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Palazzo Mangili - Sede dell'Amministrazione Comunale di San Martino di Venezze 
SAN MARTINO DI VENEZZE – Unione dei Comuni al centro dell’attenzione. Questo l’argomento principale uscito dal consiglio comunale tenutosi venerdì sera nella sala consiliare di palazzo Mangilli. Sette i punti all’ordine del giorno presi in esame da maggioranza e opposizione.
Il primo, approvato all’unanimità, ha riguardato l’atto di indirizzo sulla gestione in forma aggregata delle funzioni fondamentali del Comune sanmartinese assieme a quello di Pettorazza Grimani.
Dopo lo studio di fattibilità in merito all’unione dei sei comuni per dar vita a un comune più ampio del Medio Polesine con San Martino, Villadose, Pettorazza Grimani, Ceregnano, Gavello e Villanova Marchesana, tale ipotesi è andata via via scemando, sia per le criticità emerse sulla scarsità di vie di comunicazione, sia sul personale comunale mal distribuito, sia per il defilarsi di Villadose da tale progetto.
A seguito di questa decisione, il Comune di San Martino ha vagliato la possibilità più percorribile di un unione con il vicino Comune di Pettorazza Grimani, con cui ha già in essere alcuni servizi in forma aggregata come quello d’anagrafe, per adeguarsi alla legge nazionale che prevederà entro la fine del 2014 la gestione in forma aggregata dei nove servizi principali gestiti dai comuni. Unione che permetterebbe una un miglior sfruttamento delle risorse, in questo caso non vincolate dal patto di stabilità.
Gli altri punti successivi approvati tutti all’unanimità hanno riguardato la proposta di tutela degli interessi delle imprese agroalimentari italiane promossa dalla Coldiretti provinciale, il ripristino delle risorse a favore della fragilità idraulica del Polesine del Consorzio di bonifica, la riformulazione della gestione dei campi sportivi comunali per il periodo 2014-2015, l’individuazione delle zone non metanizzate del territorio comunale, la riserva del 15% degli alloggi residenziali per emergenza abitativa e il rinnovo della convenzione con il Sistema bibliotecario provinciale.
fonte: La Voce
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