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In questo ventoso sabato di fine agosto, Niva (Elvira) Tenan ha incontrato per l’ultima volta i suoi concittadini, i suoi bambini ed ex bambini, parenti ed amici.
In questo periodo pandemico, la chiesa piena a scacchiera non è riuscita a contenere tutte le persone che si sono radunate per dare l’estremo saluto a Niva e stringersi in un abbraccio con i suoi cari.
Niva se ne è andata, vinta dal male che ha combattuto strenuamente, ma ci ha lasciato in dono il suo sorriso; il sorriso che aveva quando la incontravi in bici, il sorriso che aveva quando portava a scuola i bambini col pulmino, il sorriso che aveva quando si prodigava per le attività di volontariato, il sorriso che aveva perfino quando era in piena malattia.
Durante la Santa messa, Don Giuliano ricordandola fra le altre cose l’ha definita “una donna speciale”; una ragazza la ricordava per la sua  allegria che diffondeva fra i bambini, il sindaco Vinicio Piasentini l’ha definita “un faro”, un esempio da seguire: lei che proveniente da un altro paese si era integrata perfettamente e si impegnava sempre col sorriso e con la sua energia; Anna Maria Barbierato l’ha ricordata, fra le altre cose, con la motivazione con la quale era stata insignita della targa di donna dell’anno 2018:
“Il premio alla donna dell’anno 2018, per essersi distinta nell’ambito sociale, è stato conferito a  NIVA TENAN.
A Niva è stata consegnata una targa che recita testualmente: “Per i sorrisi, l’attenzione, l’affetto che da sempre regali ai nostri bimbi, per la disponibilità incondizionata, la contagiosa allegria, la gioia di vivere che sai trasmetterci; per la forza che hai dimostrato nell’affrontare le piu’ difficili sfide”.
Tutti ricordi sottolineati da lunghi applausi sia dagli astanti in chiesa che da quelli ancor più numerosi presenti all’esterno.
Ciao Niva,  il tuo sorriso resterà con noi per sempre.

 

 

 

fonte: civicovenezze

Anziani in fila sotto il sole cocente davanti alle Poste. Il sindaco Vinicio Piasentini avverte il Prefetto.
I protocolli dell’ufficio postale fanno entrare uno o due cittadini alla volta. Il primo cittadino di San Martino di Venezze dopo aver inutilmente segnalato la cosa alla Direzione, si rivolge anche al Prefetto. Si è reso disponibile ad allestire un gazebo.
fa, caldo, sole, protocolli, fila, fine mese, over 75. Queste le parole chiave della nuova “battaglia” del sindaco di San Martino di Venezze, Vinicio Piasentini, per difendere i propri anziani in fila davanti alle Poste del paese per poter ritirare la propria pensione. “Capisco che le Poste applichino i protocolli di emergenza Covid ma non siamo più a marzo. Lo spazio all’interno dell’ufficio postale del mio paese è piuttosto ampio e credo che possano entrare tranquillamente più di una o due persone come sta accadendo”. Gli effetti di questo “sbarramento” sono una fila di persone anziane, fuori ad aspettare il proprio turno, sotto il sole cocente, perché l’entrata delle Poste è proprio a sud, dove batte il sole.
“Ho scritto ancora tempo fa lamentando la cosa alla direzione centrale di Rovigo ma sono stato ignorato, ovvero non ho avuto risposta. Solo questa mattina sono riuscito ad avere l’attenzione del direttore della filiale di San Martino di Venezze. Sono disponibile a mettere un gazebo, ma essendo suolo privato, pur essendo sindaco, devo avere l’autorizzazione del proprietario e ora sono in attesa di un sì o di un no”.
I cittadini si sono lamentati della situazione con il Comune, sia via social che andando proprio in Municipio, “non è possibile che un ente come Poste non possa pensare ad una soluzione ad un problema scaturito da proprie decisioni”.
Fitto il dibattito apparso sulla pagina FB del gruppo “Sei di San Martino se…” scatenato dalla segnalazione/rimbrotto di una cittadina.
Il sindaco Piasentini fa sapere che ha reso edotto della situazione anche il Prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca, e che anche altri sindaci della provincia si sono uniti alla sua segnalazione.

 

 

 

fonte: RovigoOggi

SAN MARTINO DI VENEZZE – Un uomo buono, una persona di grande umanità, uno spirito pacato e profondo. La notizia della scomparsa di don Antonio Donà ha toccato la comunità polesana. Ma soprattutto la sua comunità, quella di San Martino di Venezze, dove risiede la sua famiglia. Famiglia molto numerosa e conosciuta la sua. Un altro suo fratello, Roberto, ha seguito anch’egli la vocazione ecclesiastica, divenendo frate cappuccino.
Partito per l’America Latina all’inizio degli anni Settanta per la missione nel comune di Caculé, nello stato di Bahia, a est del Brasile, dov’è rimasto nel periodo più duro, ai tempi della dittatura. Anni che ne hanno forgiato ancor più il carattere e il suo animo in difesa degli ultimi. Tornato in Polesine ha guidato importanti parrocchie, come quella del Duomo a Rovigo e della Cattedrale di Adria.
“Un dolore grande, perché per me è sempre stato un punto di riferimento”, le parole di padre Roberto, il fratello che ora si trova in convento a Novara.
“Una persona che trasmetteva serenità, che stimava gli altri per com’erano, senza pregiudizi, che aveva voglia di vivere”, il ricordo del parroco di San Martino don Giuliano Zattarin, che svela: “Quando è partito per il Brasile lo abbiamo accompagnato all’aeroporto a Venezia e gli abbiamo fatto una grande festa”.
“La notizia della morte di don Antonio Donà mi ha molto rattristato, anche se sapevo che da tempo non stava bene”, spiega il sindaco di San Martino Vinicio Piasentini. “Conoscevo don Antonio da quando ero bambino e frequentavo la casa dei suoi genitori. Lui e suo fratello, padre Roberto, sono stati per me figure di grande spessore ed esempio. Era straordinariamente mite, ma allo stesso tempo il suo sguardo e le sue parole ci trasmettevano autorevolezza e forza. È stato per tanti un riferimento e un modello di vita. La sua esperienza in Brasile, il suo ritorno obbligato, la conduzione della parrocchia del Duomo di Rovigo e poi del Seminario. La sua esperienza in cattedrale ad Adria: un bravo sacerdote e una persona con una immensa carica e umanità. Ricordo le sue omelie di fine teologo, ma semplici e perfette al contempo, capaci di farti immergere in una dimensione di grande spiritualità e profonda serenità”.
Il primo cittadino conclude: “Don Antonio Donà mancherà a tutti noi, alle tantissime persone che lo hanno conosciuto, ma resterà per sempre nei nostri cuori e nell’anima della gente di San Martino di Venezze, il suo paese, il paese che amava”.

 

 

fonte: LaVoce Rovigo G. C.

Sulla scia delle evoluzioni nazionali e regionali, anche il sindaco Piasentini non aspetta il 4  maggio per concedere ulteriori aperture per quanto riguarda i cimiteri, i parchi e le sommità arginali, e lo ha fatto tramite l’ordinanza con data odierna della quale riportiamo un ampio stralcio:
Comune di San Martino di Venezze ORDINANZA 11 DEL 28 APRILE 2020
Si pubblica di seguito il testo dell’ordinanza 11/2020 in data odierna, contenente nuove disposizioni per limitare la diffusione del contagio da Virus Covid 19. Le disposizioni sono in vigore dal giorno 28 aprile 2020 fino a revoca del Sindaco o provvedimenti nazionali o regionali

IL SINDACO….
…. omissis…..

RITENUTO, in questo momento, al fine di non ingenerare nella cittadinanza ulteriori incertezze e disagi, o errori di comportamento sanzionabili, conseguenti al mancato rispetto delle norme, di emanare la seguente ordinanza, recependo in particolare le ultimi disposizioni del Presidente della Regione Veneto, e per quanto in esse non disposto, le previsioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
tutto ciò premesso e considerato
Richiamato l’art. 50 del D.L.G.S. 18 agosto 200 n. 267 e s.m.i.;

ORDINA

1. revoca delle precedenti ordinanze di chiusura cimiteri comunali del capoluogo e della frazione, confermando i normali orari di apertura estivi, rimandando alle precauzioni di cui alla ordinanza n. 42 del 24 aprile 2020, della Regione del Veneto, che prevedono il rispetto del distanziamento di 1 metro tra le persone, l’uso di mascherine e guanti o garantendo comunque l’igiene delle mani con l’utilizzo di liquidi disinfettanti;

2. revoca delle precedenti ordinanze di chiusura dei parchi di proprietà comunale e di divieto di transito della sommità arginale su tutto il territorio comunale, rimandando in questo caso alle precauzioni di cui alla ordinanza n. 43 del 27 aprile 2020, della Regione del Veneto, che consente gli spostamenti individuali per attività motoria all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, con divieto di assembramenti e con obbligo del rispetto della distanza di metri 1 tra le persone, salvo quelle accompagnate in quanto minori o non autosufficienti, utilizzando mascherina e guanti, garantendo comunque l’igiene delle mani con l’utilizzo di liquido igienizzante, e altresì quanto disposto dal DPCM 26 aprile 2020, per quanto attiene il rispetto del divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati, la distanza interpersonale di metri 1 e in particolare, l’espresso divieto dell’uso delle attrezzature per il gioco dei bambini, per le quali si conferma la chiusura;

3. In applicazione del DPCM del 26 aprile 2020 non è consentito comunque svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto (in gruppo, crocchi di persone, giochi di gruppo dei bambini, picnic e grigliate, ecc…); è consentito invece svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purchè comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di metri 2 per la attività sportiva e di almeno metri 1 per ogni altra attività;

4. La presente ordinanza svolge i propri effetti dalla data del 28 aprile 2020 fino a nuove diverse disposizioni nazionali o regionali, o fino a revoca da parte del Sindaco, nel caso venissero accertati da parte delle Forze dell’Ordine, della Polizia Locale o di personale delegato dal Sindaco, comportamenti difformi tali da causare potenziali rischi per la salute pubblica;

5. Agli Agenti e Ufficiali di Polizia Giudiziaria e a chi altri spetti, è affidato il compito di far osservare la presente ordinanza.

INFORMA E AVVERTE CHE

In caso d’inottemperanza o ingiustificato ritardo nel dare esecuzione a quanto disposto dal presente saranno applicate le norme vigenti in materia, come previsto dai decreti ministeriali e ordinanze regionali citate in premessa e dalle normative collegate.

RICHIAMA

I cittadini ad un ancora maggiore senso di responsabilità nell’applicazione delle disposizioni emanate, ricordando che stiamo attraversando una fase critica dell’emergenza, nella quale non si registra comunque una significativa riduzione a livello nazionale dei contagi e persiste un elevato e drammatico numero dei decessi,
…..omissis…..

 

Link alla pagina del sito istituzionale del Comune con la possibilità di scaricare l’ordinanza in formato PDF

http://www.comune.sanmartinodivenezze.ro.it/…/ordinanza11.a…

 

 

fonte: civicovenezze

Stiamo premendo addosso ai cancelli che ci tengono in isolamento ormai dai primi di marzo, e le notizie che a San Martino non ci sono più casi positivi, e quelli che ci sono stanno migliorando, aumentanol’intensita della spinta di chi è immediatamente a ridosso dei cancelli. Complice anche la bella stagione.
Già da inizio settimana si vede circolare tanta più gente per le strade, con le mascherine si ( a volte anche no): prove di fuga?
Ecco, è in questi momenti che bisogna mantenere la disciplina perchè il rischio è ancora alto.
Riportiamo di seguito uno stralcio della ordinanza emessa in data odierna dal sindaco Vinicio Piasentini.

ORDINANZA 8 DEL 18 APRILE 2020 – DIVIETO TRANSITO PEDONALE SU TRATTO ARGINALE
IL SINDACO
…omissis…
Considerato che l’art. 1, lett. h della suddetta ordinanza specifica che “l’attività motoria è individuale e deve svolgersi in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno due metri da ogni altra persona, fatto salvo il rispetto della disposizione di cui alla lettera c)”, che dispone che “negli spostamenti all’esterno della proprietà privata devono essere utilizzati mascherine o ogni altro idoneo dispositivo per la copertura di naso e bocca, nonché guanti o gel o altra soluzione igienizzante”;
Ritenuto che la sommità arginale non possa comunque rientrare nella fattispecie di tale articolo, non riscontrandosi il requisito della prossimità;
Ritenuto pertanto di interdire, a scopo precauzionale di contenimento della diffusione del virus, il transito pedonale e in bicicletta, sia per attività motoria che passeggiate (anche con animali domestici) di tutto il tratto arginale compreso nel territorio comunale;
Considerato che tutte le misure della presente ordinanza si intendono di carattere precauzionale, atte ad evitare assembramenti di persone ed eventuale propagazione dell’infezione;
ORDINA

L’adozione su tutto il territorio comunale delle seguenti ulteriori disposizioni:
divieto, a scopo precauzionale e di contenimento della diffusione del virus, del transito pedonale e in bicicletta, sia per attività motoria che passeggiate (anche con animali domestici) su tutto il tratto arginale compreso nel territorio comunale;

I provvedimenti della presente ordinanza, che integrano quanto già previsto dai DPCM e dalle Ordinanze del Presidente della Regione del Veneto, avranno efficacia fino a tutto il 3 maggio 2020, specificando che questa ordinanza potrà essere soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico e delle conseguenti indicazioni e disposizioni delle competenti autorità.
IL SINDACO
VINICIO PIASENTINI

 

 

fonte: civicovenezze

Pubblichiamo il post del sindaco Vinicio Piasentini sugli aiuti per l’emergenza alimentare decisa dal governo:
L’IMPORTANTE DECISIONE PRESA DAL NOSTRO GOVERNO DI DESTINARE 400 MILIONI DI EURO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA ALIMENTARE COINVOLGENDO DIRETTAMENTE I COMUNI RAPPRESENTA UN GRANDE SEGNO DI RISPETTO E DI APPREZZAMENTO DEL RUOLO E DEL LAVORO DEI COMUNI ITALIANI IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO. IL SEGNO DI QUANTO SIA IMPORTANTE ED INSOSTITUIBILE LA PARTECIPAZIONE DEI TERRITORI E DI CHI LI GUIDA NELLA COMUNE BATTAGLIA CONTRO QUESTO TERRIBILE ED INVISIBILE NEMICO.
IL NOSTRO COMUNE DOVREBBE RICEVERE CIRCA 24.000 EURO.
CI ATTIVEREMO IMMEDIATAMENTE PER UTILIZZARE LA PREZIOSA RISORSA PER ALLEVIARE LE DIFFICOLTÀ DI CHI È MAGGIORMENTE BISOGNOSO.
SOPRATTUTTO ADESSO NESSUNO DEVE ESSERE LASCIATO INDIETRO.
I SERVIZI SOCIALI, CON LA NOSTRA COLLABORAZIONE, STILERANNO DELLE LISTE DI BENEFICIARI SULLA BASE DI INFORMAZIONI GIÀ IN LORO POSSESSO E DI SITUAZIONI EMERGENZIALI CHE DOVESSERO MANIFESTARSI I PROSSIMI GIORNI.
QUESTO È CIÒ CHE SERVE: FATTI CONCRETI NON PAROLE.
I FATTI DI CHI STA CURANDO GLI AMMALATI NEGLI OSPEDALI, DI CHI STA LAVORANDO PER NOI, DI CHI RISCHIA OGNI GIORNO LA VITA PER GLI ALTRI, DEI GOVERNI CHE CI INVIANO MEDICI, INFERMIERI ED AIUTI, NON LE PAROLE DELL’EUROPA E DI CHI È MOSSO SOLO DAL DESIDERIO DI APPARIRE.

 

 

 

fonte: civicovenezze

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