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“E’ mancata la trasparenza”. Bonato, Crivellari, Beggiao e Menarello spiegano i motivi dell’abbandono dell’aula in consiglio comunale.
SAN MARTINO DI VENEZZE – Dopo il consiglio comunale di venerdì scorso, in cui sono stati approvati dalla maggioranza la variazione della tariffa Tares e l’atto di transazione tra il Comune, la Gea Srl e la San Martino Green Spa in merito ai beni dell’ex discarica, le due liste di minoranza hanno emesso una nota per replicare alle decisioni uscite dal civico consesso di palazzo Mangilli.
“Il sindaco definisce questo aumento di poco conto – introducono i quattro consiglieri Bonato, Crivellari, Beggiao e Menarello – per far equilibrare il bilancio, ma le minoranze non possono accettare variazioni in aggiunta a questo tributo già troppo salato”.
La nota prosegue: “Nell’ultimo consiglio comunale del 22 novembre la maggioranza ha apportato un ulteriore ritocco alla Tares, oltre ai già noti 0.30 centesimi al metro quadrato previsti per legge, che andranno direttamente alle casse dello Stato”. La minoranza incalza: “Da tempo ci chiediamo perché un comune come il nostro che ricicla il 75% dei rifiuti deve essere sempre costretto ad aumenti, invece di veder premiato il senso civico della gente che con il tempo ha imparato a dividere i rifiuti. Sembra impossibile, ma i calcoli fatti portano sempre ad aumenti che il sindaco giustifica dai minori trasferimenti statali”.
La nota delle due liste di minoranza prosegue: “Abbiamo lasciato per protesta Il consiglio comunale all’ultimo punto di discussione riguardante la messa in liquidazione della San Martino Green Spa. L’attuale amministrazione ha pensato bene di mettere a conoscenza delle minoranze consiliari solo una parte della delibera da discutere, senza far allegare le perizie fatte svolgere a tecnici qualificati, documenti importanti da consultare per affrontare l’argomento, e che per intuizione politica, siamo riusciti ad avere solo nella mattina di venerdì 22 novembre. Il poco tempo per la visione dei documenti, non ci ha permesso di approfondire l’argomento trattato e il consiglio è stato convocato il giorno 19 novembre. Seppur in regola con i regolamenti, un argomento così importante non si può valutare in così poco tempo”. La polemica dei quattro consiglieri non si placa: “Per tutta risposta il sindaco ha ribattuto che spetta alle minoranze interessarsi e darsi da fare per essere preparati, ma non ha evidenziato, e ci teniamo a farlo sapere, che le perizie tecniche erano state fatte protocollare una in data 19 novembre, e una il 16 novembre. Quest’ultima non riportava nessun numero di protocollo, e nella proposta di delibera era riportato il nome di un tecnico diverso da quello riportato nel documento di cui abbiamo preso visione”.
La nota si conclude: “Sappiamo bene che per alzata di mano la maggioranza avrebbe raggiunto l’obiettivo prefissato, ma la trasparenza che dicono di aver sempre avuto nei confronti di tutti, ci sembra che questa volta sia mancata”.
Fonte: La Voce di Rovigo
LA VICENDA Approvato in consiglio l’atto di transazione con Gea Srl. Ma la minoranza abbandona l’aula 
La caparbietà alla fine ripaga
Palazzo Mangili - Sede dell'Amministrazione Comunale di San Martino di VenezzeSAN MARTINO DI VENEZZE – Il Comune di San Martino ha colto un importante traguardo. Venerdì sera nella sala consiliare di palazzo Mangilli si è svolto il consiglio comunale con tre punti all’ordine del giorno: la variazione delle tariffe del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares), l’assestamento generale di bilancio e il terzo punto, nonché cruciale, sullo stato di messa in liquidazione della San Martino Green Spa, la società che gestiva l’ex discarica di via Ceresolo.
La maggioranza ha approvato, infatti, l’atto di transazione tra il Comune rivierasco, la Gea Srl e la San Martino Green Spa, che ha sancito il riconoscimento, dopo battaglie legali protrattesi diversi anni e iniziate con l’ex amministrazione Merlin, della proprietà del capannone di 10mila metri quadrati, della palazzina adibita ad uffici di 500 metri quadrati e del terreno su cui sono stati costruiti i due fabbricati ubicati nell’ex discarica di via Ceresolo, divenendo così di patrimonio comunale. La Gea Srl invece, si occuperà della fase post mortem dell’ex discarica fino al 2024 per i siti Smart 1 e Smart 2 e fino al 2041 per il sito Smart 3. Al termine di questa fase i terreni ritorneranno di proprietà comunale.
Tutta la cronistoria della vicenda, iniziata nel lontano 2003 con la nascita della società pubblico-privata San Martino Green Spa (per il 51% di Gea Srl e per il 49% del Comune di San Martino), messa in liquidazione dal 2007 per le gravi perdite, generando un contenzioso tra il Comune e la Gea Srl stessa, che rivendicava la proprietà dei beni immobili del sito, è stata spiegata in sede di consiglio dal primo cittadino Vinicio Piasentini, supportato dai commenti tecnici dell’ingegner Roberto Gasparetto e da Daniela Alberghini, legale del comune rivierasco.
La lista di minoranza con a capo Tiziano Bonato e Cesarino Crivellari, al termine dell’intervento del sindaco, ha replicato chiedendo, secondo il regolamento del consiglio comunale, una sospensiva per non avere avuto il tempo di esaminare gli atti e dare gli strumenti necessari alla minoranza per poterne prendere visione e valutare.
Messa ai voti, la richiesta di sospensiva è stata respinta e i consiglieri di minoranza Bonato, Crivellari, Beggiao e Menarello hanno abbandonato l’aula, non partecipando alla votazione dell’atto di transazione che è stato successivamente approvato dalla maggioranza. Dopo l’abbandono dell’aula alcuni consiglieri si sono espressi in merito.
Da Daniele Barison che, a nome del Pd locale, ha elogiato “il buon lavoro svolto dall’amministrazione”, al capogruppo di maggioranza Roberto Merlin che ha espresso “soddisfazione per la fine di un’intricata vicenda durata anni che alla fine ha premiato il Comune di San Martino”, dal consigliere esterno Claudio Contiero congratulatosi “per la caparbietà nell’ottenere questo obiettivo”, aggiungendo che “si è chiusa un’epoca”, al sindaco Vinicio Piasentini, visibilmente soddisfatto “per una battaglia vinta, in cui abbiamo portato a casa qualcosa di nostro”, ma al tempo stesso dispiaciuto per l’atteggiamento della minoranza “che ha perso un’occasione per poter votare all’unanimità un atto che ha visto il Comune di San Martino uscirne in modo più che positivo”, fino a Enrico Contiero che non ha risparmiato una stoccata alla minoranza per “un atteggiamento intollerabile e una mancanza di rispetto verso la cittadinanza che li ha votati, invitando a mettere davanti a tutto la responsabilità di amministratori, prima di occupare una sedie in consiglio per poi abbandonarle nei momenti più decisivi per la comunità”.
Fonte: La Voce di Rovigo
Liquidazione San Martino Green: risvolti positivi per il Comune in riva all’Adige
che tornerà in possesso del capannone situato nella discarica di via Ceresolo 
discarica-san-martino-venezzeSAN MARTINO DI VENEZZE – Risvolti positivi per il Comune di San Martino nell’ambito della liquidazione della San Martino Green Spa. E’ ciò che è emerso dal consiglio comunale riunitosi sabato mattina nella sala consiliare di palazzo Mangilli, in cui si sono discussi ed approvati diversi punti all’ordine del giorno, fra cui le quattro rate di versamento della Tares (tassa sui rifiuti) per il 2013: la prima in acconto entro il 31 luglio, la seconda in acconto entro il 30 settembre, la terza in acconto entro il 31 ottobre e il saldo entro il 16 dicembre. L’importo delle prime tre rate da versare, pari a un acconto di 10 mesi sul totale dell’imposta dovuta, verrà determinato con le tariffe in vigore nel 2012 a titolo di Tarsu, mentre l’importo della rata a saldo (da cui saranno scomputati i pagamenti effettuati in acconto) sarà commisurato alle tariffe Tares e conterrà la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato riservata allo Stato e stabilita a livello nazionale (saranno previste tariffe agevolate per i nuclei famigliari con criticità). Approvate e confermate le aliquote Imu, l’addizionale Irpef, oltre alla modifica dello statuto comunale in adeguamento alla normativa vigente, la discussione sugli accordi degli atti di pianificazione territoriale e urbanistica, la dismissione delle quote della società Attiva Spa e l’approvazione dello schema di convenzione per il rinnovo e l’adesione al servizio bibliotecario provinciale.
In merito ad una interrogazione consiliare presentata dalla minoranza circa lo stato di liquidazione della San Martino Green Spa (ex società che gestiva lo smaltimento di rifiuti speciali come componenti elettronici nella discarica di via Ceresolo, per il 51% privata e per il 49% proprietà del Comune di San Martino, messa in liquidazione nel 2007), il sindaco Piasentini ha anticipato che a breve l’arbitrato degli avvocati liquidatori si esprimerà in merito, attribuendo al Comune la piena proprietà del capannone di 10 mila metri quadrati e dell’adiacente palazzina riservata ad uffici di 500 metri quadrati situati nei pressi della discarica di via Ceresolo, in stallo da ormai sei anni per la fase di liquidazione. Una vicenda il cui esito sembra volgere in positivo per il Comune in riva all’Adige, che verrà illustrata nel prossimo consiglio comunale di luglio.
Fonte: La Voce di Rovigo
Vinicio Piasentini Candidato Sindaco per Nuova Veneze a San Martino di VenezzeNel Consiglio Comunale del 30 novembre la nostra Amministrazione ha preso importanti decisioni tra le quali anche l’innalzamento dell’aliquota dell’addizionale comunale all’IRPEF dallo 0,5% allo 0,8%. Ho già avuto modo di spiegare che la decisione “dolorosa” che abbiamo dovuto prendere è conseguenza della necessità di dover garantire anche per il prossimo esercizio finanziario i necessari equilibri di bilancio. Non ci siamo inventati noi i tagli ai trasferimenti che, se verranno confermate le notizie di questi giorni in riferimento alla nuova manovra “Monti”, si ripeteranno anche il prossimo anno e gli anni a venire, perché anche i Comuni sotto i 5000 abitanti saranno chiamati a dare il loro contributo al risanamento finanziario ed al salvataggio della nostra nazione. Altre situazioni contingenti, riguardanti in particolare il nostro ente quali: la riduzione previsionale degli introiti derivanti dagli accertamenti  ICI delle annualità precedenti o il venir meno delle entrate derivanti dallo sfruttamento del biogas prodotto dalla discarica, per l’avvenuto spegnimento dei cogeneratori su iniziativa unilaterale ed ingiustificata di Gea S.r.l., ci hanno, purtroppo, indotto a varare il provvedimento per poter impostare con la dovuta precisione e correttezza il bilancio del nuovo anno.
Contrariamente a quanto affermato dai consiglieri Barison e Beggiao, però, l’aumento delle imposte va proprio nella direzione del mantenimento di un buon livello di servizi alla persona, alle famiglie, alle persone in difficoltà. Senza le necessarie entrate i due consiglieri mi devono spiegare come farebbero a sostenere le spese conseguenti.
Non serve essere “perfetti contabili” per capire questi concetti elementari; al contrario è sufficiente essere dei bravi amministratori della cosa pubblica e saper far fronte alle necessità con i mezzi giuridici ed economici che il sistema mette a disposizione senza abbandonarsi a rischiose fantasie ed improvvide avventure.
Abbiamo spiegato in Consiglio che è nostra intenzione addirittura aumentare i servizi alla persona e la qualità della vita della nostra comunità: doposcuola per i ragazzi, punto prelievi, nidi famiglia, oltreché, naturalmente abbellire la nostra città attraverso il rifacimento di Piazza Aldo Moro unanimemente considerata dai nostri concittadini una “bruttura”, ma, evidentemente distratti da altre preoccupazioni i due consiglieri non hanno dato ascolto alle nostre parole ed hanno preferito la strada del volantinaggio pretestuoso ed inconcludente al confronto serio e collaborativo.
Non chiedo a Barison di spiegare il senso delle sue affermazioni quando chiede alla mia Amministrazione “quali politiche sta adottando nel mondo scolastico” e “quale sviluppo si vuole garantire per arrivare a standard qualitativi importanti delle nostre scuole e dei loro studenti”, perché già da come sono formulate le domande si capisce quanto poco l’ex sindaco conosca e padroneggi le problematiche della scuola.
Non può certamente il nostro piccolo Comune risolvere i gravi problemi che la riforma scolastica ha creato e creerà in futuro (riduzione degli organici, delle ore di insegnamento e di conseguenza dell’offerta formativa), noi ci limitiamo a supportare e sostenere la scuola con tutte le nostre energie attraverso un costante ed oneroso impegno per il mantenimento di un elevato standard di servizi (trasporti, mense, biblioteca, contributi economici, manutenzioni, spese di gestione, iniziative culturali).
Se Barison, che è stato sindaco per nove anni, avesse maggiore dimestichezza con i bilanci del Comune avrebbe sicuramente verificato che non ci sono stati assolutamente tagli né alla scuola, né tanto meno alle iniziative nel sociale. Ho avuto modo di ripetere più volte che addirittura 5000 euro dell’avanzo di amministrazione del 2010 sono andati ad aumentare i capitoli dell’assistenza sociale, ma evidentemente anche in questo caso non sono stato capito.
Continuando poi ad insistere che la crescita del nostro paese dovrebbe passare dallo sblocco della zona artigianale e dal recupero dei capannoni nel sito della ex discarica i due consiglieri non fanno altro che alimentare inutili polemiche. Sa benissimo Barison che i terreni di proprietà della società Attiva S.p.a. (ex Cosecon) non sono al momento disponibili per le note difficoltà finanziarie in cui versa la stessa società e che ben difficilmente possono risolversi in questo particolare momento congiunturale. I diritti che il nostro comune vanta sulla base della convenzione in essere saranno puntualmente esercitati se Attiva non inizierà nei termini stabiliti le opere di urbanizzazione. Ma questo è tutto quello che è nelle nostre facoltà. Inutile e pretestuoso è poi il continuo riferimento al riutilizzo dei beni della ex discarica. Barison sa bene, e se non lo sa lo sollecito ad approfondire meglio l’argomento per evitare di continuare a fare discorsi privi di senso, che la Società San Martino Green in liquidazione, è detenuta al 51%, anche per sua colpevole decisione,  da Gea S.r.l., la quale non è intenzionata a riconoscere la proprietà del capannone e delle aree in capo al nostro Comune, né tanto meno ad accettare soluzioni per l’uso del sito e per la gestione della fase di post chiusura della discarica da parte del Comune di San Martino di Venezze.
Per concludere, mi preme sottolineare la scorrettezza e la sconclusionata affermazione di Barison e Beggiao circa l’aumento dello stipendio che io mi sarei fatto.
L’indennità del Sindaco, ho già spiegato in consiglio, ma Barison dovrebbe saperlo vista la lunga esperienza, è prevista per legge, e il sindaco non la può assolutamente aumentare, ed è differenziata in base al numero di abitanti del Comune. Poi, nel caso di lavoratori dipendenti che continuano nella loro attività, come avveniva per l’ex sindaco Merlin,  tale indennità è ridotta alla metà, nel caso di liberi professionisti, come io sono, l’indennità è piena. L’affermazione dei due consiglieri è pertanto destituita di qualsiasi fondamento e gravemente offensiva nei confronti del sottoscritto. Oltretutto, la nostra Giunta ha deciso con uno dei primi provvedimenti adottati  la riduzione delle indennità del sindaco e degli assessori nella misura del 10% destinando tali risparmi proprio al settore dell’assistenza sociale.
Sulla riduzione dei costi della politica Barison, anziché avventurarsi in offese gratuite, farebbe bene a riferire ai cittadini di San Martino, ma non solo, qual è l’attività e l’utilità dell’ex Acquedotto Consorziale di Rovigo, in liquidazione dal lontano mese di giugno del 2001, nel quale ricopre ininterrottamente da allora la carica
di liquidatore percependo un compenso di circa 23.000 euro all’anno.
Fonte: La Voce di Rovigo

Lettera dei Consiglieri di Maggioranza dell'Amministrazione Merlin ai Cittadini di San Martino di VenezzeI consiglieri di maggioranza dell’Amministrazione Merlin dopo qualche mese che la nuova giunta si era insidiata, hanno inviato questa lettera per conoscenza a tutti i cittadini di San Martino di Venezze.
Ecco la lettera:

 

 

 

A tutti i cittadini
di San Martino di Venezze

LA PAZIENZA HA UN LIMITE ANCHE PER NOI DOTTOR BONATO.

QUANDO SMETTERA’ DI RACCONTARLA SARA’ SEMPRE TROPPO TARDI.
• DOVE ERA NEGLI ULTIMI 10 ANNI DOPO CHE SOLO GRAZIE ALLE SUE CAPACITA’ DI AMMINISTRATORE ABBIAMO DOVUT0 FAR PAGARE AL PAESE L’ADDIZIONALE IRPEF?
• CHI HA PROVOCAT0 IL DISASTRO ECONOMICO/AMMINISTRATIVO IN CUI CI TROVIAMO?
• CHI HA BUTTATO SOLDI PER PROGETTI E CONSULENZE INUTILI?
(COME UNO DEGLI ESEMPI CITIAMO INDAGINE CONOSCITI VA PER INSEDIAMENTO DELLE IMPRESE PER UN COSTO DI EURO 44.520,00).
• DOVE ERA QUANDO COME PRESIDENTE DELLA SAN MARTINO GREEN HA COPERTO LE PERDITE DELLA SOCIETA’ NON ACCANTONANDO ALCUNCHE’ PER EVITARE CHE SI VEDESSE SUBITO CHE NON ERA UN AFFARE, ALMENO PER LA GENTE DI SAN MARTINO, ENTRARE IN SOCIETA’ CON LA G.E.A?

LA SAN MARTINO SERVIZI L’ABBIAMO SISTEMATA, COSI’ FAREMO CON LA SAN MARTINO GREEN, ORMAI IN LIQUIDAZIONE, NONOSTANTE LE FARNETICANTI PROMESSE FATTE ALLA GENTE DA LEI E DAI SUOI COMPARI.

NON LE RISPONDEREMO PIU’ PERCHE’ ABBIAMO ALTRO DA FARE.

DA UN EX SINDACO:
• CHE NON SA FARE UNA LISTA
• CHE SI FA MANDARE A CASA DAI SUOI
• CHE LASCIA LE CASSE DEL PAESE SENZA UN EURO

NON ACCETTIAMO CONSIGLI DI SORTA

UNO AD UNO CON LA PERSEVERANZA E L’ONESTA’ CHE ORGOGLIOSAMENTE VANTIAMO CI OCCUPEREM0 DEI PROBLEMI CHE CI HA LASCIATO, SENZA BADARE ALLE PROVOCAZIONI CHE CONTINUAMENTE PROPONE.

SI METTA IL CUORE IN PACE, CON LEI E LA COMPAGINE CHE AVRA’ FORSE IL CORAGGIO DI SOSTENERLA, FAREMO I CONTI TRA TRE ANNI E MEZZO.

Etc I capigruppo consiliari di maggioranza

 

Scarica la lettera in formato PDF:

Volantino Consiglieri di Maggioranza Amministrazione Merlin contro Tiziano Bonato (1443)

Vinicio Piasentini Aria Nuova per San Martino di VenezzeSAN MARTINO DI VENEZZE – La secca smentita del consigliere di minoranza Vinicio Piasentini non ha tardato ad arrivare. Il capogruppo di ‘Aria nuova per San Martino’ è intervenuto in merito ad un articolo apparso sulla Voce lunedì 14 febbraio che riportava, fra le varie ipotesi di alleanze politiche in fermento in questo periodo nel capoluogo in riva all’Adige, un suo presunto colloquio con esponenti del cosiddetto Terzo polo, che faceva ipotizzare un ipotetico quanto improbabile accordo in vista delle prossime comunali di maggio.

Decisa la replica di Piasentini: “Ci tengo a sottolineare che questo mio presunto colloquio con rappresentanti del Terzo polo non è assolutamente vero”, proseguendo: “Quello che invece vorrei ribadire come capogruppo di minoranza della lista ‘Aria nuova per San Martino’, è che in questi cinque anni di opposizione abbiamo sempre rispettato il mandato dei nostri elettori”. Entrando nel merito Piasentini specifica: “L’impegno che ci siamo presi per quel che riguarda il punto di vista ambientale, è aver ottenuto la chiusura della discarica e la messa in liquidazione della San Martino Green”.

Sul futuro di Palazzo Mangilli, Piasentini sgombra il campo da eventuali dubbi, ipotesi e congetture: “La lista ‘Aria nuova per San Martino’ ci sarà sicuramente alle prossime elezioni. Siamo convinti che ci siano ancora tanti progetti da fare e altri da portare a termine”.

Sul nome del futuro candidato sindaco per la lista di ‘Aria nuova’ Piasentini afferma: “Il nome è ancora da decidere. Come lista siamo aperti a eventuali alleanze o convergenze e non escludiamo accordi con chiunque voglia proporsi per cambiare in meglio il paese, per poi concordare assieme il nome”. Il consigliere conclude: “L’obiettivo principale della nostra lista sarà quello di portare un cambiamento in positivo a San Martino, guardando alle reali esigenze della gente, dei giovani e degli anziani, per migliorare così il nostro paese”.

Al momento, dunque, sono quattro le liste che hanno deciso di candidarsi alla corsa a Palazzo Mangilli: oltre alla lista ‘Governare insieme’ del sindaco uscente Roberto Merlin, ci sarà anche il Pdl-Lega, la lista ‘Democrazia per San Martino’ e ‘Aria nuova per San Martino’, che risponde presente, e si prepara alla campagna elettorale che da qui sino a maggio non mancherà di riservare ulteriori novità.

Fonte: La Voce di Rovigo del 20.02.2011 – Gabriele Casarin

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