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Venerdì 20 maggio nell’affollata sede del Circolo AUSER di San Martino, organizzatore dell’evento, alle ore 17,00 è stata presentata l’ultima fatica del Prof. Antonio VOLPE, noto storico e pubblicista locale, il libro: “RICORDI, ANEDDOTI, IMMAGINI 1938/1950 – SAN MARTINO DI VENEZZE”.
L’incontro è stato introdotto dalla Presidente del Circolo, Sig.ra Marina NALE, che, dopo aver elogiato lo scrittore per il lavoro svolto e per la sua importante attività di divulgazione e promozione della storia locale,  ha passato la parolaall’autore che prontamente ha coinvolto i presenti catturandone l’attenzione con una vivace esposizione dei fatti e contenuti dell’opera.
Antonio ancora una volta ha saputo cogliere attraverso la narrazione di episodi e situazioni di vita vissuta nel corso della propria giovinezza, l’essenza di un mondo scomparso, ricco di espressioni dialettali, aneddoti, proverbi e corredato inoltre da un’attenta documentazione fotografica suddivisa per argomenti.
Come l’esposizione del professore, anche il libro è scorrevole e di piacevole lettura, è suddiviso in due parti: la prima narrativa con inserti dialettali corredata da un glossario alla fine; la seconda puramente fotografica. In entrambe le parti i compaesani si sono facilmente identificati intervenendo attivamente con gioiosi commenti alla discussione aperta dopo la presentazione. Alcuni hanno riconosciuto i protagonisti degli aneddoti citati e ricordato le situazioni ridendo ancora dei fatti tornati improvvisamente alla memoria, mentre altri con un pò di “magone”, hanno ripensato a un mondo estremamente povero, semplice ma sincero, scandito dai ritmi della natura, che non potrà più ritornare.
All’incontro il Prof. VOLPE ha esposto anche una serie di modellini in legno da lui realizzati, rappresentanti vecchie attività artigianali e antichi mestieri a supporto della parte letteraria esposta. Costruiti con cura e dovizia di particolari proprio per onorarne la memoria, e realizzati per il pubblico, in particolare quello più giovane che ha così potuto rivisitare e conoscere attraverso questi piccoli capolavori alcune attività oramai scomparse: il lavoro dei loro nonni.
L’autore ha concluso auspicando che tale forma di vita non vada perduta, ma indirizzata a momenti di riflessione, e che rappresenti l’insieme di quelle attività che l’uomo ha affrontato per realizzare un’esistenza migliore.
Un lungo e fragoroso applauso di ringraziamento ha completato la serata terminata poi con un generoso rinfresco offerto dagli organizzatori, al quale è succeduta la richiesta di dedica autografata dell’autore nei libri, segno che il lavoro del Prof. VOLPE è stato più che gradito dai presenti che come in ogni occasione gli ha saputo dimostrare ancora una volta grande affetto stima e riconoscenza.
Il volume è reperibile presso la libreria Peter Pan al prezzo di 10 euro. Franco Volpe

 

 

 

fonte: civico venezze

 

Villadose, manifestazione con modellini di aerei. Tanta gente con gli occhi al cielo.

aeromodelli-villadose-evento-18VILLADOSE – Liberi di volare nel cielo di Villadose. Gli aeromodelli della ‘Sam Italia charpter 62’ hanno sfrecciato veloci tra le nuvole, domenica mattina, nella pista di Cambio dove si è svolta la seconda giornata del campionato nazionale di aeromodellismo. All’evento, organizzato dal gruppo di Rovigo, hanno partecipato almeno una ventina di appassionati, tutti dotati di modelli costruiti come quelli degli anni cinquanta. In volo tre categorie di aeromodelli, i veleggiatori, senza motore e fatti volare con il cavo elastico, i motori a scoppio e quelli elettrici. Per farli librare nel cielo i piloti si sono serviti dei radiocomandi. «Il nostro gruppo rodigino è di recente formazione –dice il presidente Luigi Bagatin-. Gli scorsi anni, infatti, questa manifestazione era un semplice raduno, mentre ora è diventata una gara vera e propria e quindi il vincitore di questa tornata si qualificherà per le nazionali». I partecipanti sono arrivati da varie città del Veneto, ma anche dall’Emilia Romagna, dalla Lombardia e perfino da San Marino. La passione per l’aeromodellismo ha origine, in molti dei partecipanti, dal fatto che in gioventù sono stati dei veri piloti di linea ma anche militari che hanno volato nella contraerea durante la seconda guerra mondiale. A vincere la gara, colui che è riuscito, nel corso delle quattro occasioni, a tenere in volo il più a lungo possibile il suo aereo, realizzando, quindi, il maggiore tempo di volo. «Siamo molto contenti di com’è andata questa giornata di gara –continua Bagatin-. Anche se poi, alla fine ciò che più conta è la voglia di trascorrere una piacevole giornata in compagnia. Sì, perché alla fine siamo tutti uniti da questo hobby. Bisogna dire, inoltre, che dietro a questi modelli, c’è un grande lavoro sia di costruzione che di ricerca. Gli appassionati, infatti, sperimentano sempre soluzioni nuove per i modelli come materiali più aerodinamici e adatti al volo. Recentemente ci siamo cimentati anche nella realizzazione di elicotteri». Presente all’evento anche il presidente nazionale dell’associazione, Sergio Scirocchi. «È stata una bellissima giornata che ha raccolto sul campo di volo molti partecipanti –dice Scirocchi-. L’organizzazione dell’evento è stata veramente impeccabile e la giornata soleggiata e ottima per i nostri modelli che hanno potuto volare liberi e senza intoppi».

Fonte: Il Resto del Carlino – Valentina Magnarello

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