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Oggi pomeriggio a Rovigo, in piazza Matteotti, alcuni rappresentanti della Rete dei Comitati Polesani -compresi quelli del Comitato San Martino in Salute- hanno incontrato i ciclisti della carovana detta THE CLIMATE RIDE partiti stamani da Mestre e che si propongono di portare a Roma, alla manifestazione di sabato 23 prossimo, le istanze che raccoglieranno lungo il tragitto dai comitati territoriali.
Durante l’incontro i rappresentanti dei vari comitati hanno messo in evidenza ognuno le criticità del proprio territorio e Mattia Donadel, fra i promotori dell’iniziativa, ha assicurato che le istanze saranno portate a Roma.
Dopo un applauso di ringraziamento e incoraggiamento, i ciclisti sono ripartiti alla volta di Ferrara loro prossima tappa odierna.

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fonte: civicovenezze

Nella sala conferenze del Municipio di Rovigo, oggi 21 febbraio alle ore 12, il neo-riformato Coordinamento dei Comitati Ambooentali del Medio e Basso Polesine ha tenuto una conferenza stampa al fine di rendere pubblica l’iniziativa, di seguito riportiamo il testo presentato da Lucia Pozzato del comitato Terre Nostre di Vilaldose.
Presenti i rappresentanti dei comitati sottoscrittori,in seded ic ocnferenza si sono aggiunti i rappresentati di Papozze per il comitato NO.Biogas.
“Ci troviamo qui stamattina per rendere di dominio pubblico un’iniziativa che porterà sicuramente delle novità positive per i cittadini del Polesine: da anni il Polesine è pesantemente interessato da allevamenti intensivi, spandimento di fanghi nei terreni agricoli, smaltimento di svariati tipi di rifiuti in discariche, senza contare il pericolo incombente di nuove trivellazioni che nel passato hanno arrecato i danni già noti.
Sono nati in questi ultimi anni diversi comitati locali che si propongono di opporsi alle iniziative che mettono a rischio un territorio già di per sé fragile; ma questi singoli comitati si scontrano con potenti interessi economici non sempre trasparenti.
Siamo qui per comunicare che è nato un coordinamento tra diversi comitati ambientali del medio-basso polesine, al quale speriamo si aggiungeranno altri comitati dell’alto polesine. Essere insieme e lottare per gli stessi obiettivi ci dà una grande forza e crea una massa critica non indifferente di fronte a chi sta compromettendo il nostro territorio.
Ci siamo ritrovati per il primo incontro formale a Villadose proprio perché quel paese più di altri rappresenta tutte le fragilità che minano una comunità locale dal punto di vista ambientale, sanitario ed economico.
Le nostre acque e l’aria che respiriamo subiscono infatti un notevole impatto ambientale cumulativo.
Esistono regole precise, ed esistono i principi di precauzione e prevenzione, che per una Pubblica
Amministrazione dovrebbero essere il faro che illumina tutte le scelte in campo ambientale. Ogni azienda che decide di investire deve farlo nel massimo rispetto del territorio e di chi in quel territorio vive. Gli esempi di quanto questi impegni siano disattesi sono numerosi: a partire dagli allevamenti intensivi di polli o addirittura di visoni fino agli stabilimenti chimici della zona industriale di Villadose, passando per l’impianto Coimpo ormai tristemente famoso e le 4 discariche nel territorio polesano che stanno raccogliendo rifiuti non meglio identificati, delle quali intendiamo occuparci quanto prima.
Nei paesi oggetto di insediamenti impattanti per l’ambiente, come Villadose e Corbola, i cittadini hanno
raccolto o stanno raccogliendo firme per fermarli chiedendo tavoli democratici di consultazione, istanze che in molti casi non vengono considerate.
Ricordiamo che tutto ciò che noi scarichiamo sulla natura, nelle acque, nell’atmosfera, nel terreno, dopo un  po’ ci ritorna indietro nel piatto con il cibo, nel bicchiere con l’acqua o nell’aria che respiriamo.
Senza considerare il deprezzamento delle proprietà immobiliari private dei cittadini residenti in territori interessati da queste attività impattanti.
Noi siamo qui per dire alcuni no e molti sì:
-no allo sfruttamento del territorio a danno di molti e a vantaggio di alcuni
– no alle decisioni prese dall’alto senza considerare l’opinione dei cittadini
-no all’idea del “tanto queste sono battaglie perse, ormai..”
-sì a un nuovo sentimento di resilienza dei cittadini di un territorio
– sì alla volontà di riprenderci in mano ciò che è nostro
-sì a tutte le iniziative che educhino i giovani al rispetto dell’ambiente
– si a tutte le azioni che portino le persone più vicine alla propria terra
– sì al consumo critico e informato Siamo determinati a portare fino in fondo le nostre battaglie in difesa del territorio, convinti che salute, ambiente e piena fruibilità della proprietà privata siano le priorità per un vero benessere anche economico del nostro Polesine.
Questo l’elenco dei comitati che hanno per ora aderito all’iniziativa di coordinamento:
Cà Emo Nostra, CTerre Nostre Villadose, San Martino in Salute, Gaia Adria, Pezzoli con la puzza sotto il naso, Pontecchio Pulita, Comitato Ambiente Corbola”.

fonte: civicovenezze

Ci stiamo avviando verso la fine di un caldo settembre e, anche se le temperature sono previste in ribasso, non cala l’energia fra i sanmartinesi che sono chiamati ad un fitto fine settimana con i seguenti appuntamenti:
– VENERDI’ 28 settembre alle ore 17,30, presso il Centro C.A.S.A. di Beverare si svolge l’incontro di inaugurazione del nuovo anno accademico della Università Popolare, organizzata con la collaborazione del COMUNE DI SAN MARTINO DI VENEZZE e della BIBLIOTECA COMUNALE. L’evento che rientra nella maratona di lettura IL VENETO LEGGE 2018 promossa dalla Regione del Veneto, vede come relatrice la Prof.ssa CHIARA CREPALDI, sul tema LEGGERE IL PAESAGGIO: PASSATO, PRESENTE, TRADIZIONE, EVOCAZIONE.
– SABATO 29 settembre dalle ore 18, organizzata dall’Avis-Aido locale, avrà luogo la “CAMMINATA A DUE E 4 ZAMPE, CON E SENZA RUOTE”. Il programma prevede: ORE 18 raduno in Via Dante zona mercato, iscrizioni ore 18,15 partenza, ore 19,30 arrivo presso BAR AGORA’ con apericena, musica e quant’altro.
– DOMENICA 30 settembre dalle 14,15 4^ PEDALATA PER LA VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE E LA TUTELA DELLA SALUTE, organizzata dal comitato SAN MARTINO IN SALUTE in collaborazione con Ca’ Emo Nostra e altri comitati territoriali. Il programma prevede di raggiungere in bici Villadose per riunirsi con gli altri comitati e dirigersi verso Ca’ Emo. Ricordiamo che l’iniziativa è nata in occasione della commemorazione delle 4 vittime dell’incidente occorso alla COIMPO, e per mettere in evidenza le problematiche ambientali e di tutela della salute. La partecipazione prevede un contributo libero per la copertura assicurativa.
– LUNEDI’ 1 ottobre ore 21, presso la chiesa parrocchiale di SAN MARTINO, ci sarà l’evento “ELOGIO DELLA MEMORIA”, Serata con lettura di testi letterari accompagnati da musiche per aiutarci a non dimenticare, a capire che ogni donna e ogni uomo non potrebbe vivere senza un passato, che rappresenta la sua storia, e neppure senza un presente che rappresenta il qui e ora. Coordinati dal dott.
GHERARDO COLOMBO si alterneranno letture e musiche con • FABRIZIO BENTIVOGLIO • ANDREA ZANFORLIN • ROBERTO CITRAN
Musiche con QUARTETTO DI VIOLONCELLI: • LUIGI PUXEDDU • ALESSIA BRUNO • CATERINA COLELLI • EDOARDO FRANCESCON
Musiche di J. S. Bach, Beppe De Marzi.

 

 

 

fonte: civicovenezze

ADRIA – Un centinaio di persone di tutte le età e con tanti bambini hanno risposto all’appello dei comitati civici e ambientalisti per la seconda pedalata per l’ambiente e la salute nel secondo anniversario della tragedia avvenuta nel sito produttivo della Coimpo di Ca’ Emo.
La giornata si è conclusa con la piantumazione di un leccio a pochi metri dall’insegna che riporta i nomi di Nicolò Bellato, Marco Berti, Giuseppe Baldan e Paolo Valesella, le quattro vittime del lavoro del 22 settembre 2014, che la comunità non vuole dimenticare: la pianta, crescendo, contribuirà a tener viva la memoria collettiva.
L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni Libera, Gaia gruppo ambientale intercomunale, San Martino in salute, Ca’ Emo nostra, parrocchia di Cristo Divin Lavoratore di Adria, Legambiente, Wwf e Sonico.
Ritrovo in tre luoghi diversi: nel piazzale davanti alla chiesa di Carbonara, nel piazzale Corte Barchessa a Villadose e piazza Aldo Moro a San Martino. I tre gruppi hanno pedalato lungo la campagna polesana per ritrovarsi nel piazzale all’ingresso della Coimpo: il gruppo unito si è fermato qualche istante in preghiera e riflessione mentre dal citofono una voce dall’interno dell’azienda sollecitava i presenti ad andarsene. Ultimo tratto di strada tutti insieme per raggiungere il piazzale nel centro del paese intitolato alle Vittime del lavoro. Qui un breve ristoro poi gli interventi dei sacerdoti don Giuseppe Mazzoco, don Giuliano Zattarin e don Virgilio Poletto: con parole e toni diversi hanno invitato tutti, dalle istituzioni ai cittadini, a vigilare e impegnarsi per il rispetto dell’ambiente che è rispetto per la persona, perché salvaguardare l’ambiente è salvaguardare la salute delle persone. Ma l’ambiente sono anche i luoghi di lavoro che devono prima di tutto tutelare i lavoratori perché il lavoro è fatto per le persone, non le persone per il lavoro. A ricordo della giornata è stato piantato un leccio come segno di speranza perché bisogna guardare avanti ma anche come monito a non dimenticare.
Per ultimi sono intervenuti i rappresentanti dei comitati Gaia, Ca’ Emo nostra e San Martino in salute i quali hanno invitato i cittadini ad essere vigili ed a contribuire con segnalazioni affinchè le autorità siano informate ed aiutate a prendere i corretti provvedimenti.

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fonte: La Voce Rovigo

I comitati San Martino in Salute, Ca’ Emo Nostra,  G.a.i.a. e Legambiente, organizzano nel pomeriggio di domenica 25 settembre 2016 la seconda PEDALATA volta alla sensibilizzazione di partecipanti e comunità sulle tematiche di preservazione e tutela dell’ambiente.
La manifestazione è aperta a tutti e si concretizza in un percorso da effettuarsi in bicicletta. Si partirà ognuno dalla propria città o paese (un gruppo da Adria, uno da Villadose e da San Martino di Venezze) per confluire tutti nella Piazza di Cà Emo, quindi tutti assieme si va davanti all’azienda Co.in.Po per fare un momento di commemorazione delle 4 vittime sul lavoro del settembre 2014. Si tornerà, poi, nella piazza di Cà Emo dove alcuni interventi significativi sulle tematiche ambientali e sul significato di queste iniziative nei nostri comuni ci porteranno ad un  momento di riflessione.
All’arrivo ci sarà un punto di ristoro, pensato per garantire ai partecipanti conforto (fame e sete); sono previsti inoltre servizi “navetta” utili al trasporto dei partecipanti e dei loro mezzi per i tragitti di ritorno, dal punto di arrivo della manifestazione.
L’orario di ritrovo è fissato per le 14,30 a San Martino in piazza Aldo Moro, ad Adria piazzale chiesa di Carbonara a Villadose in piazza Corte Barchessa; la partenza è prevista per le 15.
Dato il notevole successo della scorsa manifestazione si invita tutti a partecipare numerosi.

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fonte: civicovenezze

 

Dopo oltre due anni la vicenda dell’impianto a biomasse di San Martino arriva al capolinea, con la vittoria finale del Comune sanmartinese e del comitato cittadino San Martino in salute, mettendo definitivamente la parola fine ad una vicenda che ha lasciato col fiato sospeso molti cittadini sanmartinesi. La questione era partita nel maggio 2014, quando la società privata “Frutti del sole” aveva presentato domanda per costruire un impianto a biomasse da 2,9 megawatt in Via Marconi, poco distante dal centro, alimentato a cippato di legno, per riscaldare serre per coltivazione di prodotti ortofrutticoli.
Il comune ha mostrato subito forti perplessità,   chiedendo alla ditta di fornire i dati sulle emissioni da far valutare all’Als; dati che la ditta non ha mai fornito. Da qui è iniziato il braccio di ferro legale, in cui anche il neonato comitato cittadino San Martino in salute si è dichiarato contrario. L’iter è stato lungo. Tra rimpalli provinciali e regionali, la pressione da parte dell’azienda e la presa di posizione del comune, la vicenda è finita al Consiglio dei Ministri, che alla fine ha dato l’aut aut alla ditta, affinchè fornisse la documentazione necessaria all’Asl per valutare l’impatto ambientale. Documentazione mai pervenuta che ha indotto il Consiglio dei ministri a bocciare definitivamente la proposta della “Frutti del sole”.
E in data 24 agosto allo sportello attività produttive (Suap) del comune di San Martino è arrivata la comunicazione da parte dell’Ufficio ambiente della Provincia di Rovigo, determinando la chiusura del procedimento amministrativo da parte della ditta  “Frutti del sole”.
Fine di una storia che suscitato forti reazioni e prese di posizione da parte dell’amministrazione Piasentini e del comitato cittadino San Martino in salute, in cui alla fine ha prevalso la volontà della cittadinanza sanmartinese che ha detto no all’impianto a biomasse.

fonte: La Voce Rovigo

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