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“Un futuro di idee, forza e coraggio”

Articolo del 07.01.2012 - Scritto da civicovenezze in Amministrazione Comunale
Il sindaco Piasentini traccia il bilancio dei primi sette mesi dal suo insediamento a palazzo Mangilli
ed è fiducioso nel superamento della crisi, auspicando nell’aiuto reciproco di tutti
SAN MARTINO DI VENEZZE – Giunti ormai alla fine dell’anno, cogliamo l’occasione per porre alcune domande al sindaco di San Martino Vinicio Piasentini, per un primo bilancio dopo il suo nuovo insediamento a palazzo Mangilli nel maggio scorso, che ha visto prevalere la sua lista civica di centrosinistra Nuova Venezze con oltre il 40% delle preferenze, battendo la forte concorrenza degli altri due candidati sindaci Tiziano Bonato, appoggiato dall’asse Pdl-Lega e Pierpaolo Barison con un’altra lista civica.
Sindaco Piasentini, può esprimere un breve giudizio sull’operato della sua amministrazione in questi primi sette mesi del 2011?
“Siamo giunti alla fine di un anno molto particolare per il nostro paese”, introduce il primo cittadino sanmartinese. “A maggio ci sono state le elezioni amministrative che hanno visto prevalere nettamente  Nuova Venezze, per la forza innovativa delle idee e per le persone che la neonata coalizione politica ha avuto il merito di lanciare sulla scena politica locale. L’Amministrazione che rappresento ha iniziato ad operare immediatamente ed attivamente all’attuazione del programma e sono orgoglioso di poter affermare che in breve tempo siamo già riusciti a realizzare una grande mole di lavoro”. “Per quanto riguarda le opere pubbliche – spiega Piasentini –  abbiamo concentrato la nostra attenzione in particolare sul completamento delle opere già iniziate: pista ciclabile in località Saline, marciapiedi di Beverare, nuovi infissi nella scuola primaria del capoluogo, Ceod. Ma nel contempo abbiamo dato il via a nuovi lavori, che contiamo di ultimare nei primi mesi del prossimo anno per migliorare il nostro contesto urbano e la sicurezza dei cittadini: il rifacimento di Piazza Aldo Moro, la sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica con lampade a led, videosorveglianza dei luoghi sensibili e il rifacimento del manto stradale di alcune vie”.
Le cose da fare sono ancora molte, ma quali saranno le priorità del 2012 che lei e la sua amministrazione cercherete di affrontare?
“Per la piena attuazione del nostro programma ci siamo posti come scadenza l’intera legislatura, tuttavia, già in questi primi mesi abbiamo impostato gran parte del lavoro. In campo sociale, per esempio, abbiamo creato le Commissioni famiglia e pari opportunità, abbiamo avviato un programma di lavoro con l’Usl 18 per l’attivazione di un servizio prelievi e di assistenza sanitaria integrata; stiamo verificando la possibilità di ampliare l’offerta del servizio dei nidi-famiglia e l’organizzazione del dopo-scuola per i ragazzi delle scuole medie; abbiamo aderito al progetto dell’Usl 18 per la prevenzione del disagio giovanile Terra di mezzo; abbiamo organizzato, con la preziosa collaborazione dell’associazione culturale San Martino e del neonato movimento Libera-mente, importanti manifestazioni culturali e ricreative; abbiamo organizzato il ciclo di seminari Focus Lavoro per l’informazione ai giovani in cerca di occupazione”.
In questo periodo di crisi degli enti locali, si sente parlare di fusione o unione tra Comuni. Cosa ne pensa a tal proposito?
“Il consiglio comunale del 28 dicembre ha approvato due convenzioni con il comune di Pettorazza Grimani per lo svolgimento associato delle funzioni nel campo dell’istruzione pubblica e dei servizi demografici, in ottemperanza alle nuove disposizioni normative che obbligano i comuni sotto i 5mila abitanti alla stipula entro il 31 dicembre 2011 di almeno due convenzioni ed entro il prossimo anno alla sottoscrizione di accordi per almeno sei funzioni fondamentali”. Piasentini prosegue: “Il nostro Comune è in già convenzionato con il Comune di Rovigo per quanto attiene la funzione di Polizia locale. Con altri comuni del Medio Polesine si è iniziato un cammino per la verifica della possibilità di arrivare anche a una eventuale unione, ma allo stato attuale, le evidenti difficoltà tecniche, i ritardi nell’emanazione delle disposizioni normative da parte della Regione e i tempi ristretti hanno obbligato tutti noi a decisioni più limitate e facilmente percorribili. Personalmente non posso dirmi entusiasta di dover prendere decisioni obbligate e ritengo, considerate la grande incertezza e la contraddittorietà di alcune disposizioni, che una maggiore chiarezza sia indispensabile per mettere le amministrazioni interessate nelle condizioni di decidere senza commettere errori che potrebbero rivelarsi costosi ed irreparabili”.
Tema cittadinanza e immigrazione. Molti comuni, anche quelli polesani, si reggono a livello demografico sull’arrivo degli stranieri. Prendendo spunto dalle parole di Napolitano sulla cittadinanza agli immigrati, lei cosa pensa al riguardo e come valuta la presenza degli immigrati nel nostro Comune?
“Anche quest’anno a San Martino sono nati bambini da famiglie immigrate. Bambini che cresceranno tra di noi, frequenteranno le nostre scuole, parleranno la nostra lingua ed acquisiranno le nostre abitudini ed i nostri costumi. Trovo costituzionalmente ingiusto ed umanamente inaccettabile che queste persone non possano acquisire alla nascita la cittadinanza italiana. Che futuro vogliamo dare a questi esseri umani? Vogliamo dargli la possibilità di sentirsi nostri fratelli e di identificarsi nei valori di una grande nazione cristiana, accogliente e solidale, o preferiamo relegarli ai margini di una società chiusa, egoista ed ostile? Io, ovviamente, preferisco un’Italia ed una società aperta e moderna che guarda al futuro con fiducia ed entusiasmo e che non ama i confini e gli steccati”.
Qual’è il messaggio che si sente di lanciare ai cittadini sanmartinesi per il nuovo anno?
“L’impegno di sindaco che mi sono assunto in questo particolare momento storico non è facile, le difficoltà quotidiane sono tantissime perché sempre maggiori sono i problemi che investono tanti nostri concittadini, tuttavia sono convinto che questa lungo momento congiunturale ed economico negativo stia per finire. Dagli Stati Uniti, primo paese colpito dalla crisi, arrivano confortanti segnali di rapida ripresa. Dobbiamo avere fiducia e non mollare e, soprattutto, non abbandonare chi non ce la fa. Da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta per andare incontro a chi ha bisogno, ma chiediamo anche ai nostri concittadini di attivarsi per creare una rete di sostegno e di aiuto reciproco per consentire a tutti di superare la crisi. L’importante è continuare a credere nel futuro e cercare le idee, il coraggio e la forza per ricreare una società nuova, più equa, unita e coesa. Buon anno a tutti”.
Fonte: La Voce di Rovigo

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