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Sulla scia delle evoluzioni nazionali e regionali, anche il sindaco Piasentini non aspetta il 4  maggio per concedere ulteriori aperture per quanto riguarda i cimiteri, i parchi e le sommità arginali, e lo ha fatto tramite l’ordinanza con data odierna della quale riportiamo un ampio stralcio:
Comune di San Martino di Venezze ORDINANZA 11 DEL 28 APRILE 2020
Si pubblica di seguito il testo dell’ordinanza 11/2020 in data odierna, contenente nuove disposizioni per limitare la diffusione del contagio da Virus Covid 19. Le disposizioni sono in vigore dal giorno 28 aprile 2020 fino a revoca del Sindaco o provvedimenti nazionali o regionali

IL SINDACO….
…. omissis…..

RITENUTO, in questo momento, al fine di non ingenerare nella cittadinanza ulteriori incertezze e disagi, o errori di comportamento sanzionabili, conseguenti al mancato rispetto delle norme, di emanare la seguente ordinanza, recependo in particolare le ultimi disposizioni del Presidente della Regione Veneto, e per quanto in esse non disposto, le previsioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
tutto ciò premesso e considerato
Richiamato l’art. 50 del D.L.G.S. 18 agosto 200 n. 267 e s.m.i.;

ORDINA

1. revoca delle precedenti ordinanze di chiusura cimiteri comunali del capoluogo e della frazione, confermando i normali orari di apertura estivi, rimandando alle precauzioni di cui alla ordinanza n. 42 del 24 aprile 2020, della Regione del Veneto, che prevedono il rispetto del distanziamento di 1 metro tra le persone, l’uso di mascherine e guanti o garantendo comunque l’igiene delle mani con l’utilizzo di liquidi disinfettanti;

2. revoca delle precedenti ordinanze di chiusura dei parchi di proprietà comunale e di divieto di transito della sommità arginale su tutto il territorio comunale, rimandando in questo caso alle precauzioni di cui alla ordinanza n. 43 del 27 aprile 2020, della Regione del Veneto, che consente gli spostamenti individuali per attività motoria all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, con divieto di assembramenti e con obbligo del rispetto della distanza di metri 1 tra le persone, salvo quelle accompagnate in quanto minori o non autosufficienti, utilizzando mascherina e guanti, garantendo comunque l’igiene delle mani con l’utilizzo di liquido igienizzante, e altresì quanto disposto dal DPCM 26 aprile 2020, per quanto attiene il rispetto del divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati, la distanza interpersonale di metri 1 e in particolare, l’espresso divieto dell’uso delle attrezzature per il gioco dei bambini, per le quali si conferma la chiusura;

3. In applicazione del DPCM del 26 aprile 2020 non è consentito comunque svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto (in gruppo, crocchi di persone, giochi di gruppo dei bambini, picnic e grigliate, ecc…); è consentito invece svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purchè comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di metri 2 per la attività sportiva e di almeno metri 1 per ogni altra attività;

4. La presente ordinanza svolge i propri effetti dalla data del 28 aprile 2020 fino a nuove diverse disposizioni nazionali o regionali, o fino a revoca da parte del Sindaco, nel caso venissero accertati da parte delle Forze dell’Ordine, della Polizia Locale o di personale delegato dal Sindaco, comportamenti difformi tali da causare potenziali rischi per la salute pubblica;

5. Agli Agenti e Ufficiali di Polizia Giudiziaria e a chi altri spetti, è affidato il compito di far osservare la presente ordinanza.

INFORMA E AVVERTE CHE

In caso d’inottemperanza o ingiustificato ritardo nel dare esecuzione a quanto disposto dal presente saranno applicate le norme vigenti in materia, come previsto dai decreti ministeriali e ordinanze regionali citate in premessa e dalle normative collegate.

RICHIAMA

I cittadini ad un ancora maggiore senso di responsabilità nell’applicazione delle disposizioni emanate, ricordando che stiamo attraversando una fase critica dell’emergenza, nella quale non si registra comunque una significativa riduzione a livello nazionale dei contagi e persiste un elevato e drammatico numero dei decessi,
…..omissis…..

 

Link alla pagina del sito istituzionale del Comune con la possibilità di scaricare l’ordinanza in formato PDF

http://www.comune.sanmartinodivenezze.ro.it/…/ordinanza11.a…

 

 

fonte: civicovenezze

Stiamo premendo addosso ai cancelli che ci tengono in isolamento ormai dai primi di marzo, e le notizie che a San Martino non ci sono più casi positivi, e quelli che ci sono stanno migliorando, aumentanol’intensita della spinta di chi è immediatamente a ridosso dei cancelli. Complice anche la bella stagione.
Già da inizio settimana si vede circolare tanta più gente per le strade, con le mascherine si ( a volte anche no): prove di fuga?
Ecco, è in questi momenti che bisogna mantenere la disciplina perchè il rischio è ancora alto.
Riportiamo di seguito uno stralcio della ordinanza emessa in data odierna dal sindaco Vinicio Piasentini.

ORDINANZA 8 DEL 18 APRILE 2020 – DIVIETO TRANSITO PEDONALE SU TRATTO ARGINALE
IL SINDACO
…omissis…
Considerato che l’art. 1, lett. h della suddetta ordinanza specifica che “l’attività motoria è individuale e deve svolgersi in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno due metri da ogni altra persona, fatto salvo il rispetto della disposizione di cui alla lettera c)”, che dispone che “negli spostamenti all’esterno della proprietà privata devono essere utilizzati mascherine o ogni altro idoneo dispositivo per la copertura di naso e bocca, nonché guanti o gel o altra soluzione igienizzante”;
Ritenuto che la sommità arginale non possa comunque rientrare nella fattispecie di tale articolo, non riscontrandosi il requisito della prossimità;
Ritenuto pertanto di interdire, a scopo precauzionale di contenimento della diffusione del virus, il transito pedonale e in bicicletta, sia per attività motoria che passeggiate (anche con animali domestici) di tutto il tratto arginale compreso nel territorio comunale;
Considerato che tutte le misure della presente ordinanza si intendono di carattere precauzionale, atte ad evitare assembramenti di persone ed eventuale propagazione dell’infezione;
ORDINA

L’adozione su tutto il territorio comunale delle seguenti ulteriori disposizioni:
divieto, a scopo precauzionale e di contenimento della diffusione del virus, del transito pedonale e in bicicletta, sia per attività motoria che passeggiate (anche con animali domestici) su tutto il tratto arginale compreso nel territorio comunale;

I provvedimenti della presente ordinanza, che integrano quanto già previsto dai DPCM e dalle Ordinanze del Presidente della Regione del Veneto, avranno efficacia fino a tutto il 3 maggio 2020, specificando che questa ordinanza potrà essere soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico e delle conseguenti indicazioni e disposizioni delle competenti autorità.
IL SINDACO
VINICIO PIASENTINI

 

 

fonte: civicovenezze

Dai post che compaiono su FB nel gruppo “sei di San Marino se…” sembra che le tanto attese mascherine “regionali” siano state distribuite dai volontari della Protezione Civile più o meno su tutto il territorio comunale.
Scandagliando tra le varie notizie degli altri paesi e dai commenti postati su FB su come vengano usate sembra che sia il caso di fare un pò di chiarezza sulle loro caratteristiche e sul loro livello di sicurezza.
Appare dai commenti che chi le ha ricevute e le indossa sia immediatamente pervaso da un senso di sicurezza che lo porta a non rispettare i limiti della distanza precauzionale che impone il coronavirus.
Quello che ci hanno consegnato non è un D.P.I.  (dispositivo di protezione individuale) è un semplice filtro che limita le nostre emissioni respiratorie verso altre persone; NON è in grado di bloccare o filtrare in maniera efficace quelle che riceviamo da altri.
E’ pertanto INDISPENSABILE mantenere verso gli altri la distanza di sicurezza di almeno un metro.

 

 

fonte: civicovenezze

Pubblichiamo il post del sindaco Vinicio Piasentini sugli aiuti per l’emergenza alimentare decisa dal governo:
L’IMPORTANTE DECISIONE PRESA DAL NOSTRO GOVERNO DI DESTINARE 400 MILIONI DI EURO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA ALIMENTARE COINVOLGENDO DIRETTAMENTE I COMUNI RAPPRESENTA UN GRANDE SEGNO DI RISPETTO E DI APPREZZAMENTO DEL RUOLO E DEL LAVORO DEI COMUNI ITALIANI IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO. IL SEGNO DI QUANTO SIA IMPORTANTE ED INSOSTITUIBILE LA PARTECIPAZIONE DEI TERRITORI E DI CHI LI GUIDA NELLA COMUNE BATTAGLIA CONTRO QUESTO TERRIBILE ED INVISIBILE NEMICO.
IL NOSTRO COMUNE DOVREBBE RICEVERE CIRCA 24.000 EURO.
CI ATTIVEREMO IMMEDIATAMENTE PER UTILIZZARE LA PREZIOSA RISORSA PER ALLEVIARE LE DIFFICOLTÀ DI CHI È MAGGIORMENTE BISOGNOSO.
SOPRATTUTTO ADESSO NESSUNO DEVE ESSERE LASCIATO INDIETRO.
I SERVIZI SOCIALI, CON LA NOSTRA COLLABORAZIONE, STILERANNO DELLE LISTE DI BENEFICIARI SULLA BASE DI INFORMAZIONI GIÀ IN LORO POSSESSO E DI SITUAZIONI EMERGENZIALI CHE DOVESSERO MANIFESTARSI I PROSSIMI GIORNI.
QUESTO È CIÒ CHE SERVE: FATTI CONCRETI NON PAROLE.
I FATTI DI CHI STA CURANDO GLI AMMALATI NEGLI OSPEDALI, DI CHI STA LAVORANDO PER NOI, DI CHI RISCHIA OGNI GIORNO LA VITA PER GLI ALTRI, DEI GOVERNI CHE CI INVIANO MEDICI, INFERMIERI ED AIUTI, NON LE PAROLE DELL’EUROPA E DI CHI È MOSSO SOLO DAL DESIDERIO DI APPARIRE.

 

 

 

fonte: civicovenezze

L’Unità Pastorale di San Martino e Beverare intenede ottemperare pienamente alle ordinanze sindacali e diocesane sospendendo tutte le attività che comportano assembramento di persone fino alla domenica 1^ marzo compresa..
In particolare non saranno celebrate le messe e non saranno celelebrate altre funzioni o tenuti incontri.
Parimenti è annullata l’uscita prevista domenica 1 marzo per la visita alla comunità monastica di Caorle.
Per venire incontro ai fedeli, come suggerito dal Vescovo, Don Giuliano mette in campo alcune iniziative:
Per quanto riguarda la funzione della imposizione delle ceneri per mercoledì 26 febbraio prossimo Don Giuliano procederà alla benedizione delle ceneri che verranno collocate su dei tavolini nelle chiese a disposizione dei fedeli che volessero procedere all’autoimposizione per un momento di preghiera, con i seguenti orari:
-dalle ore 9,00 alle ore 12 a San Martino;
-dalle ore 15,00 alle ore 18 a Beverare.
Relativamente a domenica 1 marzo alle ore 11,00 il parroco proporrà   una riflessione sul periodo quaresimale, con particolare attenzione al vangelo della 1^ domenica di quaresima, che sarà messa a disposizione dei fedeli tramite diretta Facebook sulla pagina: “Unità Pastorale San Martino Beverare”.

 

 

 

fonte: civicovenezze

Sala d’aspetto chiusa per furti in via Reato, nell’edificio di proprietà del Comune che è stato concesso in locazione a tre medici che proprio lì svolgono la loro attività di medicina di gruppo. Come in ogni ambulatorio la gente arrivava, si sedeva e attendeva pazientemente il proprio turno.
Ad un certo punto, però, si è a verificato qualche furtarello (carta igienica, detersivo) e questo ha portato i dottori a decidere di tenere chiusa la sala d’aspetto prima del loro arrivo ed i pazienti si sono trovati ad aspettare il proprio turno all’esterno.
La decisione non è stata molto gradita e la polemica, soprattutto adesso che il caldo sta avanzando inesorabilmente, sta montando, così come la rabbia. “E’ una situazione di grave disagio che stiamo vivendo – spiega un cittadino di San Martino di Venezze – se il medico prende servizio alle 16, la gente arriva un’ora prima per “prendersi il posto” e si è costretti a rimanere fuori all’ombra di qualche albero con 40 gradi e d’inverno al freddo o sotto la pioggia”.
L’utente pensa a come possono fare gli anziani che hanno bisogno di una ricetta o di essere visitate; “che sanità e che servizio è questo? Trovo degradante e sconvolgente che nell’indifferenza di tutti (Comune compreso), prosegua tutto ciò”. Secondo il cittadino, per colpa di qualche incivile tutti devono pagare lo scotto.
Il sindaco, Vinicio Piasentini, in merito alla questione, ammette di essere a conoscenza del disagio che si è venuto a creare, “ma purtroppo, come amministrazione, non possiamo fare nulla. Abbiamo parlato con i tre medici facendo capire le problematiche che provocavano con questa decisione ma sono stati irremovibili, forse per far capire che la gente deve andare lì quando aprono. Qui è prassi che la gente arrivi lì anche un’ora prima per prendere il posto”.

 

 

 

 

fonte: RovigoOggi

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