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Municipio di San Martino di Venezze - Palazzo Mangilli su Piazza Aldo MoroSAN MARTINO DI VENEZZE – Il personale del Comune di San Martino di Venezze associato alla Cisl funzione pubblica protesta per la possibile riorganizzazione degli uffici e dei servizi.

Il segretario provinciale Cisl Fp Sergio Passarella critica al riguardo lescelte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Merlin cheintende modificare l’attuale assetto organizzativo/funzionale del Comune, in riferimento a tutto il personale dell’ente, con articolare alle Posizioni organizzative.

“L’iniziativa – fa sapere in una nota la Cisl – ha creato da subito perplessità e malumore, dal momento che la proposta non ha avuto alcun percorso interlocutorio e conoscitivo con il personale dipendente. In buona sostanza, l’idea dell’attuale amministrazione (in scadenza) è di realizzare due grandi macro aree, (in ragione delle attuali quattro), la prima Giuridico-finanziaria che andrebbe a raggruppare in se i servizi di Anagrafe, Segreteria, Tributi e Ragioneria. Una seconda – Tecnico-Patrimoniale-Ambiente che metterebbe assieme i servizi Urbanistica, Lavori Pubblici e manutenzione del Territorio e Ambiente”.

“I dubbi e le perplessità del personale – continua Passarella – sono da collocare in un percorso pratico e di funzionalità dell’apparato Tecnico-amministrativo; infatti l’eccessivo raggruppamento di responsabilità in capo ad una sola persona avrà l’unico effetto di rallentare lo svolgimento delle procedure, mortificando nel contempo le professionalità esistenti, riconosciute anche all’assessore competente Contiero in più di un Consiglio comunale. In merito a ciò il personale è indotto a pensare che, l’amministrazione con questa ‘manovra’ di fine legislatura intenda colpire il personale e voglia anche togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Da parte loro le Rsu aziendali sostengono e hanno ribadito in assemblea che la struttura operativa del Comune, con le professionalità presenti, così come strutturata, funziona adeguatamente nonostante la stessa, sempre su iniziativa dell’assessore Contiero sia già stata oggetto di riorganizzazione nel 2009, inserendo nell’organigramma figure Tecniche-giuridiche inesistenti nell’ordinamento delle autonomie locali”.

“Dalle analisi fatte – termina la nota – emerge la volontà dei lavoratori di riportare l’amministrazione da una fase decisionale unilaterale ad una di confronto finalizzata a rendere più operativo e funzionale tutto l’apparato organizzativo, avendo presente sempre il cittadino come punto di riferimento”.

Fonte: La Voce di Rovigo del 09.03.2011

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