10% destinando tali risparmi proprio al settore dell’assistenza sociale.
Sulla riduzione dei costi della politica Barison, anziché avventurarsi in offese gratuite, farebbe bene a riferire ai cittadini di San Martino, ma non solo, qual è l’attività e l’utilità dell’ex Acquedotto Consorziale di Rovigo, in liquidazione dal lontano mese di giugno del 2001, nel quale ricopre ininterrottamente da allora la carica
di liquidatore percependo un compenso di circa 23.000 euro all’anno.
Fonte: La Voce di Rovigo

Pierpaolo Barison Candidato Sindaco per San Martino di VenezzeSAN MARTINO DI VENEZZE – L’aumento dell’addizionale Irpef allo 0,8 % stabilita nell’ultimo Consiglio comunale di mercoledì 30 novembre, votato dalla maggioranza composta dalla lista Nuova Venezze, ha lasciato strascichi e malumori all’interno dei due gruppi di minoranza. In particolar modo il gruppo Democrazia per San Martino guidato da Giuseppe Beggiao e Pierpaolo Barison fa sentire la propria voce: “Democrazia per San Martino non si adegua alle scelte presentate nell’ultimo consiglio comunale, in particolar sulla variazione dell’assestamento di bilancio e soprattutto sull’aumento dell’aliquota Irpef allo 0,8%. Come avevamo preventivato, pian piano quest’amministrazione si sta afflosciando su se stessa, senza idee e soprattutto senza una visione politico-strategica che riesca a far emergere questo nostro Comune. Il sindaco si sta comportando da perfetto ‘contabile’, dimenticando che la politica passa sopra la testa della gente”. I capigruppo proseguono nella loro analisi: “Nell’ultima variazione di assestamento al bilancio, è stato aumentato il capitolo relativo alle indennità del sindaco e si sono diminuiti invece i capitoli al sostegno scolastico e all’assistenza domiciliare. Il capitolo dei lavori pubblici è stato inoltre aumentato di 73mila euro per prevedere il completamento dei lavori della piazza. Dunque, qualcosa stride in quello cha abbiamo potuto vedere e sentire durante questi mesi di amministrazione. Annunci e proclami che moralmente s’impegnavano a dare l’esempio riducendo i costi della politica e invece il sindaco aumenta il suo stipendio. Gli stipendi dei lavoratori non aumentano da anni, il posto di lavoro è diventato per molti un sogno. In un momento politico-economico come questo c’è bisogno di risposte concrete e reali, non servono i proclami o gli annunci di facciata”. La linea della lista Democrazia per San Martino continua: “Non è chiara inoltre, la politica che quest’amministrazione sta adottando nel mondo scolastico. Non si coglie quale sviluppo si vuole garantire per arrivare a standard qualitativi importanti delle nostre scuole e dei loro studenti. Sul sociale il nostro gruppo è inflessibile: non ci possono essere tagli o diminuzioni. La sofferenza delle nostre famiglie e dei nostri anziani che oggi più che mai hanno bisogno di una vicinanza e di un sostegno non solo morale, deve essere rafforzata, incoraggiata e sostenuta con tutte i mezzi e le forze disponibili. Per noi i lavori della piazza come quelli che si stanno facendo, vengono dopo la famiglia, gli anziani, i giovani e le persone diversamente abili. La parola ‘sociale’ non deve essere uno slogan di facciata ma deve essere il primo elemento che contraddistingue chi fa politica”. L’osservazione dei consiglieri Beggiao e Barison non si ferma: “I lavori di sistemazione di piazza Aldo Moro e dell’ex cinema a nostro avviso, vanno rimandati a tempi migliori. Non crediamo che il contesto economico e sociale in cui ci troviamo, sia il più adatto per innalzare la pressione fiscale dei cittadini. L’aumento allo 0,8% dell’Irpef, votato da questa maggioranza, purtroppo va nella direzione di un maggior aumento fiscale per tutti noi cittadini, senza dimenticare che a giorni il governo presenterà una nuova manovra che ci andrà ulteriormente a penalizzare dal punto di vista fiscale. Oltre 100mila euro che entreranno nelle casse comunali per coprire i ‘buchi di bilancio’, come ha annunciato il sindaco Piasentini e non per creare iniziative a sostegno delle fasce sociali più deboli o della famiglia”. La lista Democrazia per San Martino conclude: “Secondo il nostro gruppo invece, si deve guardare oltre. Anche nei momenti di forte crisi come questi, si deve approfittare per trovare nuove idee e soluzioni spendibili nei momenti in cui la crisi sarà passata. Ad esempio sbloccare la situazione della zona artigianale, riacquistando la proprietà come Amministrazione, poiché il privato che gestisce attualmente l’area, da anni è fermo e non da risposte, oppure recuperare i capannoni fermi nel sito dell’ex discarica anche solo rivestendo con pannelli fotovoltaici le loro coperture che può diventare, seppur piccola, una prima fonte di guadagno”.

Fonte: La Voce di Rovigo

Ilenia FrancesconSAN MARTINO DI VENEZZE – Numerosa partecipazione di pubblico al primo consiglio comunale dell’era Piasentini, svoltosi mercoledì sera nella sala consiliare di Palazzo Mangilli. Sei i punti all’ordine del giorno. Il primo tema affrontato è stato l’esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità del sindaco e degli eletti alla carica di consigliere comunale. Il neo primo cittadino ha aperto i lavori facendo avere a tutti i consiglieri la lettera di dimissioni presentata dal membro di minoranza della lista “Democrazia per San Martino”, Renato Bettonte, giunta all’ufficio protocollo nella mattinata di mercoledì. Il consigliere Bonato della lista “Per San Martino Bonato Sindaco”, ringraziando pubblicamente tutto l’elettorato che lo ha votato e facendo le congratulazioni al nuovo sindaco, ha sollevato un quesito in merito a una presunta incompatibilità alla carica di sindaco di Piasentini, poiché il fratello dello stesso è presidente della Banca di credito cooperativo del Medio Polesine. Questione subito chiarita dal segretario comunale che, sentenze e norme legislative alla mano (art. 63, comma 1, punto 2 del Tuel 267/2000), ha spiegato come tale incompatibiltà non sussista. Dopo aver chiarito ciò, il consigliere Pierpalolo Barison di “Democrazia per San Martino” ha portato il suo saluto al nuovo consiglio, augurando buon lavoro e impegnandosi con la sua lista a contribuire alla logica ‘del fare’ per il paese. Si è passati quindi alla votazione da parte degli 11 consiglieri presenti, nonché alla surroga al neo consigliere di minoranza Giuseppe Beggiao di “Democrazia per San Martino” che ha preso il posto del dimissionario Bettonte, determinando ben cinque consiglieri under 30 seduti a Palazzo Mangilli.
Il secondo punto all’ordine del giorno, ha visto il giuramento da parte del sindaco Vincio Piasentini. “E’ un onore doppio per me poter essere il sindaco di San Martino, sia per la ricorrenza della festa della Repubblica, sia per l’anno del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Ciò mi riempie di immensa felicità e i principi su cui ci poggeremo saranno quelli di lealtà dei padri della Costituzione, per il bene del nostro paese”, queste le prime parole dopo il giuramento del nuovo primo cittadino tra gli applausi del consiglio e del pubblico.
Il terzo punto ha riguardato la comunicazione del sindaco, relativa alla nomina del vicesindaco e degli assesori comunali. Ilenia Francescon 28 eene, fresca di nomina a vicesindaco: “Sono consapevole del ruolo di donna più giovane, ma ciò mi rende ancor più responsabile nell’affrontare questo impegno per i prossimi cinque anni con ‘intelligente paura’, sapendo di essere supportata da una squadra all’altezza”. Si sono susseguiti via via i ringraziamenti e i buoni auspici degli assessori Merlin, Barbierato e Contiero e dei consiglieri Crivellari, Bonato e Pierpaolo Barison.
L’unica osservazione sollevata dal consigliere Bonato ha rigurardato la nomina ad assessore esterno di Caludio Contiero, apparsa più una “cambiale politica” con il Pd che un accordo condiviso e trasparente. La risposta di Piasentini a Bonato ha chiarito che tale incarico è stato affidato a Contiero per rendere ancora più efficiente la ‘macchina amministrativa’ e la persona in questione ne ha tutte le capacità.
La presa d’atto dei capigruppo consiliari è stato il quarto punto trattato. Roberto Merlin di Nuova Venezze, Tiziano Bonato Per San Martino Bonato sindaco e Giuseppe Beggiao di Democrazia per San Martino sono stati nominati i rispettivi capigruppo.
Il quinto punto ha visto la nomina della commissione elettorale comunale: Luca Rosa, Daniele Barison e Cesarino Crivellari sono risultati i componenti di prima nomina, mentre Ivo Contiero, Diego Novo e Giuseppe Beggiao i componenti supplettivi.
L’ultimo punto riguardante l’approvazione degli indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni è stata votata all’unanimità da tutti e 12 i consiglieri.

Fonte: La Voce di Rovigo del 03.06.2011 – Gabriele Casarin

Municipio di San Martino di Venezze - Palazzo Mangilli su Piazza Aldo MoroL’esito delle urne e la conseguente vittoria di Vinicio Piasentini hanno dato un impronta ben definita nella composizione del consiglio comunale. Dei dodici consiglieri eletti, otto appartengono alla lista “Nuova Venezze Piasentini sindaco”; due per ciascuno sono di “Democrazia per San Martino” e “Per San Martino Bonato sindaco”. Sette sono “volti” nuovi: Anna Maria Barbierato, Daniele Barison, Ilenia Francescon, Luca Rosa, Enrico Contiero, Diego Novo e Cesarino Crivellari mentre, i restanti da tempo conoscono le sale di palazzo Mangilli. La più gettonata (in riferimento ai consensi personali) è stata Anna Maria Barbierato che ha ottenuto 103 preferenze, seguita a ruota dall’ex sindaco Roberto Merlin che ha raggiunto quota 102. Nel visionare attentamente le tre liste vi erano in lizza nomi che, in un recente passato, hanno vissuto in prima persona la situazione politica sanmartinese.
Nonostante la loro presenza non sono riuscite a dare quell’impulso alla propria lista restando così al palo. Nemmeno gli ex assessori Giorgio Barchi e Franco Bettinelli, inseriti nella lista di Piasentini, non sono riusciti nell’intento. Il primo ha ottenuto 29 consensi personali mentre, il secondo si è fermato a 10. Chi invece ha stupito è stato Ivo Contiero. Dai più dato come escluso di lusso, l’ex assessore ha raccolto, in tutte quattro le sezioni, i voti necessari per la sua riconferma. Da sottolineare che il suo ingresso a palazzo Mangilli risale al 1988 (sindaco Nettuno Orfaci) poi, in successione è stato riconfermato nei due mandati di Pierpaolo Barison. Nel 2001, sindaco Tiziano Bonato, è subentrato a Gilberto Zamarco. Il resto è tutta storia recente considerato che con Roberto Merlin ha ricoperto la carica di assessore. Conti alla mano, è da oltre ventanni che il buon Ivo Contiero occupa una poltrona a palazzo Mangilli.
Scherzosamente qualcuno gli ha fatto notare che, pur restando in carica ancora, non riceverà mai nessun vitalizio. Per quanto riguarda la poltrona di primo cittadino, Vinicio Piasentini è il decimo sindaco dall’avvento della Repubblica. Il primo è stato Giovanni Mingotti poi, in successione, Luigino Menarello, Rino Gherardo, Anerzio Bacco, Antonio Volpe, Nettuno Orfaci, Pierpaolo Barison, Tiziano Bonato e per ultimo Roberto Merlin.

Fonte: Il Gazzettino di Rovigo del 19.05.2011 – Graziano Barbierato

Con una percentuale di oltre il 41%, Vinicio Piasentini, candidato a sindaco per la lista “Nuova Venezze – Piasentini sindaco”, è stato eletto primo cittadino. Ha distanziato di quasi il 7% Tiziano Bonato (sostenuto dalla lista “Per San Martino – Bonato sindaco”) e di oltre il 13% Pierpaolo Barison (alla guida di “Democrazia per San Martino”), suoi antagonisti in questa tornata elettorale. Sin dalle battute iniziali dello spoglio si è capito che l’ago della bilancia pendeva a favore del candidato di “Nuova Venezze”. Al suo secondo tentativo (si era presentato anche nel 2006 con la lista Aria Nuova), è riuscito nella scalata di palazzo Mangilli. Ha surclassato i suoi avversari in tre sezioni su quattro, lasciando al solo Bonato la leadership nella terza. Un successo che conferma la aspettative della campagna elettorale che lo vedeva tra i favoriti. Alla conferma del risultato finale, il neo sindaco è stato festeggiato, oltre dai suoi sostenitori, dai numerosi concittadini che hanno voluto congratularsi per il risultato conquistato. “E’ una vittoria che rappresenta una sensazione unica –ha esordito Piasentini- un bellissimo momento che corona quanto fatto dai componenti tutta la squadra. Mi sento comunque, al di là della gioia, di confermare che sarò il sindaco di tutti. Ringrazio i componenti della lista e mi dispiace per coloro che non c’è l’hanno fatta perché sono persone che hanno contribuito a questo nostro successo. Ringrazio i nostri sostenitori e coloro che ci hanno aiutato lavorando nell’ombra”.
Si aspettava questo successo?
“Sinceramente dico di si; anche sé ammetto, che alla vigilia, sarebbe stato difficile avendo come avversari persone sostenute da partiti come il Pdl e la Lega. Molto probabilmente è stato il nostro programma e le nostre idee a convincere l’elettorato”.
Ha già in mente la formazione della giunta?
“Pensiamo per adesso a questo momento. Per quanto riguarda la formazione della giunta non ho preso nessuna decisione. La stessa verrà concordata e discussa assieme a tutti gli altri e sicuramente cercheremo di formare una giunta di persone competenti in grado di dare un contributo importante all’amministrazione e al sostegno attivo del mio lavoro perché è fondamentale l’apporto e l’energia in questi momenti di difficoltà che stanno vivendo molte persone”.

Fonte: Il Gazzettino di Rovigo del 16.05.2011 – Graziano Barbierato

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