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IVANA MONTI sabato 8 aprile alle ore 21 presso la sala mensa della scuola primaria, in via Marconi, ci offrirà il recital: QUO VADIS? Dove vai? Dove andare da questo presente … verso quale futuro ?, ospite della Unità Pastorale di San Martino e Beverare guidata da Don Giuliano Zattarin.
E’, questa, una domanda che richiede una riflessione prima di una risposta.
In questa pausa, le letture scelte vogliono farci rivivere tempi lontani di sofferenza e di orgoglio
verso una sleale ingiustizia sociale, causa di miseria e di emigrazione.
Vogliamo ricordare, così, i primi che partirono dalle Venezie con un sacchetto di terra nativa in tasca da gettar sopra la sepoltura. ..con Nino Bixio che guidava i bastimenti verso l’Australia.
I tanti del Friuli che partivano verso il Brasile, in una protesta silenziosa…
Le lotte della Boje, il processo di Venezia…
E di nuovo la MERICA con siciliani, napoletani…mentre, in Argentina, i genovesi inventavano, con gli argentini, il TANGO…
Le industrie tessili e il lavoro infantile…
La Libia, il profilo agro dell’emigrante italiano tracciato dal Pascoli…
Sacco e Vanzetti negli U.S.A. e la grande depressione nell’aspro “Furore” di Steinbeck…
Dunque ..che fare oggi? Quali scelte consapevoli?
IVANA MONTI legge poesie e brani di A.FUSINATO , G.BELLI, B.BRECHT, G, PASCOLI, A.M. MOZZONI, STEINBECK, A.MILLER, LAMBERTI, Musiche: WALTER SIGOLO, MARCO DAINESE E FABIO ROSSI.

 

 

 

fonte: civico venezze

Questa sera, 22 ottobre 2016, alle ore 21 presso la sala mensa della scuola primaria di Via Marconi, torna Ivana Monti per esibirsi in un recital dal titolo W MARIA, con accompagnamento musicale a cura della Associazione  Primacorda.
L’evento si inserisce all’interno del ciclo di manifestazioni che va sotto il nome di CERCATORI DI BELLEZZA IN ASCOLTO DEL MISTERO, programmato dalla Unità Pastorale di San Martino e Beverare condotta dal parroco Don Giuliano Zattarin, per il festeggiamento del centenario della statua lignea della Madonna del Rosario, che proprio nel mese di ottobre del 1916 venne acquistata presso lo scultore veneziano Vincenzo Cadorin.
L’artista già in primavera era venuta a San Martino per un recital sulle donne colpite dalla mafia, ed anche allora era stata accompagnata dalla Associazione Primacorda.

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fonte: civicovenezze

“Non avere confini…” spettacolo con Ivana Monti a San Martino di Venezze.
“Non avere confini…” questo è il titolo evocativo che Ivana Monti ha scelto di dare al recital che si terrà domenica 13 Marzo alle ore 21.00 presso la sala mensa della scuola primaria Montessori in Via Marconi a San Martino di Venezze.
Il superamento dei confini emotivi, fisici e geografici sarà il tema centrale della serata. L’attrice sarà accompagnata da Andrea Maini alla Viola e Marco Vincenzi al Clavicembalo. Musiche di Vivaldi, Marais e Caix d’Hervelois.
Lo spettacolo organizzato da don Giuliano, parroco della Unità Pastorale San Martino e Beverare, si avvale della collaborazione  dell’Amministrazione comunale e dell’Associazione musicale Primacorda.
Ricordiamo che Ivana Monti è  venuta altre due volte nel nostro paese: nel 2011 per festeggiare il 40^ di sacerdozio di don Giuliano, e nel 2014 per un recital in chiesa in ricordo degli “amici mai persi”.

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fonte: civico venezze

San Martino di Venezze (Rovigo) – Una celebrazione condotta sul filo dei ricordi e dell’attualità per i 40 anni di Giuliano Zattarin prete di strada. A San Martino di Venezze si è tenuta la sera del 9 settembre, sotto una tenda, nel campo sportivo. Originario di Grignano, ma con ascendenze vicentine: il padre operaio contrario ad ogni clericalismo, ma devoto del figlio cui raccomandava la disponibilità verso l’altro, era emigrato a Grignano intorno agli anni 50. Quarant’anni sono trascorsi dall’ordinazione di don Giuliano: 14 agosto 1971. Sono stati quarant’anni segnati da tappe importanti: prima San Martino, poi Arquà, poi prete operaio, poi Sariano, poi con don Ciotti a Torino nel gruppo “Abele”, poi Pezzoli, e ultimamente Condeuba in Brasile sacerdote diocesano della “fidei donum”. Già a San Martino s’era presentato come “fuori dagli schemi”.
La “novità” di don Giuliano sta nella sua manifestazione gestuale e teatrale della verità. La sua corrispondenza tra verità e vita faceva effetto sulla gente abituata allo scorrere di schemi ereditati dalla tradizione. Il fatto che lui vivesse come insegnava, l’applicazione della sua verità direttamente alla vita senza se e senza ma (il cosiddetto Vangelo senza glosse) creavano incertezza tra gli anziani ed entusiasmo tra i giovani. C’è in don Giuliano l’elisione del discorso: difficilmente gli chiedi e lui ti dà spiegazioni. “Guarda come vivo” sembra dirti. Le sue frequentazioni – ce le ha raccontate il 9 settembre – Turoldo, Balducci, Dossetti… e poi Nando Dalla Chiesa, don Luigi Ciotti, Giancarlo Caselli, Marco Travaglio. Questi personaggi erano allineati sul palco con lui, una sorta di pittori moderni che nell’ora in cui il nostro mondo s’addormenta o s’impantana si mettono al lavoro e vogliono trasformarlo. Una trasfigurazione che non annulla la realtà, ma gioca in modo difficile tra questa realtà e l’esercizio della libertà. Questo il filo conduttore della serata organizzata dai gruppi Liberamente di San Martino di V. e Teatro 99 di Pezzoli. C’erano più di 1500 persone. Un vero evento!
Insieme ai 40 anni di don Giuliano si voleva fare memoria dei 150 anni dell’Italia. Ivana Monti ha letto le poesie in dialetto lombardo sui preti del Risorgimento nel Lombardo-Veneto, e nell’elenco dei nomi è spiccato il nostro Marco Fortini parroco di Fratta internato allo Spilberg. Il procuratore Caselli ha parlato dei 150 anni della giustizia in Italia: dalla “morta gora” fino al sussulto datato 20 anni fa ad opera di giovani magistrati che disseppellirono il dettato costituzionale, a spiegazione dell’avversità attuale verso questa riscoperta. Marco Travaglio ha fatto un exscursus, come sempre fascinoso nella sua affabulazione giornalistica piena di polemica e di ironia, dai primi presidenti del consiglio dotati di senso dello stato alle avventure attuali di scadimento morale. Don Ciotti ha parlato della sua Chiesa impegnata contro le mafie nei vari gruppi “Abele” e “Libera”. Infine don Giuliano con la sua esperienza di Chiesa dei poveri e di poveri, ha suscitato la nostalgia di un tempo che sembra tramontato.
Tanti percorsi, un equilibrio difficile tra fedeltà e trasformazione, che grazie alla fervida immaginazione evangelica di don Giuliano, cerca di afferrare il meglio del reale per esercitare su di esso quella libertà evangelica che permette di percepire ciò che è immutabile da ciò che è storico e può variare.

Fonte: Carlo Folchini da www.rovigooggi.it del 15/09/2011

Marco TravaglioSAN MARTINO DI VENEZZE – Fine settimana denso di appuntamenti, il prossimo, a San Martino di Venezze. In paese, da venerdì a domenica, arriverà infatti don Giuliano Zattarin, ex parroco di Pezzoli di Ceregnano e missionario in Brasile, che ricorda, tra l’altro, i 40 anni del suo sacerdozio. Attorno a lui si alterneranno, tra gli altri, don Luigi Ciotti, monsignor Bettazzi, Nando dalla Chiesa, padre Poletti, Giancarlo Caselli, Marco Travaglio. Attesissimo, e non potrebbe essere altrimenti, l’incontro conclusivo con il comico Paolo Rossi.
Domenica, a concludere la rassegna, la nona edizione della marcia della pace Pezzoli-Rovigo.
Questo weekend rappresenterà la seconda edizione della rassegna culturale “Teatro 99… sotto le stelle”. Si inizierà venerdì alle 18 in chiesa a San Martino con la messa celebrata da don Luigi Ciotti e dallo stesso don Giuliano. Alle 21 gli impianti sportivi ospiteranno l’incontro dal titolo “150 anni: portati bene o male?” in cui interverranno Giancarlo Caselli, procuratore capo di Torino, Nando dalla Chiesa, scrittore, docente di sociologia all’università degli studi di Milano, don Luigi Ciotti, presidente e fondatore di Libera, e Marco Travaglio, giornalista, scrittore e vice-direttore de “Il Fatto quotidiano”.  Ivana Monti introdurrà la serata con alcune letture tratte da una sua personale ricerca su “Preti e risorgimento”.
Sabato, con inizio alle 17, sempre negli impianti sportivi, si discuterà del ruolo della chiesa nella società di oggi. Sul palco, oltre a don Giuliano Zattarin, Luigi Bettazzi, vescovo emerito della diocesi di Ivrea e presidente del Centro studi economico sociali di Pax Christi Italia, e padre Giorgio Poletti, missionario comboniano a Castel Volturno. Gli interventi saranno intervallati da letture di Ivana Monti.
La rassegna di incontri dedicata a don Giuliano e al suo impegno missionario in Brasile si concluderà sabato sera con l’attesissimo ritorno in Polesine, di Paolo Rossi, attore, cantautore e comico di grande successo.
Domenica, infine, torna la marcia per la pace e la fratellanza dei popoli. Alle 11 messa Pezzoli; alle 12.30 pranzo nello stand fieristico; alle 15 partenza in bicicletta della marcia (percorso Ceregnano-Sant’Apollinare-San Sisto, pista ciclabile-inizio Corso del Popolo di Rovigo). Alle 16.30 corteo da Corso del Popolo, per giungere alle 17.30 in Piazza Garibaldi a Rovigo.
La rassegna culturale di San Martino raccoglierà fondi per le popolazioni brasiliane dove attualmente opera don Giuliano, in particolare a sostegno di tante famiglie in condizioni di profondo disagio sociale.
L’organizzazione è curata dall’associazione Teatro 99 in collaborazione con il movimento Libera-mente di San Martino di Venezze e l’associazione culturale “San Martino”.

Fonte: La Voce di Rovigo

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