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Sabato 27 gennaio alle ore 21, sala mensa della scuola primaria di Via Marconi, per celebrare la Giornata Mondiale della Memoria, nella settimana che tutto il mondo dedica a ricordare l’OLOCAUSTO, noi ricordiamo ogni Olocausto, per non dimenticare mai.
L’amministrazione comunale presenta: DESTINATARIO SCONOSCIUTO di Kressmann Taylor proposto da Orizzonte degli Eventi.
Il gruppo Orizzonte degli Eventi, diretto da Marco Silvestrini, operante nel settore della cultura e del volontariato, presenta un altro spettacolo di impegno civile e divulgazione.
Marco Silvestrini e Anas Alhagiali interpretano lo straordinario copione di Katherine Kressmann Taylor “Destinatario Sconosciuto”, scritto alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale e rimasto poi nascosto per 70 anni.
Un testo ricco di suspense, che gioca con l’eterna definizione di bene e male e lascia in sospeso la storia e il suo doppio negativo.
Attraverso questa drammatizzazione speriamo di coinvolgervi in una narrazione che in modo inconsueto focalizza la nostra attenzione su ciò che è stato e speriamo non sia mai più.
L’ingresso allo spettacolo è libero, la pièce è composta di un unico atto è dura circa 55 minuti.

Di seguito il link per scaricare il volantino 2701
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fonte: civicovenezze

SAN MARTINO DI VENEZZE – Un “bomba day” nella giornata della memoria. Puro caso o scherzo del destino? Nella mattina del 27 gennaio nelle campagne tra San Martino e Beverare è stata fatta brillare una bomba risalente alla seconda guerra mondiale, ritrovata a fine dicembre da un ricercatore appassionato di ritrovamenti bellici, per mezzo di un metal detector.
L’ordigno, una bomba da mortaio di fabbricazione tedesca, lunga circa 45 cm e del peso di circa una decina di kg, è stata fatta esplodere da due artificieri della Folgore di Verona. L’operazione è iniziata verso le 9 e si è conclusa in tarda mattinata, in sicurezza, dato che il ritrovamento è stato fatto in aperta campagna, in località Trona di sotto, senza nessuna evacuazione. Alle operazioni hanno preso parte solo gli addetti ai lavori.
La zona delle campagne tra San Martino e Beverare non è nuova a ritrovamenti del genere, dato che in passato sono stati rinvenuti altri piccoli reperti metallici risalenti all’ultimo conflitto mondiale, ma finora non erano mai stati ritrovati ordigni simili.
La memoria storica degli anziani del paese racconta, inoltre, di un aereo angloamericano abbattuto dai tedeschi nelle campagne tra Beverare, Ca’ Tron e Ca’ Emo, non lontano dal ritrovamento della bomba di ieri. Il pilota di quell’aereo era stato tenuto nascosto da una famiglia di Beverare che l’ha protetto dai tedeschi e dai fascisti che perlustravano la zona, facendolo poi scappare verso Padova dove si è ricongiunto al suo battaglione. Un aneddoto legato al “bomba day ” di ieri, capitato giusto nella ricorrenza della giornata nella memoria.

escavatore

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bomba

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fonte: La Voce Rovigo

La Giornata della memoria venne istituita ufficialmente dalla Repubblica Italiana nel 2000 per ricordare l’orrore della Soah, dell’Olocausto. Si è scelta questa data perchè proprio il 27 gennaio del 1945 le truppe della Armata Rossa buttarono giù i cancelli di Auschwitz, in Polonia. Per ricordare l’orrore della Soah e soprattutto l’importanza di non ripetere tali orrori e tali stragi.
La speranza è che la memoria non sia qualcosa di statico, ma di vivente che ci accompagna nella nostra vita quotidiana”.
Se la memoria del male non riesce a cambiare l’umanità, a che serve la memoria?
Il progresso, lungi dal consentire il cambiamento, dipende dalla capacità di ricordare…. Coloro che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo, quello che sta succedendo oggi, con questa terza guerra mondiale a pezzi.
Scriveva Mario Rigoni Stern: “La memoria è determinante. E’ determinante perchè io sono ricco di memorire e l’uomo che non ha memoria è un pover’uomo, perchè essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritoo, far fare dei confronti, dar la possibilità di pensare ad errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perchè con la memoria si possono fare dei biulanci, delle considerazioni, delle scelte, perchè credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’unomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.
Per riflettere su questo e altro, MECOLEDI’ 27 GENNAIO ALLE ORE 21 presso la sala mensa della scuola primaria di via Marconi celebriamo IL GIORNO DELLA MEMORIA, con letture e musiche a cura di giovani della scuole Medie e Superiori.

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fonte: civico venezze

 

Doppio appuntamento a San  Martino Di Venezze per il giorno della memoria. Quest’anno due sono le inziative organizzate per commemorare “la giornata della memoria”.
Martedi 27 gennaio, presso la sala parrocchiale Papa Giovanni Paolo II alle ore 21, ci sarà  la proiezione del film: TRAIN DE VIE; pellicola del  1998 presentata alla mostra del cinema di Venezia, dove ha ottenuto ampi consensi. L’evento è organizzato dal gruppo Giovani.

Venerdi’ 30 gennaio alle ore 21, presso la sala mensa della scuola primaria, in Via Marconi, ci sarà la presentazione del libro “”L’EROE INVISIBILE. RICORDO DI GIORGIO PERLASCA”
Budapest: inverno 1944-1945. La guerra sta per finire, ma non le sue atrocità. Gli ebrei rimasti intrappolati nella capitale sono costretti a nascondersi, a mentire, a subire assalti e deportazioni da parte dei soldati nazisti tedeschi e ungheresi. In questa triste vicenda si inserisce la storia di Giorgio Perlasca, commerciante di carni italiano che si ritrova per lavoro in Ungheria quando arrivano i tedeschi. La situazione drammatica degli ebrei cui assiste quotidianamente gli fa maturare l’idea di opporsi, in qualunque modo, a tanta ferocia. Grazie ad un falso passaporto fornitogli dall’ambasciata spagnola, Perlasca si dichiara console spagnolo e fornisce autentiche lettere di protezione agli ebrei che si rifugiano negli edifici di proprietà dell’ambasciata. Si tratta di una lotta contro il tempo per salvare quelli che i nazisti pensavano fossero circa trecento ebrei, mentre in realtà erano più di cinquemila. Perlasca gli procura cibo, salva molti ragazzi dai cosiddetti “treni della morte”, mentendo e rischiando ogni giorno la sua vita. Alla fine della guerra, quando rientra a casa a Padova, Perlasca non racconta a nessuno, neppure ai suoi familiari, la sua vicenda e così per molto tempo il segreto rimarrà tale. Solamente molti anni dopo, verso la fine degli anni Ottanta, un gruppo di donne ungheresi comincia a cercarlo e allora la sua storia farà il giro del mondo…
AUTORI:Luca Cognolato è insegnante in un istituto superiore di Padova;
Silvia Del Francia è una libraia e si occupa da diversi anni di promozione della lettura.
Insieme raccontano una storia intensa e vera, rimanendo fedeli alle testimonianze lasciate da Giorgio Perlasca. In fondo al libro è presente anche un ricordo del figlio, Franco Perlasca. Un libro bellissimo e toccante per i ragazzi, ma perfetto anche per iniziare a raccontare la Shoah ai bambini più piccoli.
Per l’occasione in biblioteca sono stati allestiti due scaffali tematici (bambini, ragazzi e adulti) sulla Shoah: romanzi, saggistica, DVD.
L’evento è organizzato dalla Biblioteca in collaborazione con Il Movimento Libera-Mente.

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fonte: civico venezze

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