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ROVIGO – Dal Comune di San Martino di Venezze l’asse Lega – Pdl inaugura ufficialmente la campagna elettorale per le amministrative. L’accordo è
stato trovato, e sottoscritto; il candidato sindaco sarà in quota Pdl. Sarà Tiziano Bonato, già a Palazzo Mangilli dal 2001 al 2006, il nome di punta
della campagna elettorale? Per il momento non è ufficiale, ma è questione di giorni. Lega e Pdl procedono infatti a ritmo serrato alla realizzazione dell’accordo programmatico, che sarà sottoscritto tra il 15 e il 20 febbraio. Alla presentazione del candidato sindaco di San Martino si arriverà prestissimo, “perché vogliamo dare alla gente certezza e chiarezza da subito”, spiegano i tre componenti della delegazione Pdl Cristian Legnaro, Tiziano Bonato e Michele Lazzarin, coordinatore comunale.
Dall’altra parte del tavolo Davide Barison, referente della Lega Nord per San Martino, insieme a Susanna Garbo, Paola Persona e Mario Girotto.
“All’accordo – ha spiegato il segretario provinciale della Lega Antonello Contiero, particolarmente orgoglioso dell’annuncio abitando a San Martino di Venezze – si è arrivati dopo un paio di mesi di lavoro, ma si è partiti con un obiettivo chiaro: vincere per mandare a casa i peggiori amministratori che io ricordi. E abito lì da trent’anni”.
“Vogliamo dare prospettive nuove al nostro Comune”, è il messaggio lanciato dai componenti del Pdl. Più ferma la presa di posizione di Antonello Contiero: “Con la vicenda San Martino Green è emersa tutta la scarsa visione dell’amministrazione attuale. Intanto la chiusura di un impianto in cui si ricicla è tutta da discutere; poi, dalla liquidazione che ha liberato 5 milioni di euro, solo 500mila sono entrati nelle casse del Comune di San Martino, briciole per coprire qualche buchetto”.
Nel programma, ha anticipato il segretario del Carroccio, andranno sicuramente l’asilo nido, il rilancio delle attività produttive del Comune, la ciclabile di Saline, in attesa che il federalismo liberi risorse per le amministrazioni locali.
La corsa a Palazzo Mangilli apre però anche una riflessione politica; è proprio Tiziano Bonato a sottolinearla.
“Partendo dal presupposto che in tutti i paesi, non solo a Rovigo, il Pdl ha differenti sfumature, a San Martino da tempo si è deciso di affrontare un percorso politico differente dagli altri paesi o città. Questa differenza però ci ha garantito l’unità del partito. Il messaggio politico che lanciamo, quindi, è che vogliamo essere d’esempio e da traino per tutte le altre realtà che vanno al voto in primavera”. Discorso questo ripreso sia da Cristian Legnaro che dal coordinatore provinciale Mauro Mainardi che ha definito l’intesa su San Martino come “l’inizio di un percorso coerente degli assetti dei nostri partiti a livello regionale e nazionale, dell’asse Berlusconi Bossi riportata con le dovute proporzioni”.
Sul Comune altopolesano l’alleanza Lega – Pdl non preclude comunque l’alleanza con altre formazioni civiche, purché di centrodestra. In questa direzione vanno gli accordi in via di perfezionamento con l’area Udc vicina a Renato Borgato.
Per concludere, il messaggio politico di Mainardi sull’impostazione delle alleanze: “Questo accordo dimostra il nostro No ai trasversalismi vera causa del mancato sviluppo del nostro territorio. Con San Martino apriamo un percorso di politica chiara fatto di politiche coerenti con le necessità del nostro territorio”.
Sugli altri Comuni polesani la tendenza dovrebbe seguire le stesse indicazioni di scuderia. Gli accordi per Villamarzana e Ceregnano sono a buon punto. Ma le eccezioni ci sono: il caso di Occhiobello su tutti, dove Daniele Chiarioni (Pd) e Sauro Buoso (Lega Nord) stanno dallo stesso lato della barricata. Unione non benedetta, ma almeno tollerata, da Mauro Mainardi: “La vicinanza tra le due componenti nel territorio di Occhiobello è nata prima che nascesse il Pdl. In ogni caso il Pdl corre per vincere in ogni terreno sul quale candida i propri uomini, se questo avverrà includendo altre spinte per rafforzare la nostra compagine, le nostre porte sono aperte per includere”.

Fonte: La Voce di Rovigo del 30.01.2011 – Roberta Paulon

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