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presentazione del parroco

presentazione del parroco

Archiviata la giornata di oggi che ha visto la conclusione del mese dedicato alla missione, celebrata nella chiesa di San Martino Vescovo con una messa partecipata da una piccola comunità nigeriana che ravvivato la messa con canti e suoni di tamburi,  quello che il Parroco Don Giuliano Zattarin ha programmato per le parrocchie da lui amministrate, di San Martino Vescovo nel capoluogo  e Santa Maria Assunta in Beverare, sarà un fine mese scoppiettante.

Oltre alla normale attività di incontri, per  i vari gruppi parrocchiali di catechisti, animatori, famiglie e giovani di “buona volontà”, questo lungo fine settimana vede la programmazione di tre appuntamenti di carattere straordinario, sia per i temi che per le persone coinvolte; di seguito se ne propone il calendario:

GIOVEDì 30 OTTOBRE ore 20,45 Chiesa Parrocchiale San Martino Vescovo-incontro con ANDREA GRILLO-Tema:I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI”

VENERDI’ 31 OTTOBRE ore 20,45 Chiesa Parrocchiale San Martino Vescovo- veglia di preghiera, tema  “I MARTIRI, TESTIMONI DEL NOSTRO TEMPO”-con EFREM TRESOLDI direttore della rivista NEGRIZIA.

SABATO 1 NOVEMBRE ore 20,45 Chiesa Parrocchiale San Martino Vescovo-Serata di Poesia e Musica-Tema “GLI AMICI MAI PERSI”-con IVANA MONTI-accompagnata dal trio musicale HEGEL-viola-violino-violoncello.

fonte: Civico Venezze

Don Dino, oggi sono qui a rendere omaggio alla tua persona, come rappresentante dell’Amministrazione Comunale di San Martino di Venezze e come parrocchiano della frazione di Beverare, che ha avuto la possibilità di collaborare a stretto contatto con te, vorrei dire quasi con un confronto e una frequenza giornaliera.

L’Amministrazione di San Martino di Venezze che qui rappresento ha voluto essere presente alla cerimonia religiosa, per ricordare un sacerdote e uomo, che per la nostra comunità ha dato tanto.
Come parrocchiano mi è difficile riuscire a trovare le parole in questi momenti particolari, ti ricordo come un sacerdote generoso e sensibile verso tutti, con un carattere per chi ti ha conosciuto, esuberante e dinamico, spesso testardo, ma sempre pronto a sacrificarsi per le persone bisognose, i malati e chiunque ne chiedeva l’aiuto.
Con la bicicletta e il tuo vespino, così lo chiamavi, hai percorso in lungo e in largo il territorio, benedicendo tutte le case e portando la comunione e una parola di conforto agli anziani e ammalati di tutta la comunità di Beverare.

La canonica e il campetto di calcio, sempre aperti durante il giorno, in cui associazioni, gruppi, giovani e ragazzi, si ritrovavano per parlare scambiarsi idee, giocare e confrontarsi. Ci sono stati momenti anche difficili e duri, ma con la tua immensa fede hai sempre superato.
Con particolare affetto e riconoscenza, ricordo quando con i membri del comitato degli affari economici, di cui io facevo parte, iniziammo a progettare e pianificare la ristrutturazione della nostra chiesa.
Voglio ricordare con l’orgoglio e la soddisfazione tua e di tutta la comunità, le più importanti opere che insieme siamo riusciti in pochi anni a fare:

–          la ristrutturazione della cappellina invernale
–          il rifacimento della facciata della chiesa
–          la realizzazione delle due salette “San Giuseppe” e “San Giovanni Bosco”
–          il ripasso, sistemazione e impermeabilizzazione del tetto della chiesa, delle salette e della canonica.

Si Don Dino, tutto questo in pochi anni anche grazie a Te.
Ti ho accompagnato assieme ad altri compaesani alla tua nuova parrocchia di Papozze, quando sua emminenza Lucio Soravito De Franceschi ha deciso che era giunto il momento di mettere la tua persona a disposizione di un’altra comunità.

Avrei preferito ritornare in questa chiesa in un’altra circostanza, ma evidentemente il Buon Dio, ha deciso che per te è giunto il momento di raggiungerlo in cielo.

Si potrebbe parlare per ore per Don Dino, credo che l’immagine che ognuno di noi ha susciti quelle sensazioni di amore, fraternità, gioia e amicizia che gli sono appartenute.

Grazie Don Dino per ciò che hai fatto e che ancora continui a fare alla nostra Comunità.
Sono convinto che sarai e rimarrai sempre uno di Noi.

Concludo con un saluto che ti apparteneva, LODE AL SIGNORE.

Papozze, 16.12.2010

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