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Per la data del 27 gennaio, celebrata a livello mondiale come Giornata della Memoria per ricordare la Soah, a San Martino sono due le iniziative incentrate su questo argomento che troveranno posto al Forum San Martino il 27 ed il 29 gennaio prossimi.
-Il 27 gennaio alle ore 21, organizzato da Don Giuliano Zattarin, sarà ospite al Forum il sociologo Veneziano Gianfranco Bettin per un incontro sulle Soah, coordianto da Luca Gigli del Gazzettino e con animazione musicale del compaesano Luca Celio, durante la serata ci sarà una lettura di testi da parte di alcuni nostri giovani.
-Il 29 gennaio alle ore 21, organizzato dall’amministrazione comunale con l’Associazione Il Fiume, avrà luogo la GIORNATA DELLA MEMORIA 2020, con l’intervento di Maria Chiara Fabian sulla persecuzione antiebraica in Polesine, un argomento che ci tocca più da vicino dal titolo:
“L’internamento libero in Polesine: una strada verso Auschwitz. La famiglia Stern a San Martino di Venezze”.
Entrambi gli incontri sono ad ingresso gratuito.

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fonte: civicovenezze

La Giornata della memoria venne istituita ufficialmente dalla Repubblica Italiana nel 2000 per ricordare l’orrore della Soah, dell’Olocausto. Si è scelta questa data perchè proprio il 27 gennaio del 1945 le truppe della Armata Rossa buttarono giù i cancelli di Auschwitz, in Polonia. Per ricordare l’orrore della Soah e soprattutto l’importanza di non ripetere tali orrori e tali stragi.
La speranza è che la memoria non sia qualcosa di statico, ma di vivente che ci accompagna nella nostra vita quotidiana”.
Se la memoria del male non riesce a cambiare l’umanità, a che serve la memoria?
Il progresso, lungi dal consentire il cambiamento, dipende dalla capacità di ricordare…. Coloro che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo, quello che sta succedendo oggi, con questa terza guerra mondiale a pezzi.
Scriveva Mario Rigoni Stern: “La memoria è determinante. E’ determinante perchè io sono ricco di memorire e l’uomo che non ha memoria è un pover’uomo, perchè essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritoo, far fare dei confronti, dar la possibilità di pensare ad errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perchè con la memoria si possono fare dei biulanci, delle considerazioni, delle scelte, perchè credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’unomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.
Per riflettere su questo e altro, MECOLEDI’ 27 GENNAIO ALLE ORE 21 presso la sala mensa della scuola primaria di via Marconi celebriamo IL GIORNO DELLA MEMORIA, con letture e musiche a cura di giovani della scuole Medie e Superiori.

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fonte: civico venezze

 

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