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SAN MARTINO DI VENEZZE (ROVIGO) – I bambini regalano nidi e mangiatoie ai volatili. La Lipu di Rovigo assieme alle scuole primarie “Maria Montessori” di San Martino di Venezze e grazie anche alla fattiva collaborazione delle insegnati Stefania Cocchi e Laura Lucchin, ai nonni e ai genitori dei ragazzi e del Comune ha realizzato le opere che sono state installate sia nel parco della scuola che nel parco cittadino della Vallona.
Il progetto di educazione ambientale è di rendere consapevoli i ragazzi e gli adulti ai valori della biodiversità e produrre emozioni che permettano di scoprire, conoscere, amare e proteggere gli uccelli assumendosi delle responsabilità. Gli uccelli come tema di ricerca e la realizzazione di nidi e mangiatoie, per alimentare gli amici alati, in particolar modo nel periodo invernale, ed i nidi per attirare diverse specie di passeriformi come cinciarelle e cinciallegre.
Tale approccio partecipato e partecipativo genera il coinvolgimento dei ragazzi che si sono sentiti cosi attivi e responsabili; molti hanno osservato gli uccelli a bocca aperta, spesso molto colorati e con un volo attivo e dinamico che dimostra una marcata variabilità nel comportamento a seconda delle stagioni. Ogni specie di volatile è molto specializzata per un particolare ambiente e i cambiamenti climatici dovuti principalmente ai comportamenti dell’uomo ha di fatto messo nella soglia della scomparsa sia i passeri che le rondini.
Durante la manifestazione sono stati liberati una poiana (buteo-buteo) e uno storno (sturnus-vulgaris) provenienti dal Cras di Polesella. Chi fosse interessato a nidi e mangiatoie può rivolgersi sia al Cras di Polesella oppure alla Lipu.

 

 

fonte: RovigoOggi

Sabato 12 marzo è stato tagliato il nastro per l’inaugurazione del nuovo parco cittadino Parco Vallona, sull’area ex Masaro in Via Maestri del Lavoro.
Si tratta di un’area verde attrezzata per il tempo libero dove si possono fari pic nic, fare attività di aggregazione o anche solo riposarsi all’ombra del boschetto di salici e pioppi bianchi.
Il parco è il frutto delle opere di recupero e rivalorizzazione dell’area ex Masaro, fin qui incolta ed ingestita, e si trova a ridosso del Ceod e della nascitura sruttura Polivalente (frutto della riorganizzazione e ristrutturazione degli stand fieristici a fianco della palestra polivalente di Via Marconi) e degli impianti sportivi.
Il recupero ha restituito una superficie boschiva ben organizzata e attrezzata con strutture per pic nic relax ed altre attività ricreative, per il momento non sono stati inseriti giochi.
Aspetto non secondario, infine, è stato il prevedere un laghetto con funzione di riequilibrio idrico su una zona che andava speeso allagata in occasione di forti acquazzoni; il laghetto funge anche da fonte di approvigionamento idrico per l’area circostante.
Il sindaco Piasentini, dopo aver ringraziato la famiglia Sfriso per la cessione dell’area,  ha sottolineato l’importanza della nascita di questo Parco sia per la fruibilità immediata da parte dei cittadini sia, in prospettiva, per una possibile futura fruizione da parte di utilizzatori della pista ciclabile in riva destra dell’Adige in via di potenziamento (vedi art. San Martino, nuova pista ciclabile sull’argine dell’Adige).
Ha poi ricordato che sull’area è attivo un bando per l’assegnazione di piccoli appezzamenti da destinarsi a orti urbani, a disposizione dei cittadini che ne facciano richiesta.
Sono poi intervenuti il vice sindaco Ilenia Francescon, Edi Boschetti del WWF Rovigo, Antonio Volpe storico locale.
La cerimonia è terminata con un buffet.

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fonte: civicovenezze

 

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