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Enrico ContieroL’amministrazione comunale di San Martino di Venezze prosegue la realizzazione del suo programma passo dopo passo, nonostante la difficile situazione economica. Questa volta al centro dell’attenzione è il tema della cultura, più volte menzionata da Nuova Venezze come punto saliente della propria proposta in una lettura di “conoscenza utile al cittadino”, sia essa di tipo tangibile o intellettuale. Ed è proprio il consigliere delegato alla cultura a proporre, coerentemente con lo spirito della maggioranza di rispondere alle esigenze della comunità, un ciclo di seminari intitolato “Focus Lavoro”, per consentire, in questi momenti di difficoltà nel trovare occupazione particolarmente sentiti nel nostro territorio, un approccio consapevole da parte dei giovani al mercato dellavoro, cercando di creare in loro una coscienza proattiva.

“Obiettivo del ciclo di seminari è innanzitutto conoscere lo stato dei nostri giovani cittadini, le loro preoccupazioni, i loro desideri, le loro esperienze, e cercare di dar loro delle prospettive, degli strumenti, dei consigli su come interpretare il contesto attuale per potervisi muovere con consapevolezza e dinamicità. Volutamente il programma del ciclo non è stato presentato in modo rigido, non perché siano chiari i contenuti dello stesso, ma perché vorrei poterli adattare e riconfigurare alla luce delle richieste degli interessati, per stimolare la loro partecipazione”. “E’ inoltre motivo di soddisfazione – prosegue il consigliere – notare l’impegno con cui le associazioni del territorio si dedicano al sostegno di queste iniziative, all’insegna della collaborazione per il bene comune.

Protagonisti di questa iniziativa, al pari dell’amministrazione, sono gli amici del Movimento Libera Mente, che senza alcuna esitazione ci hanno aiutato nell’organizzazione dell’iniziativa, con entusiasmo e passione, e con cui spero si possano raggiungere ambizioni obiettivi di partecipazione della cittadinanza in occasioni di accrescimento della persona.”

Il primo incontro sarà tenuto dallo stesso consigliere, dottorando di ricerca in ingegneria gestionale presso l’Università degli Studi di Padova e capo di un progetto appena conclusosi per la diffusione dello spirito d’impresa tra i giovani, presso la sala civica di via Reato alle ore 21 di mercoledì 14 dicembre.

Appare quindi ci siano tutte le premesse per una stagione di incontri e momenti ad ampia condivisione che portino i cittadini a diventare attori interessati e propositivi di eventi formativi.
Fonte: Il Gazzettino di Rovigo

SAN MARTINO DI VENEZZE – Appuntamento con l’autore organizzato dal locale assessorato alla cultura, con l’insostituibile supporto della biblioteca comunale, l’appuntamento è per stasera alle 20,45. Il volume presentato è Sopravvivere a se stessi – Libertà dal cancro di Maria Pia Gallo e Massimo Tosini, marito e moglie, entrambi sociologi, ma prima ancora ambedue da anni operatori del Servizio sanitario nazionale nell’Azienda sanitaria locale 18 di Rovigo in qualità di tecnici radiologi.

Particolarmente curata la presentazione del libro curata dal dottor Matteo Santipolo, professore associato di didattica delle lingue moderne nell’università degli studi di Padova che evidenzia come gli autori, Gallo e Tosini, siano profondi conoscitori del sistema, quindi dei suoi punti di forza e di debolezza; a questa grande competenza e conoscenza “dall’interno” della struttura, dal 2008 hanno, loro malgrado, cominciato ad aggiungere una conoscenza “dall’esterno”, in qualità di fruitori del servizio, come conseguenza del fatto che a Tosini è stato diagnosticato un tumore.

E’ proprio grazie a questa visione “a tutto tondo” che il volume offre una prospettiva per molti aspetti innovativa su un tema difficile e complesso: la “riumanizzazione” e il conseguente miglioramento dei servizi erogati. Nel primo capitolo dal titolo “Un figlio del carosello”, Massimo Tosini traccia la propria autobiografia.

Nel secondo capitolo, “Il sistema socio-sanitario nell’era del digitale”, invece si fa una analisi strettamente sociologica, passando per una breve disamina storico e legislativa. Infine nel terzo ed ultimo capitolo, scritto da Maria Pia Gallo e dal titolo “La scoperta: 22 settembre 2008”, la prospettiva si sposta da chi vive il dramma sulla propria pelle e cerca però di “sfruttarlo”, come riesce a fare Tosini, a chi lo vive a stretta distanza e pur condividendone molte delle emozioni e degli stati d’animo, deve essere in grado di mantenere quella oggettività e quella freddezza, empatia fredda la chiama Santipolo che sole possono garantire il superamento anche dei momenti di maggiore difficoltà.

Gianmaria Visentin

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